Acquedotto Carolino e Sorgenti del Fizzo
Acquedotto Carolino e Sorgenti del Fizzo

2 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Reggia di Caserta, al via i lavori su Acquedotto Carolino e Sorgenti del Fizzo

Interventi finanziati dal Pnrr per il recupero e la valorizzazione delle strutture idrauliche storiche della Reggia di Caserta

I lavori per il recupero e la valorizzazione dell’Acquedotto Carolino e delle Sorgenti del Fizzo, progettati dalla Reggia di Caserta, sono ufficialmente iniziati. Gli interventi rientrano nel Piano nazionale Ripresa e Resilienza (Pnrr) e prevedono un investimento complessivo di 25 milioni di euro. Il programma di interventi comprende quattro linee principali, tutte approvate. Queste riguardano: il sistema di irrigazione dei Giardini Reali e la rigenerazione delle praterie del Parco reale; il restauro, recupero e valorizzazione della Via d’acqua; la tutela del Bosco e delle strutture architettoniche della Reale Tenuta di San Silvestro; il recupero e la valorizzazione delle Sorgenti del Fizzo e dell’Acquedotto Carolino.

Negli ultimi giorni sono iniziati i lavori finalizzati al recupero e alla valorizzazione delle Sorgenti del Fizzo e dell’Acquedotto Carolino, oltre che delle aree paesaggistiche di pertinenza storica delle fonti.

L’Acquedotto Carolino: storia e caratteristiche

L’Acquedotto Carolino è una delle opere di ingegneria idraulica più importanti realizzate dai Borbone. La sua funzione principale era quella di garantire l’approvvigionamento idrico della città in sviluppo intorno alla Reggia e di potenziare l’alimentazione idrica di Napoli. Allo stesso tempo, l’acquedotto serviva a rifornire le fontane e i giochi d’acqua dei Giardini Reali della Reggia di Caserta.

Il condotto, lungo circa 38 chilometri, è interrato per quasi tutta la sua estensione, eccetto le parti che attraversano il ponte Carlo III a Moiano, quello di Durazzano e i ponti della Valle a Valle di Maddaloni. Lungo il percorso sono presenti 67 torrini, utilizzati come sfiatatoi e punti di accesso per ispezioni e manutenzione.

reggia di caserta
La Reggia di Caserta

Le dichiarazioni della direzione della Reggia

Secondo Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta, l’Acquedotto Carolino rappresenta “uno dei temi prioritari da affrontare, non solo per il suo valore storico e paesaggistico, ma anche come infrastruttura strategica a lungo trascurata dal punto di vista tecnico e amministrativo“.

Maffei ha sottolineato che la gestione dell’acquedotto ha evidenziato “un deficit di conoscenza, monitoraggio e governo del sistema“, un problema reso più urgente dalle criticità legate alla crisi idrica. “Oggi, grazie ai finanziamenti Pnrr – ha aggiunto – possiamo trasformare un’esigenza storicamente riconosciuta in un programma strutturato di indagini, rilievi, progettazione e interventi“.

La direttrice ha evidenziato l’importanza di un approccio scientifico e sistematico. “I problemi accumulati in decenni non si risolvono con soluzioni estemporanee, ma con studio, verifiche, atti formali e cantieri. Solo attraverso una conoscenza reale e scientificamente fondata è possibile garantire una gestione efficace“.

Obiettivi dei lavori

Il progetto mira a garantire la tutela e la funzionalità durature dell’acquedotto e delle sorgenti, contribuendo anche a prevenire usi impropri e prelievi non autorizzati della risorsa idrica. Gli interventi intendono rafforzare la consapevolezza pubblica e la responsabilità collettiva verso la conservazione dell’ecosistema circostante.

Inoltre, il recupero e la valorizzazione delle Sorgenti del Fizzo e dell’Acquedotto Carolino integrano la tutela del patrimonio storico con la promozione del paesaggio e del turismo culturale, offrendo nuove opportunità di fruizione sostenibile per cittadini e visitatori.

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