Arpac e carabinieri forestali rilevano informazioni sull’ex area Italsider per prevenire criticità ambientali
La Procura di Napoli tiene sotto osservazione i lavori in corso a Bagnoli, nell’area dell’ex Italsider, interessata da opere infrastrutturali in vista dell’America’s Cup 2027. Con cadenza settimanale, Arpac e carabinieri forestali raccolgono dati ambientali e di sicurezza, trasmettendoli al pool di magistrati per valutare eventuali criticità. L’obiettivo dell’attività è verificare la correttezza amministrativa dei cantieri e tutelare la popolazione dal punto di vista ambientale. La scorsa settimana, i sostituti procuratori si sono recati nella zona per un sopralluogo, integrando i dati già raccolti dalle autorità di controllo.
Indagini aperte sulla base di esposti dei cittadini
Attualmente la Procura di Napoli, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, ha aperto due indagini separate. Le indagini sono scaturite da esposti depositati dagli avvocati Domenico Ciruzzi ed Elena Coccia, nei quali i cittadini hanno espresso dubbi su possibili rischi ambientali e danni alla salute legati ai lavori. Il pool di magistrati coinvolti comprende componenti della V sezione, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, e della seconda sezione, dedicata alla pubblica amministrazione e guidata dal procuratore aggiunto Giuseppina Loreto. L’analisi dei dati raccolti permette agli inquirenti di intervenire rapidamente in caso di anomalie.
Il ruolo di Arpac e carabinieri forestali
L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac) rileva settimanalmente parametri relativi alla qualità dell’aria, del suolo e delle acque nell’area dei cantieri. I carabinieri forestali, nello stesso periodo, effettuano controlli sulla gestione dei rifiuti e sulla sicurezza delle opere. Le rilevazioni vengono trasmesse alla Procura, che le utilizza per valutare la presenza di criticità ambientali o violazioni delle norme. Il monitoraggio settimanale dei dati rappresenta quindi uno strumento preventivo, utile sia per garantire il rispetto delle normative sia per tutelare la salute pubblica.

Sopralluoghi e verifica sul campo
I magistrati hanno effettuato sopralluoghi diretti nell’area dei cantieri per confrontare le rilevazioni ambientali con lo stato reale dei lavori. Durante le visite, gli inquirenti hanno esaminato la documentazione tecnica e i progetti esecutivi, verificando il rispetto delle autorizzazioni e delle misure di sicurezza previste. Eventuali irregolarità individuate nel corso dei sopralluoghi potrebbero comportare l’adozione di contromisure immediate o ulteriori accertamenti. Secondo quanto riferito dalla Procura, il monitoraggio non è limitato agli aspetti amministrativi ma comprende anche l’analisi dell’impatto ambientale dei lavori.
Trasparenza e tutela dei cittadini
L’approccio della Procura di Napoli si basa sulla trasparenza e sulla prevenzione. Il monitoraggio settimanale dei dati ambientali, unito ai sopralluoghi dei magistrati, garantisce un controllo costante sulle opere in corso. La popolazione residente a Bagnoli può seguire l’evoluzione dei lavori attraverso le rilevazioni fornite da Arpac e carabinieri forestali. Finora non sono state riscontrate criticità gravi, ma il monitoraggio continuerà fino al completamento delle opere principali, per assicurare la sicurezza ambientale e amministrativa dell’ex area Italsider. Il costante aggiornamento dei dati da parte di Arpac e carabinieri forestali permette alla Procura di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo un controllo continuo sulle attività dei cantieri.


