Il deputato del Partito Democratico chiede al governo interventi urgenti per evitare la scadenza dei contratti di ricerca legati al PNRR
Marco Sarracino, deputato del Partito Democratico e responsabile per il Sud della segreteria nazionale, ha presentato oggi un’interrogazione parlamentare ai ministri della Ricerca e della Salute, chiedendo azioni urgenti a tutela dei ricercatori precari in ambito sanitario, che rischiano di perdere il loro posto di lavoro a causa della scadenza dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Una situazione drammatica per la ricerca sanitaria
“Abbiamo di fronte una situazione drammatica, che rischia di compromettere anni di investimenti e di progressi nella ricerca scientifica”, ha dichiarato Sarracino, sottolineando come l’incertezza riguardo al rinnovo dei contratti stia mettendo a rischio il lavoro di numerosi ricercatori, tra cui alcuni che sono tornati in Italia proprio per contribuire al rafforzamento del sistema sanitario nazionale.
In particolare, il deputato ha citato l’esempio dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli, punto di riferimento internazionale nella ricerca oncologica, che potrebbe subire un duro colpo con la scadenza dei contratti. “L’Istituto Pascale ha rappresentato per anni un fiore all’occhiello per la medicina italiana e internazionale, ma ora rischia di perdere risorse fondamentali nella lotta contro i tumori. Non possiamo permetterci che ciò accada”, ha aggiunto Sarracino.
Un’emergenza che riguarda l’intero sistema sanitario nazionale
Secondo il parlamentare dem, la questione riguarda non solo il presente, ma anche il futuro della sanità pubblica italiana. “Il Servizio Sanitario Nazionale ha più che mai bisogno di questi ricercatori, il cui contributo è essenziale per affrontare le sfide sanitarie più gravi, come quelle legate alla ricerca sulle malattie oncologiche e altre patologie complesse. È un errore gravissimo non garantire loro un futuro stabile“, ha affermato.
Nel suo intervento, Sarracino ha anche ricordato come, già durante la discussione del decreto Milleproroghe, il Partito Democratico avesse sollevato il problema del rinnovo dei contratti, ma senza ottenere risposte concrete dal governo. “Il governo sembra più concentrato sulle manovre elettorali che sulle vere emergenze del Paese”, ha aggiunto, lanciando una critica alla gestione della crisi da parte dell’esecutivo.

Un appello a interventi immediati
Il deputato ha quindi ribadito l’importanza di un intervento legislativo urgente per evitare che la scadenza dei contratti, prevista per il prossimo 30 giugno, metta in crisi progetti di ricerca che sono stati determinanti per l’evoluzione della medicina in Italia. “La stabilizzazione di questi ricercatori non è solo una questione di giustizia, ma una scelta strategica per il futuro della ricerca e della sanità pubblica del nostro Paese”, ha concluso Sarracino, facendo appello ai Ministri della Ricerca e della Salute affinché intervengano tempestivamente.
Il rischio, secondo il parlamentare, è che l’Italia perda in competenze e in risorse umane fondamentali per la medicina, danneggiando irreparabilmente il progresso scientifico e la capacità del sistema sanitario di rispondere alle sfide più gravi.
L’urgenza di stabilizzare i ricercatori del PNRR
La stabilizzazione dei ricercatori è quindi vista come un passo imprescindibile per il consolidamento delle eccellenze scientifiche in Italia. Come evidenziato da Sarracino, il governo è chiamato a prendere posizione e a garantire che le risorse umane che hanno dato tanto alla ricerca in ambito sanitario non vengano dissipate a causa di una mancata programmazione. La scadenza dei contratti, con l’incertezza che comporta, rappresenta un freno alla crescita e alla competitività della ricerca in Italia, con ripercussioni che potrebbero farsi sentire anche a livello internazionale.
Il deputato Sarracino ha chiuso il suo intervento con una forte richiesta di impegno da parte del governo per evitare il licenziamento di ricercatori precari, definendo la loro stabilizzazione come una “scelta strategica per il futuro della sanità pubblica”. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’esecutivo prenderà in considerazione le istanze provenienti dal mondo della ricerca sanitaria e se si troveranno soluzioni per garantire la continuità dei progetti legati al PNRR, evitando che la scadenza dei contratti possa compromettere l’avanzamento delle nostre conoscenze scientifiche.


