In piazza a Nocera Inferiore il presidio promosso da sigle sindacali, associazioni e forze politiche dopo l’ultimo incidente mortale sul lavoro in provincia di Salerno
A Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, associazioni, sindacati e realtà politiche hanno dato vita a un sit-in per ricordare la morte di Yassine Bousenna, 17 anni, vittima di un incidente sul lavoro. La mobilitazione arriva a poche settimane da un altro caso analogo che ha coinvolto Carmine Albero, 24 anni. Quest’ultimo è morto in un diverso incidente sul lavoro nella stessa area. La manifestazione ha riunito diverse sigle del territorio. L’obiettivo era chiedere un rafforzamento dei controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e nuove misure normative.
Il presidio in piazza a Nocera Inferiore
Il sit-in si è svolto nel centro cittadino ed è stato promosso da un ampio fronte di associazioni e organizzazioni sindacali. Tra i partecipanti figurano Anpi Nocera-Pagani, Cgil Salerno, Cobas, Unione Sindacale di Base. Inoltre, hanno partecipato diverse realtà politiche locali e nazionali come Alleanza Verdi Sinistra, Sinistra Italiana Nocera, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo Agro nocerino-sarnese. Hanno partecipato anche Fronte Comunista, Fronte Gioventù Comunista e Unione Giovani di Sinistra.
L’iniziativa si è svolta in un clima di raccoglimento e protesta, con la distribuzione di volantini contenenti le principali proposte avanzate dagli organizzatori. La mobilitazione è stata organizzata anche in occasione dell’anniversario della morte di Yassine Bousenna, giovane immigrato deceduto dopo un incidente sul lavoro a Nocera Inferiore.
Secondo quanto riferito, la presenza in piazza rappresenta solo il primo momento di una serie di iniziative. Queste iniziative proseguiranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le richieste di sindacati e associazioni
Nel corso del presidio sono state rilanciate alcune richieste ritenute prioritarie dalle realtà promotrici. Tra queste figura l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, è stato chiesto un inasprimento dei controlli e l’eliminazione di qualsiasi forma di premialità per le aziende ritenute responsabili di sfruttamento o irregolarità.
Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di un sistema di vigilanza più strutturato e costante. “Serve un controllo capillare e continuo”, hanno affermato, chiedendo alle autorità competenti e agli enti preposti di rafforzare le verifiche sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato, è rendere i controlli “quotidiani e non episodici”.
Un ulteriore appello è stato rivolto alle amministrazioni comunali dell’Agro nocerino-sarnese affinché si facciano promotrici di un rafforzamento dei poteri di controllo anche da parte della Polizia Locale. Le sigle presenti hanno inoltre ribadito la necessità di rivedere l’utilizzo di risorse pubbliche verso aziende coinvolte in incidenti o irregolarità. Inoltre, hanno sostenuto che “le aziende non possono essere premiate con nuovi spazi e risorse pubbliche”.

La vicenda di Yassine e gli altri incidenti sul lavoro
La mobilitazione si inserisce in un contesto territoriale segnato da una serie di incidenti sul lavoro che hanno suscitato forte preoccupazione. Oltre alla morte di Yassine Bousenna, avvenuta a soli 17 anni, il presidio ha ricordato anche il caso di Carmine Albero, 24 anni.
Quest’ultimo è deceduto a distanza di poco più di un mese in un altro incidente sul lavoro nella stessa area. Queste due vicende hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione.
Inoltre, durante la manifestazione è stato distribuito un documento con le proposte che saranno al centro dei prossimi incontri pubblici e delle iniziative politiche previste sul territorio.
Tra le iniziative istituzionali si segnala anche l’impegno del deputato Franco Mari, di Alleanza Verdi Sinistra. Egli ha annunciato la presentazione di un question time per chiedere chiarimenti sul rimpatrio della salma di Yassine, che secondo quanto riferito dagli organizzatori sarebbe ancora trattenuta in Italia. Gli organizzatori hanno già annunciato un secondo appuntamento pubblico previsto per sabato 18 aprile alle ore 18.30 in piazza Diaz, sempre a Nocera Inferiore. L’iniziativa sarà dedicata al rilancio delle proposte emerse durante il presidio e all’incontro con la cittadinanza.
L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere viva l’attenzione sul tema degli incidenti sul lavoro e di sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni. Le realtà promotrici hanno ribadito la volontà di proseguire con momenti di confronto e mobilitazione, nella convinzione che il tema della sicurezza sul lavoro richieda un intervento strutturale e continuativo.


