Via Terracina ancora teatro di un grave incidente: il conducente positivo all’alcol test. Borrelli: «Fallimento della riforma Salvini, servono limiti a 30 km/h»
Via Terracina torna a essere scenario di un episodio drammatico. Nella serata di ieri un automobilista, risultato in evidente stato di ebbrezza, ha imboccato contromano la carreggiata durante un sorpasso, travolgendo un giovane alla guida di uno scooter. Un impatto violentissimo che riapre una ferita mai rimarginata per la comunità di Fuorigrotta.
La dinamica: un sorpasso azzardato, poi l’impatto frontale
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri e dei testimoni, l’uomo avrebbe perso il controllo della vettura durante un sorpasso, invadendo la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva lo scooter del ragazzo.
Le condizioni della vittima non sono state rese note nei dettagli, ma l’incidente è stato definito “gravissimo”. L’automobilista è stato subito sottoposto all’alcol test, risultando in stato di ebbrezza.
La ferita ancora aperta: il ricordo di Francesco Altamura e Lucia Morra
La tragedia di ieri rievoca, inevitabilmente, quella del 2023, quando proprio in via Terracina persero la vita Francesco Altamura e Lucia Morra, una giovane coppia investita da un conducente ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti. Un caso che segnò profondamente la città e che si è concluso, di recente, con la conferma in Appello della condanna a 10 anni di reclusione.
Il nuovo incidente arriva come un drammatico promemoria dei rischi permanenti di una delle strade più pericolose di Napoli.

La denuncia di Borrelli: “Sterminio silenzioso sulle strade”
L’episodio è stato segnalato dai cittadini al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che con Rosario Pugliese (Europa Verde) ha lanciato l’ennesimo allarme sulla sicurezza stradale.
I due esponenti sottolineano che:
- nel 2024 gli incidenti in Campania sono aumentati del +6,2%
- a Napoli la crescita sfiora il +7,9%
«Numeri che certificano il fallimento delle politiche attuali e l’inefficacia della riforma del Codice della Strada», dichiarano.
L’attacco alla riforma Salvini
Borrelli punta il dito contro le modifiche volute dal ministro Matteo Salvini, considerate troppo permissive:
«Questo ennesimo dramma è la conseguenza diretta di un Codice che non frena i pirati della strada. Consentire ai neopatentati di guidare auto molto potenti trasforma le strade in camere mortali».
Secondo il deputato, la riforma non solo non ha incrementato la sicurezza, ma avrebbe addirittura ampliato i margini d’azzardo sulle strade urbane.
La proposta: limite a 30 km/h nei centri urbani
Per Borrelli e Pugliese servono subito misure radicali:
- limite di velocità a 30 km/h in tutte le aree urbane,
- dossi e strisce pedonali rialzate,
- presidi fissi nei punti critici,
- controlli serrati nei fine settimana.
«In una città densamente popolata come Napoli – spiegano – meglio procedere a passo d’uomo che rischiare la vita a ogni incrocio».
Via Terracina, un’emergenza strutturale
Il tratto tra l’Università di Napoli Federico II e l’ingresso della Tangenziale è da anni uno dei punti più problematici della viabilità cittadina, per caratteristiche della strada, traffico, alta velocità e scarsa percezione del pericolo.
Il nuovo incidente conferma la necessità di:
- interventi urbanistici permanenti,
- controlli più frequenti,
- campagne educative specifiche per giovani conducenti.
Il ragazzo travolto resta il simbolo più recente di un fenomeno ormai emergenziale. Mentre la Procura acquisisce gli atti e valuta le contestazioni nei confronti dell’automobilista ubriaco, il dibattito sulla sicurezza stradale torna al centro dell’agenda cittadina.
E via Terracina, ancora una volta, diventa il luogo dove si misura il reale stato della mobilità e delle politiche di prevenzione in città.


