Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

7 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati, ipotesi di bancarotta per il Bari: nel mirino i conti del club e la cessione di Caprile

L’inchiesta riguarda i bilanci del Bari e il trasferimento del portiere al Napoli nel 2023: perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi delle due società

È un’inchiesta che attraversa il cuore della galassia calcistica della famiglia De Laurentiis. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e il figlio Luigi, alla guida del Bari, risultano indagati dalla Procura della Repubblica di Bari. L’indagine si svolge nell’ambito di un procedimento che riguarda la gestione economica della società pugliese. Al centro degli accertamenti ci sono le comunicazioni societarie, i bilanci del Bari e una specifica operazione di mercato. Si tratta della cessione del portiere Elia Caprile dal club biancorosso al Napoli nell’estate del 2023. Le ipotesi di reato contestate dagli inquirenti comprendono false comunicazioni sociali e due episodi di bancarotta.

L’inchiesta sulla gestione del Bari e i conti della società

L’indagine nasce dall’analisi della situazione finanziaria del Bari, società acquisita dalla famiglia De Laurentiis nel 2018 dopo il fallimento del precedente club. Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, gli investigatori stanno esaminando una situazione economica caratterizzata da perdite rilevanti accumulate negli anni. La Procura sta verificando la correttezza della rappresentazione contabile della società e le modalità con cui sarebbero state gestite le difficoltà finanziarie del club. Gli accertamenti riguardano in particolare il bilancio 2024 del Bari e la documentazione collegata alla gestione amministrativa della società. La Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni nelle sedi dei club coinvolti per acquisire materiale utile alle indagini.

Nel procedimento viene inoltre presa in considerazione la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale della società pugliese. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa sulla crisi d’impresa. Questo richiede una valutazione sulle condizioni economiche e patrimoniali del club.

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Guardia di Finanza

Il trasferimento di Caprile e il nodo della possibile plusvalenza

Uno dei capitoli più delicati dell’inchiesta riguarda il trasferimento di Elia Caprile, portiere arrivato al Bari e successivamente ceduto al Napoli nel luglio 2023 per circa 2,2 milioni di euro. L’operazione viene analizzata dalla Procura perché coinvolge due società riconducibili alla stessa famiglia proprietaria. Inoltre, gli inquirenti stanno verificando se l’accordo abbia tutelato adeguatamente gli interessi economici del Bari.

Secondo la ricostruzione investigativa, il punto centrale sarebbe la mancata previsione di una clausola che garantisse alla società pugliese una quota degli eventuali ricavi futuri derivanti dalla crescita sportiva del giocatore. Caprile, dopo il passaggio al Napoli, è stato successivamente valorizzato sul mercato. La Procura sta valutando se il Bari abbia perso un possibile beneficio economico. Questo avrebbe potuto incidere sui propri equilibri finanziari. L’attenzione dei magistrati è quindi concentrata non solo sul valore dell’operazione iniziale, ma anche sulle condizioni contrattuali che hanno regolato il rapporto tra le due società.

Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi al centro dell’indagine

La posizione dei due De Laurentiis è legata ai ruoli ricoperti nelle rispettive società. Luigi De Laurentiis risulta indagato come amministratore unico della società calcistica barese. Invece, Aurelio De Laurentiis viene coinvolto nella sua veste di presidente del consiglio di amministrazione del Napoli.

Per il presidente azzurro l’inchiesta riguarda anche due episodi di bancarotta collegati al suo ruolo di rappresentante legale della Filmauro. La famiglia De Laurentiis, da anni protagonista nel calcio italiano, si trova così al centro di un procedimento che coinvolge contemporaneamente due realtà sportive appartenenti alla stessa area imprenditoriale. Si tratta del Napoli, reduce da importanti risultati sportivi negli ultimi anni, e del Bari, impegnato nel tentativo di tornare stabilmente ai vertici del calcio nazionale. Le contestazioni della Procura rappresentano, al momento, ipotesi investigative. Saranno gli sviluppi dell’inchiesta e gli eventuali approfondimenti giudiziari a stabilire la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza proseguono

Le verifiche degli investigatori non riguardano soltanto i vertici societari, ma anche la documentazione relativa alle operazioni di mercato e ai rapporti tra i diversi soggetti coinvolti. Sono stati acquisiti documenti riguardanti anche un procuratore e tre direttori sportivi. Questi, secondo le informazioni disponibili, non risultano indagati.

Il lavoro della Procura sarà ora concentrato sulla ricostruzione dei passaggi finanziari e societari. L’obiettivo è chiarire se le operazioni contestate abbiano rispettato le norme e se abbiano prodotto eventuali conseguenze negative per il patrimonio del Bari. L’inchiesta apre dunque un nuovo capitolo nella storia recente del club pugliese e coinvolge direttamente una delle famiglie più note del calcio italiano.

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