Incendio
Operazioni di spegnimento incendio - Immagine di repertorio

4 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Salerno, incendio nell’area ex Salid, l’assessora Pecoraro: “Seguiamo con attenzione”

Le fiamme hanno coinvolto un deposito di mascherine risalenti al periodo del Covid

Un incendio ha coinvolto l’area dell’ex stabilimento Salid di Salerno, dove erano stoccate mascherine e altri materiali legati all’emergenza sanitaria. L’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo e che sono in corso verifiche per accertare cause e conseguenze.

Intervento dei vigili del fuoco e primo monitoraggio ambientale

Secondo quanto riportato dall’Ansa, le operazioni di spegnimento dell’incendio sono state tempestive. Pecoraro ha ringraziato il personale dei vigili del fuoco per l’intervento, che ha permesso di contenere le fiamme ed evitare rischi per la popolazione e il territorio.

In parallelo, i tecnici e le tecniche dell’Arpac sono intervenuti immediatamente per raccogliere campioni e monitorare la qualità dell’aria nell’area. “Sono in corso le verifiche necessarie, anche sul piano ambientale, per accertare le cause dell’incendio e valutare eventuali conseguenze”, ha spiegato l’assessora.

Criticità note e necessità di messa in sicurezza

L’episodio riporta al centro l’attenzione su criticità già conosciute. L’ex area Salid ospita materiali accumulati da tempo, con necessità di tutela e gestione adeguata. Pecoraro ha sottolineato come la situazione richieda “responsabilità, chiarezza e azioni concrete”, evidenziando che è fondamentale procedere alla messa in sicurezza definitiva dell’area per superare lo stato di abbandono attuale.

L’assessora ha inoltre ribadito l’impegno della Regione a garantire la massima trasparenza e aggiornamenti puntuali sulla vicenda, affinché la gestione delle conseguenze dell’incendio e il monitoraggio ambientale avvengano senza ritardi.

Controlli in corso e prossimi passi

Le verifiche dell’Arpac continueranno nei prossimi giorni, con analisi dell’aria e del terreno per accertare eventuali danni ambientali derivanti dall’incendio. “Continuerò a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, assicurando aggiornamenti puntuali e il massimo impegno istituzionale”, ha concluso Pecoraro.

Le autorità locali invitano la cittadinanza a mantenere comportamenti prudenziali nell’area circostante, sebbene al momento non siano stati segnalati rischi immediati per la salute pubblica. L’episodio ha riaperto il dibattito sulla gestione dei materiali accumulati nelle aree industriali dismesse, con particolare attenzione a quelli legati alla protezione sanitaria e all’emergenza Covid.

Claudia Pecoraro, assessora regionale all’Ambiente
Claudia Pecoraro, assessora regionale all’Ambiente

La necessità di prevenzione

L’incendio nell’area ex Salid riporta anche l’attenzione sullo stato generale delle aree industriali dismesse in Campania e sulle criticità legate allo stoccaggio di materiali sensibili. Nel corso degli anni, l’ex stabilimento aveva già fatto registrare episodi di abbandono e segnalazioni da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. La presenza di dispositivi di protezione sanitaria, come le mascherine, pone ulteriori questioni legate alla gestione dei rifiuti speciali e alla prevenzione di rischi ambientali. Gli enti regionali e locali hanno dichiarato che nei prossimi giorni verranno intensificati i controlli per verificare eventuali contaminazioni del suolo e dell’aria, mentre saranno valutate anche le responsabilità nella conservazione dei materiali. La Prefettura di Salerno ha confermato la collaborazione con l’Arpac e con i vigili del fuoco per monitorare costantemente la situazione. Nel frattempo, le autorità invitano la cittadinanza a limitare l’accesso all’area e a segnalare eventuali anomalie. L’episodio evidenzia la necessità di definire procedure più chiare per la gestione dei depositi di materiali obsoleti o accumulati in contesti urbani e industriali, con l’obiettivo di prevenire incidenti simili e garantire la sicurezza pubblica. Gli aggiornamenti ufficiali saranno diffusi non appena saranno disponibili i risultati delle verifiche ambientali in corso.

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