Gherardo Maria Marenghi
Gherardo Maria Marenghi Foto social
📍 Salerno

29 Giugno 2026

Martina Sarracino

Grand Hotel Salerno, bufera sul debito milionario. Scontro De Luca-Marenghi: “I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità”

Scontro politico e amministrativo sul caso del Grand Hotel Salerno, tra accuse di debiti milionari, irregolarità e dure dichiarazioni tra Comune e opposizione

La vicenda del Grand Hotel Salerno si inserisce in un contesto di forte tensione tra amministrazione comunale e opposizione politica. Al centro del dibattito ci sono presunte irregolarità fiscali e un contenzioso milionario che coinvolge la società proprietaria della struttura e il Comune di Salerno. Le dichiarazioni del sindaco Vincenzo De Luca hanno riacceso lo scontro politico, mentre emergono interrogativi sulla gestione amministrativa degli ultimi anni e sull’effettiva capacità di controllo degli enti preposti.

Marenghi attacca la Giunta

L’ex candidato sindaco del centrodestra e consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gherardo Marenghi ha criticato duramente l’amministrazione, puntando il dito contro presunte omissioni e ritardi nei controlli. “Stando alle parole del Sindaco, la società proprietaria del Grand Hotel avrebbe accumulato un debito pari ad otto milioni di euro nei confronti del Comune di Salerno in virtù di Imu e Tari non versate per anni. Mi chiedo cosa abbia fatto l’Amministrazione in tutto questo tempo. La Giunta di recente riconfermata scopre solo ora l’entità dell’esposizione debitoria? Perché i poteri sanzionatori non sono stati attivati ed esercitati prima? I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità”. Marenghi solleva quindi un tema politico e istituzionale, ossia la trasparenza nella gestione dei tributi e l’efficacia dei controlli comunali.

De Luca e l’accusa di irregolarità pluriennali

Il sindaco Vincenzo De Luca ha ricostruito la vicenda parlando di un debito complessivo e di gravi irregolarità nella gestione della struttura. “Abbiamo deciso di affrontare un problema di legalità che riguarda il Grand Hotel Salerno”, ha esordito il primo cittadino. “Nella gestione abbiamo registrato nel corso degli anni elementi di cafoneria, di strafottenza, di scorrettezza e di delinquenza. Non è più possibile tollerare che una simile situazione prosegua a danno dell’intera comunità salernitana”.

“La società che gestisce il Grand Hotel ha pesanti addebiti nei confronti del Comune”, ha spiegato il sindaco. “Non pagano l’Imu dal 2010 al 2019 per 4 milioni di euro, e fino al 2025 per un altro milione e seicento mila euro. Per la Tari, dal 2011 a oggi, parliamo di oltre 2 milioni e mezzo di euro. I cittadini normali, i pensionati, i lavoratori, le persone civili e corrette pagano le tasse; questi signori invece non pagano. Parliamo di 8 milioni e 800 mila euro”.

Vincenzo De Luca

Irregolarità edilizie e finanziarie nel mirino del Comune

Le accuse si estendono anche a presunte anomalie nella costruzione e gestione della struttura. “Già dall’inizio dovevano realizzare 271 camere, ma le hanno portate a 323 in maniera abusiva”, ha denunciato De Luca. “Il Comune allora diede una mano, verificò sulla base di un parere legale la possibilità di sanare perché non c’erano aumenti volumetrici. Hanno cominciato così, con un primo atto di delinquenza. Ovviamente dopo quella sanatoria dovevano modificare la convenzione e l’accordo di gestione dell’albergo sulla base dell’aumento del numero di camere. Non lo hanno fatto, dimostrando una strafottenza totale. Non hanno mai prodotto le fideiussioni che dovevano presentare al Comune di Salerno e non hanno pagato la commissione di collaudo”.

Procedura di chiusura

Il Comune ha avviato un percorso amministrativo che potrebbe portare alla sospensione e alla revoca della licenza della struttura. La vicenda solleva interrogativi sulla capacità di prevenzione dei debiti pubblici e sul controllo delle concessioni. Il caso del Grand Hotel Salerno mette in evidenza la fragilità dei sistemi di controllo nella gestione dei grandi patrimoni pubblici. Al di là dello scontro politico, emerge la necessità di meccanismi più trasparenti e tempestivi, capaci di evitare che situazioni debitorie così rilevanti si consolidino nel tempo senza interventi efficaci.

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