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Giuliano Granato

13 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Regionali, Granato attacca sul nuovo Santobono: «Servono più ospedali, non strutture lontane dai cittadini»

Granato, il candidato di Campania Popolare contro il progetto del nuovo Santobono: «Opera costosa e lontana dai cittadini, spostata in un’area periferica e mal collegata»

Il candidato presidente di Campania Popolare, Giuliano Granato, interviene con dure critiche sul progetto del nuovo ospedale pediatrico Santobono, un’opera dal valore di oltre 400 milioni di euro. Secondo Granato, il trasferimento della struttura dall’attuale sede centrale alla periferia orientale di Napoli penalizzerebbe l’accessibilità dei cittadini senza aumentare i posti letto. Una scelta che, per il candidato, evidenzia limiti strutturali della sanità campana e l’esigenza di tornare a investire in nuovi ospedali realmente utili alle comunità.

Granato sanità: «Il nuovo Santobono non è nell’interesse dei cittadini»

Il candidato di Campania Popolare non usa mezzi termini nel giudicare il progetto del nuovo polo pediatrico regionale. Per Granato, infatti, un’opera di questo valore economico dovrebbe migliorare concretamente i servizi, mentre nel caso specifico si tratterebbe solo di uno spostamento geografico, privo di un incremento effettivo delle capacità sanitarie.

Santobono Pausillipon
Santobono Pausillipon

«Servono più ospedali, non strutture spostate e inaccessibili»

Granato sostiene che la priorità, oggi, non debba essere la mera ricollocazione degli ospedali già esistenti, ma la costruzione di nuovi presidi sanitari in grado di colmare i vuoti del territorio regionale.
Secondo il candidato, l’attuale sistema soffre già di carenze infrastrutturali, lunghe attese e difficoltà di accesso, soprattutto nelle periferie e nelle aree interne.

Il nuovo Santobono: costi elevati ma nessun aumento dei posti letto

Granato punta il dito su un punto centrale: il progetto da oltre 400 milioni di euro non prevede l’aumento dei posti letto. Il trasferimento del Santobono nell’estrema periferia est non risponderebbe quindi, a suo giudizio, ai bisogni reali della popolazione.
Il rischio, secondo lui, è quello di creare una struttura moderna ma più distante e più difficile da raggiungere, senza un reale potenziamento dei servizi pediatrici.

Una location ritenuta inadatta: «Area senza collegamenti ferroviari e mal servita»

Granato sottolinea che il nuovo sito scelto per l’ospedale pediatrico è un’area priva di collegamenti ferroviari diretti e con un trasporto pubblico su gomma non adeguato.
Ciò renderebbe l’accesso alle cure più complicato per migliaia di famiglie, in particolare per quelle provenienti da zone disagiate o prive di mezzi propri.

Giuliano Granato Potere al Popolo
Giuliano Granato

«Scelta sbagliata: l’ospedale doveva nascere in un punto strategico»

Il candidato propone l’esempio di Piazza Garibaldi come area alternativa: centrale, connessa alla stazione, servita da linee metropolitane, regionali e nazionali.
Secondo Granato, collocare qui un grande polo pediatrico avrebbe agevolato gli spostamenti di tutte le famiglie provenienti dalla Campania e dalle regioni limitrofe.

Il riferimento al progetto “Il Faro” da 700 milioni di euro

Granato lega la propria critica al tema più ampio delle scelte infrastrutturali regionali, definendo «un’altra grande opera inutile» il progetto de Il Faro, la nuova sede della Regione Campania dal costo stimato di 700 milioni di euro.
Per il candidato, destinare somme così ingenti a strutture amministrative invece che a nuove infrastrutture sanitarie è un ulteriore segnale di un modello che non mette al centro i bisogni dei cittadini.

Il messaggio politico: sanità da ripensare mettendo al centro i cittadini

In conclusione, Granato rimarca la necessità di una sanità regionale più vicina, accessibile e diffusa, basata sull’apertura di nuovi ospedali e sulla revisione delle grandi opere giudicate “poco utili”.
La sua posizione si inserisce nel più ampio dibattito elettorale, dove il tema della sanità è uno degli assi portanti della campagna per le Regionali 2025.

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