Giunta Campania e nomina di Enzo Cuomo: il richiamo della Prefettura apre un caso giuridico sulla compatibilità degli incarichi
La nomina di Enzo Cuomo ad assessore al Patrimonio nella giunta regionale guidata da Roberto Fico, avvenuta solo due giorni fa, rischia di trasformarsi in un caso giuridico. Al momento dell’adozione del decreto, Cuomo risultava infatti ancora formalmente sindaco di Portici, circostanza che ha acceso un confronto istituzionale destinato a incidere sull’avvio dell’esecutivo regionale.
Una nomina che apre un caso formale
Il nodo è esclusivamente formale, ma tutt’altro che marginale. Le dimissioni di Cuomo dalla carica di sindaco sono state presentate il 31 dicembre, poche ore prima della nomina ad assessore regionale. Tuttavia, secondo la normativa vigente, l’efficacia di tali dimissioni non è immediata.

Il richiamo della prefettura e la nota del Viminale
A sollevare la questione è stata la Prefettura di Napoli, che ha trasmesso al Comune una nota del Ministero dell’Interno. Il riferimento è all’articolo 53 del Testo unico degli enti locali (Tuel), che stabilisce come le dimissioni del sindaco diventino efficaci solo dopo venti giorni dalla loro presentazione.
Cuomo ha allegato alle dimissioni anche una rinuncia preventiva alla possibilità di revoca, ma per il Viminale la legge non consente scorciatoie: fino allo scadere dei venti giorni, le dimissioni restano prive di effetti giuridici.
Il rischio di incompatibilità tra cariche
Da qui l’ipotesi di incompatibilità, richiamata anche dall’articolo 65 del Tuel, che vieta la contemporaneità tra la carica di sindaco e incarichi regionali. Secondo questa lettura, al momento della nomina Cuomo sarebbe stato ancora, a tutti gli effetti, sindaco di Portici.
Il centrodestra parla di violazione delle regole e attacca direttamente Fico e il Partito Democratico, chiedendo chiarimenti sulla legittimità dell’atto.

La replica della maggioranza in Regione
La maggioranza regionale propone però una diversa interpretazione normativa. Viene citato l’articolo 68 del Tuel, che nei casi di incompatibilità consente la cessazione da uno degli incarichi entro dieci giorni dalla nomina. Secondo questa impostazione, tale disposizione prevarrebbe anche sullo Statuto regionale, rendendo sanabile la posizione di Cuomo.
La situazione amministrativa a Portici
Nel frattempo, a Portici non è stato nominato alcun commissario. Prima di dimettersi, Cuomo ha indicato il vicesindaco Giovanni Iacone come reggente, garantendo la continuità amministrativa dell’ente.
Attesa per il chiarimento definitivo
Avvocature e uffici sono ora al lavoro per chiudere il caso. Dal centrosinistra filtra fiducia sulla tenuta giuridica della procedura, ma la vicenda rappresenta comunque un passaggio delicato per l’esordio della giunta Fico, chiamata a misurarsi fin dai primi giorni con un nodo tecnico dalle potenziali ricadute politiche.


