carabinieri nella notte
Immagine di repertorio
📍 Pozzuoli

15 Giugno 2026

Martina Sarracino

Sfruttamento e trasporti illegali a Licola, smascherato il sistema delle navette del caporalato: 4 denunce dopo un folle inseguimento

Un fenomeno radicato tra lavoro irregolare e sfruttamento, scoperti casi di caporalato e trasporti abusivi a Licola

A Licola, frazione del comune di Pozzuoli, torna al centro dell’attenzione il fenomeno del caporalato legato ai trasporti abusivi. Secondo quanto riportato, alcune navette improvvisate vengono utilizzate per accompagnare lavoratori stranieri verso i campi agricoli o lungo le coste, dove vengono impiegati in attività stagionali spesso ai margini della legalità. Si tratta di un sistema parallelo di trasporto che si inserisce in dinamiche più ampie di lavoro irregolare e sfruttamento, dove la mobilità diventa parte integrante di una filiera non controllata.

Le navette abusive e il ruolo dei “taxi irregolari”

Il servizio di trasporto abusivo individuato dalle forze dell’ordine consiste in furgoni e auto private che raccolgono lavoratori all’alba, spesso nei pressi del terminal della Cumana. I passeggeri sono generalmente persone straniere che si spostano per raggiungere campi agricoli o località turistiche, dove vendono merci o svolgono lavori stagionali. Questi trasporti non autorizzati rappresentano una forma di economia parallela che sfugge a controlli fiscali, assicurativi e di sicurezza, esponendo i lavoratori a ulteriori rischi.

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Il controllo dei carabinieri e l’inseguimento

Durante un servizio di controllo mirato, i carabinieri della stazione locale hanno individuato un Fiat Doblò con a bordo quattro persone. Alla guida vi era un uomo di 36 anni che, alla richiesta di fermarsi all’alt, ha ignorato l’ordine e ha tentato la fuga. Di conseguenza, ne è scaturito un inseguimento per le strade della cittadina, che si è concluso quando gli occupanti del veicolo hanno abbandonato il mezzo nel tentativo di scappare a piedi. I militari sono riusciti a bloccarli poco dopo, ponendo fine alla fuga.

Denunce e sequestro del veicolo

Tutti e quattro gli occupanti sono stati identificati e denunciati. Il conducente dovrà rispondere anche del reato di fuga pericolosa. Il veicolo utilizzato per il trasporto abusivo è stato posto sotto sequestro. L’operazione rientra in una più ampia attività di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa sul territorio. C’è particolare attenzione ai sistemi di intermediazione irregolare del lavoro e ai trasporti non autorizzati.

Un episodio che mostra quanto sia complesso il tema del trasporto abusivo. Il caporalato e la precarietà lavorativa sono solo due punte di questo iceberg. Interventi come quelli dei carabinieri sono essenziali per ristabilire forme di legalità, ma da soli non possono sempre bastare. Serve, infatti, interrogarsi sulle condizioni che rendono possibile l’esistenza di questi sistemi, la mancanza di alternative di trasporto regolare e la vulnerabilità economica di lavoratori migranti.

Da considerare anche la domanda di manodopera molto a basso costo in settori come l’agricoltura e il turismo stagionale. Senza un’azione coordinata e ben stabilita che coinvolga politiche del lavoro, inclusione sociale e controlli più ampi lungo tutta la filiera produttiva, il rischio è quello che questi circuiti illegali continuino a rigenerarsi, adattandosi anche ai controlli, ma senza essere realmente superati.

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