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Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Pastena

19 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Salerno, furto in casa a Pastena: bottino da 60mila euro. Trovata una base d’appoggio nel centro storico

Furto in appartamento a Pastena, a Salerno: ladri in azione mentre i proprietari erano assenti, portati via denaro e monili per 60mila euro. La Polizia scopre un immobile usato come base in centro storico

Un colpo da circa 60mila euro tra contanti e oggetti di valore, compresi monili, messo a segno a Pastena, nella zona Paradiso di Salerno, approfittando dell’assenza dei proprietari. Nonostante il tempestivo intervento delle volanti, i responsabili sono riusciti a fuggire. Intanto, nel cuore del centro storico, un altro intervento della Polizia ha portato alla scoperta di un appartamento utilizzato come possibile punto d’appoggio temporaneo, elemento che potrebbe intrecciarsi con l’ondata di furti e microcriminalità che nelle ultime settimane ha riacceso l’allarme in città.

Furto in appartamento a Pastena a Salerno, colpo mentre i proprietari erano assenti

È accaduto nella serata di martedì, a Pastena, in località Paradiso, in una delle villette della zona. Il ladro o i ladri sono entrati nell’abitazione approfittando del fatto che in casa non ci fosse nessuno. Sono riusciti a portare via un bottino stimato in circa 60mila euro tra denaro e oggetti di valore, tra cui monili.

Il raid sarebbe durato il tempo necessario per frugare nelle stanze, prelevare quanto ritenuto più prezioso e allontanarsi senza lasciare tracce utili nell’immediatezza. Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, la refurtiva era già stata portata via e i responsabili avevano già fatto perdere le proprie tracce.

L’allarme del vicino e l’arrivo delle volanti: i ladri riescono a scappare

Determinante, almeno per l’attivazione immediata dei controlli, è stata la segnalazione di un vicino di casa. Dopo aver udito rumori sospetti provenire dall’appartamento, e sapendo che in quel momento la casa era vuota, ha lanciato l’allarme. Le volanti della Questura di Salerno sono intervenute tempestivamente, ma non è bastato per bloccare i malviventi.

Una circostanza che, in casi del genere, pesa in modo significativo: quando l’intervento avviene “a colpo quasi concluso”, la priorità diventa mettere in sicurezza l’area. Inoltre, devono verificare eventuali punti di accesso e fuga e avviare subito l’attività di riscontro con le persone presenti e con i residenti della zona.

sparatoria a Quarto
Immagine di repertorio

Nessuna telecamera nell’abitazione: indagini affidate alla Squadra Mobile

Un elemento critico emerso nel sopralluogo è che l’abitazione risultava sprovvista di telecamere di videosorveglianza. Questo riduce le possibilità di ricostruire con precisione le fasi dell’azione e, soprattutto, di avere un primo identikit oggettivo (abiti, mezzi, orari, direzione di fuga).

Le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, guidata dal vicequestore Elvio Barbati. Secondo quanto riportato, starebbe lavorando per stringere il cerchio attorno ai responsabili. Si sta valutando se la dinamica di Pastena sia riconducibile a un contesto più ampio di colpi e microcriminalità in città.

La scoperta nel centro storico: un appartamento usato come base d’appoggio

Il giorno successivo, nel pomeriggio di mercoledì, la Polizia è intervenuta nel centro storico dopo una segnalazione al 112 relativa a un furto in atto all’interno di un’abitazione. L’allarme è stato lanciato da una cittadina che avrebbe notato due individui introdursi furtivamente nella proprietà di un suo conoscente. La donna avrebbe avvisato immediatamente sia le forze dell’ordine sia il proprietario.

In una nota della Questura, viene ricostruita la fase più concitata dell’intervento: «Giunti sul posto, gli operatori della Squadra Volante e della Squadra Mobile hanno intercettato subito i due sospetti i quali, alla vista degli agenti, si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento appiedato tra i vicoli del centro storico della città».

Porta divelta e locali a soqquadro: “punto di appoggio temporaneo”

Contestualmente, gli agenti hanno effettuato un sopralluogo nell’immobile segnalato. Anche in questo caso, la descrizione contenuta nella nota ufficiale è netta: «Gli accertamenti hanno permesso di appurare che la porta d’ingresso dell’appartamento era stata parzialmente divelta. All’interno, i locali si presentavano completamente a soqquadro e in precarie condizioni igienico-sanitarie».

L’ispezione ha evidenziato elementi che farebbero pensare a un utilizzo dell’immobile non come abitazione stabile ma come punto di passaggio: «Dall’ispezione dei luoghi è emerso che l’immobile fosse utilizzato come punto di appoggio temporaneo. Questo è testimoniato dal rinvenimento di vari effetti personali maschili e diversi generi alimentari». La Polizia ha fatto sapere che «sono tuttora in corso le attività di indagine finalizzate all’esatta identificazione dei soggetti in fuga».

Il nodo investigativo: collegamento tra furti e “base” ancora da accertare

È importante non forzare il quadro: la stessa ricostruzione riporta che potrebbe non trattarsi dello stesso episodio o della stessa banda. Tuttavia, la presenza di un possibile punto d’appoggio nel centro storico viene letta dagli investigatori come un elemento che potrebbe dare risposte “a molti interrogativi e dubbi” rispetto ai colpi delle ultime settimane. Ciò è particolarmente vero in un contesto in cui cittadini e commercianti denunciano un aumento della percezione di insicurezza.

In questa fase, l’ipotesi operativa resta quella di una rete di azioni ravvicinate, con spostamenti rapidi tra quartieri diversi e appoggi logistici temporanei. Il cuore dell’indagine sarà capire se ci siano connessioni tra episodi, modalità d’azione, fasce orarie, obiettivi e itinerari.

La Questura: “sinergia tra cittadini e forze dell’ordine”

Nella parte conclusiva, la Questura richiama il tema della collaborazione: «L’operazione conferma il valore della sinergia tra cittadini e forze dell’ordine: la tempestività della segnalazione e il rapido intervento degli agenti sono stati determinanti per sventare il reato. Riaffermando la sicurezza come bene comune costruito sulla cultura della legalità».

Una frase che, al di là della formula istituzionale, sottolinea un aspetto concreto: in molte indagini su furti in abitazione e microcriminalità, il fattore tempo – la segnalazione immediata – è decisivo per intercettare soggetti in fuga e preservare i primi elementi utili.

Altri episodi in zona orientale: indagini anche dei Carabinieri

Nel frattempo, viene segnalato che tra mercoledì e giovedì ci sarebbero stati altri colpi tentati o messi a segno nella zona orientale, con accertamenti affidati anche ai Carabinieri. Tra gli episodi citati: un furto ai danni di un salone di parrucchiere a Mercatello, un tentativo in un’agenzia immobiliare a Pastena e un furto in un supermercato attribuito a due georgiani. Ciò è avvenuto con intervento dell’Arma.

Il colpo da 60mila euro a Pastena e la scoperta di un appartamento usato come possibile base nel centro storico restituiscono l’immagine di una città attraversata da una recrudescenza di furti e tentativi di intrusione. Le indagini, tra Polizia e Carabinieri, puntano ora a identificare i responsabili. Inoltre, mirano a chiarire eventuali collegamenti tra episodi e a ricostruire modalità e movimenti di chi sta agendo sul territorio.

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