pattinodromo Torrione Salerno
Il crollo del Pattinodromo Torrione a Salerno
📍 Salerno

1 Novembre 2025

Angela Capasso

De Luca interviene sulla chiusura del pattinodromo di Torrione: «Impegneremo fondi regionali per la riqualificazione»

Il presidente Vincenzo De Luca conferma l’impegno di fondi regionali per il pattinodromo “Tullio D’Aragona” di Torrione, chiuso dopo il crollo del muro di contenimento.

Dopo il crollo parziale del muro di contenimento del pattinodromo comunale “Tullio D’Aragona” di Torrione, a Salerno, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha confermato che saranno impiegati fondi regionali per sostenere la ricostruzione dell’impianto.
L’obiettivo è mettere in sicurezza la struttura e consentirne la riapertura, ma i tempi non saranno brevi. L’entità dei danni e la complessità dell’intervento lasciano presagire uno stop prolungato dell’attività sportiva.

Il crollo del muro e i danni all’impianto

Il pattinodromo di Torrione è stato chiuso dopo il cedimento di una parte del muro di contenimento che costeggia la pista esterna. Il crollo ha provocato il distacco di un tratto del tracciato e danni strutturali rilevanti, rendendo l’impianto inagibile.
Secondo i rilievi tecnici, l’erosione marina — che da anni interessa quel tratto di costa salernitana — avrebbe avuto un ruolo determinante nel cedimento. Le fondamenta dell’impianto, infatti, poggiano direttamente in mare e sono soggette a un’azione costante delle correnti.

Le verifiche dei tecnici comunali

I tecnici degli uffici comunali per gli Impianti Sportivi e i Lavori Pubblici hanno effettuato sopralluoghi e prime stime per valutare l’entità dei danni e i costi necessari per la messa in sicurezza.
La relazione preliminare indica la necessità di ricostruire completamente il muro di contenimento, intervenendo da mare e realizzando una doppia fila di pali in cemento armato a supporto.
Si tratta di un’operazione complessa, definita di coefficiente di difficoltà medio-alto, anche per le difficili condizioni operative e la presenza dell’acqua in prossimità della base strutturale.

pattinodromo Torrione Salerno
Pattinodromo Torrione a Salerno

Le dichiarazioni di Vincenzo De Luca

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto sulla vicenda annunciando l’intervento diretto dell’ente regionale:

«Abbiamo deciso di impegnare fondi regionali. Daremo un aiuto per la riqualificazione del pattinodromo di Torrione. Complice l’erosione marina, c’è stato un cedimento strutturale».

Le parole di De Luca confermano l’intenzione della Regione di sostenere il Comune di Salerno nella richiesta di finanziamento e nella gestione della ricostruzione. L’obiettivo è evitare che l’impianto resti chiuso per un periodo eccessivamente lungo, anche se i tempi di riapertura non saranno brevi.

De Luca consigliere regionale Campania
Vincenzo De Luca

La richiesta di finanziamento e i tempi

Il Comune di Salerno presenterà una richiesta ufficiale di finanziamento alla Regione per coprire parte dei costi di ricostruzione.
Le prime stime indicano un investimento complessivo di almeno 2 milioni di euro. Dopo i rilievi geologici e geotecnici, l’intervento prevede la ricostruzione del muro da mare, con un sistema di pali profondi in cemento armato e opere di consolidamento.
Il cantiere, spiegano i tecnici, richiederà tempi lunghi per l’accesso, la realizzazione e il collaudo delle opere di sostegno.

Una stagione sportiva compromessa

L’impianto “Tullio D’Aragona” ospitava società sportive, scuole e centri di pattinaggio di base. La chiusura comporterà inevitabilmente il blocco delle attività per l’intera stagione, con la possibilità concreta che anche la successiva risulti compromessa.
La priorità, sottolineano gli uffici tecnici, resta la sicurezza: senza un intervento strutturale di consolidamento, la pista non potrà riaprire al pubblico.

Il problema dell’erosione marina

L’erosione costiera è da tempo una delle principali criticità del litorale salernitano. Nel caso del pattinodromo di Torrione, il problema si è trasformato in emergenza strutturale.
Le correnti marine e le mareggiate hanno indebolito nel tempo le fondamenta del muro di contenimento, fino al crollo di ottobre. Per i tecnici, è necessario affrontare la questione non solo con un intervento localizzato ma con un piano di protezione più ampio che coinvolga l’intera fascia costiera orientale di Salerno.

I prossimi passi della Regione e del Comune

Dopo la conferma dell’impegno dei fondi regionali, Regione e Comune lavoreranno congiuntamente per definire il progetto esecutivo. L’amministrazione comunale dovrà predisporre la documentazione tecnica, mentre la Regione valuterà la copertura economica e la disponibilità delle risorse.
I tempi di progettazione e gara d’appalto non saranno immediati, ma l’obiettivo dichiarato è completare le opere entro 18 mesi dall’avvio dei lavori.

Un impianto simbolo per lo sport salernitano

Il pattinodromo “Tullio D’Aragona” è da anni punto di riferimento per società sportive e scuole della città.
La sua riqualificazione non è solo una necessità strutturale, ma anche un investimento sul futuro dello sport giovanile a Salerno.
Il Comune punta a preservare la funzione sociale e aggregativa dell’impianto, mentre la Regione intende inserirlo tra gli interventi prioritari del piano sportivo regionale.

La prospettiva della riapertura

Sebbene non sia ancora possibile fissare una data certa, l’auspicio è che il pattinodromo possa tornare accessibile molto presto.
I tempi tecnici e le condizioni del cantiere restano incognite, ma la promessa di un intervento concreto da parte della Regione rappresenta un primo passo verso la riqualificazione.
Fino ad allora, gli atleti salernitani dovranno adattarsi a strutture alternative, in attesa di rivedere il “Tullio D’Aragona” restituito alla città.

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