Il presidente della Regione Campania ha parlato in seguito alla conferenza stampa sulla visita di Papa Leone a Napoli l’8 maggio
Roberto Fico ha preso una posizione netta. Durante la conferenza stampa presso l’Arcidiocesi di Napoli, convocata per presentare il programma della visita di Papa Leone XIV prevista per l’8 maggio, il presidente della Regione Campania ha attaccato direttamente Donald Trump per le dichiarazioni rivolte al Pontefice. Una presa di posizione che si inserisce in un coro di reazioni istituzionali sempre più ampio, sia in Italia che nel resto del mondo.
Le parole di Fico sull’attacco di Trump al Papa
“Sento doveroso dirlo: condanniamo in tutti i modi possibili l’attacco del Presidente degli Stati Uniti al Papa“, ha dichiarato Fico, spiegando che non è possibile stare dalla parte di chi mette al centro dell’azione politica “la guerra e la distruzione del diritto internazionale in ogni sua forma, così come lo abbiamo conosciuto e portato avanti per tanti decenni“. Parole dirette, senza margini di interpretazione, pronunciate in un contesto istituzionale e religioso che ha reso la presa di posizione ancora più significativa. “Difendiamo il Papa dagli attacchi“, ha aggiunto Fico, “e facendolo difendiamo tutti noi, mettendo al centro la pace“.

Cosa ha detto Trump contro Papa Leone XIV
Per capire la portata della reazione di Fico, vale la pena ricostruire cosa è successo nei giorni precedenti. Trump ha definito Leone XIV “debole sulla criminalità” e “pessimo in politica estera“, aggiungendo di preferire “di gran lunga suo fratello Louis, che è totalmente MAGA“. Un attacco senza precedenti, affidato a un lungo post su Truth nella notte tra domenica e lunedì, poi ribadito ai giornalisti.
La tensione tra la Casa Bianca e il Vaticano non è emersa solamente nelle ultime settimane, ma affonda le sue radici nei mesi passati. Già a ottobre del 2025, pochi mesi dopo l’elezione di Leone XIV, si era consumato uno scontro. Il Pontefice aveva definito “disumana” la politica statunitense sui migranti. Da quel momento le frizioni non si sono mai davvero calmate. Il punto di rottura definitivo è arrivato sul dossier Iran. Papa Leone XIV aveva denunciato come un “delirio di onnipotenza” possa alimentare conflitti e Trump ha risposto all’attacco.
La replica del Papa non si è fatta attendere: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump“, ha detto il Pontefice. “Parlo del Vangelo e continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra“. Ha poi aggiunto di non voler “entrare in un dibattito” con il presidente americano.
La politica italiana si schiera con il Papa
Fico non è stato l’unico a reagire. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà al Pontefice, sottolineando come il richiamo alla pace contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo di ogni individuo per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo.
Il contesto in cui si inserisce la dichiarazione di Fico è però anche molto concreto. Napoli si prepara ad accogliere Papa Leone XIV l’8 maggio, e la conferenza stampa all’Arcidiocesi era stata convocata proprio per illustrare i dettagli della visita. Una situazione che rende ancora più importante la scelta del presidente campano di trasformare quell’occasione in un atto di difesa esplicita del Pontefice. Difendere il Papa, in questo caso, significa anche difendere i valori di pace e dialogo internazionale che Leone XIV ha posto al centro del suo pontificato fin dal primo giorno, e che Trump ha scelto di attaccare con una durezza che non ha precedenti nella storia recente dei rapporti tra Casa Bianca e Santa Sede.
Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato il valore simbolico della visita del Papa in città, definendola “un grandissimo privilegio” in un momento segnato da guerre e tensioni internazionali. In occasione della presentazione del programma dell’evento in programma l’8 maggio presso l’Arcidiocesi, Manfredi ha evidenziato come la presenza del Pontefice rappresenti un messaggio forte di pace e fratellanza. Napoli, ha aggiunto, conferma così la sua vocazione di città dell’accoglienza e dell’incontro, capace di unire la propria voce a quella del Papa per chiedere pace, giustizia e diritti universali. Il sindaco ha infine espresso emozione e orgoglio per la coincidenza con il primo anniversario del pontificato.


