Il presidente della Regione visita il Centro per l’autismo di Valle e annuncia un incontro con il sindaco Nello Pizza. Sul Partenio-Lombardi nessuna ipotesi esclusa, mentre si lavora ai collegamenti con Benevento e Salerno
Sanità territoriale, futuro dello stadio Partenio-Lombardi e ritorno dei treni ad Avellino. Roberto Fico ha riunito i principali dossier irpini durante la visita istituzionale al Centro per l’autismo di Valle, presentando l’apertura della struttura come il risultato di una collaborazione tra Regione, Comune e Asl e annunciando per lunedì un nuovo confronto con il sindaco Nello Pizza.
Il presidente della Regione non ha assunto impegni definitivi sul nuovo stadio né indicato una data per la piena riattivazione della stazione, ma ha ribadito la volontà di valutare i progetti presentati dal Comune e di inserire Avellino e l’Irpinia nel futuro assetto ferroviario campano. Il messaggio politico è quello di una rinnovata centralità delle aree interne, che dovrà però essere misurata sulla capacità di trasformare il dialogo istituzionale in opere e servizi.
Il Centro per l’autismo come primo risultato
Fico ha definito l’apertura del Centro per l’autismo «un sogno che si avvera» e «una promessa mantenuta». Dopo il proprio insediamento, la Regione aveva sbloccato gli ultimi 150mila euro necessari per completare i lavori, consentendo l’avvio delle attività in una struttura attesa da anni dalle famiglie e dal territorio.
Il presidente ha riconosciuto il ruolo svolto dalla commissaria prefettizia Giuliana Perrotta e dalla direttrice generale dell’Asl di Avellino, Maria Concetta Conte, sottolineando come la conclusione del percorso sia stata resa possibile da una sinergia tra istituzioni. L’apertura del centro viene così inserita nella strategia regionale dedicata alle aree interne e alla medicina territoriale, con l’obiettivo di costruire servizi capaci di seguire i cittadini vicino ai luoghi in cui vivono.
La struttura ha già avviato la presa in carico dei bambini tra zero e tre anni attraverso percorsi abilitativi, mentre nella parte semiresidenziale sono seguiti ogni giorno dodici giovani adulti. Il numero degli ospiti dovrebbe aumentare gradualmente fino a venti, mentre le attività rivolte agli adolescenti partiranno con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Medicina territoriale e pronto soccorso
Durante la visita, Fico ha insistito sul rafforzamento delle case e degli ospedali di comunità, oltre che delle centrali operative territoriali. Secondo il presidente, una rete sanitaria più vicina ai cittadini può ridurre la pressione sui pronto soccorso e offrire risposte più appropriate prima che le situazioni diventino emergenze.
Il riferimento ha riguardato anche il presidio di Solofra e il dibattito sulla necessità di garantire servizi ospedalieri nei territori interni. «L’importante non è il pronto soccorso sotto casa, ma avere una sanità pubblica efficiente partendo dai presidi di medicina territoriale», ha affermato Fico.
È una posizione che punta a spostare l’attenzione dalla singola struttura alla rete complessiva dei servizi. Questa però dovrà confrontarsi con le preoccupazioni delle comunità locali, soprattutto dove la riduzione delle funzioni ospedaliere è percepita come un progressivo arretramento della presenza pubblica.
Lunedì il confronto sul Partenio-Lombardi
Tra i temi dell’incontro previsto lunedì in Regione con il sindaco Nello Pizza ci sarà il futuro dello stadio Partenio-Lombardi. Il Comune dovrà presentare esigenze, progetti e priorità, mentre la Regione valuterà quale percorso possa essere sostenuto attraverso i propri uffici.
Fico non ha escluso né la costruzione di un impianto completamente nuovo né un intervento importante di ammodernamento della struttura esistente. Ha però precisato di non conoscere ancora nel dettaglio le condizioni dello stadio, ricordando che l’impianto ha già ricevuto finanziamenti e che alcuni lavori sono stati completati di recente.
«Non posso dire oggi buttiamo giù lo stadio e ne facciamo uno nuovo», ha chiarito, spiegando che la decisione dovrà partire da una valutazione tecnica e dai progetti del Comune. Il presidente ha comunque assicurato la disponibilità della Regione a lavorare con l’amministrazione avellinese seguendo priorità e sostenibilità.
Il ritorno dei treni ad Avellino
L’altro dossier centrale riguarda la stazione ferroviaria e la possibilità di utilizzare convogli ibridi in attesa del completamento dell’elettrificazione della linea. L’amministrazione comunale aveva rilanciato la proposta nei giorni precedenti, chiedendo una soluzione transitoria che consentisse di riattivare i collegamenti senza aspettare la conclusione di tutti i lavori infrastrutturali.
Fico ha spiegato che la Regione sta lavorando con RFI per ripristinare quanto prima il collegamento con Benevento e rafforzare anche quello verso Salerno. La tratta con il capoluogo sannita viene considerata particolarmente importante perché consentirebbe ad Avellino di connettersi con la rete dell’Alta velocità.
Il presidente ha inserito questo intervento in un progetto più ampio di metropolitana regionale, che dovrebbe integrare le diverse reti campane e ridurre l’isolamento delle aree interne. «Per noi Avellino e l’Irpinia sono centrali», ha affermato, legando il futuro ferroviario della provincia alla strategia regionale sui trasporti.
Una centralità da dimostrare
Il richiamo alla centralità dell’Irpinia assume un valore politico rilevante in un territorio che da anni denuncia carenze nei collegamenti, spopolamento e difficoltà. La riapertura di una stazione o il ripristino di una linea non rappresentano soltanto questioni di mobilità, ma possono incidere sulle opportunità di studio, lavoro e sviluppo economico.
Al tempo stesso, gli annunci dovranno essere accompagnati da tempi verificabili. L’utilizzo dei treni ibridi, il completamento dell’elettrificazione e il collegamento con Benevento richiedono infatti accordi tecnici, disponibilità del materiale rotabile e un programma di esercizio sostenibile.
Il vero banco di prova sarà quindi la capacità della Regione e di Rfi di passare dalla dichiarazione di intenti a un servizio stabile, evitando che Avellino continui a disporre di una stazione rinnovata ma priva di collegamenti realmente utili.
La vertenza della Comunità montana dell’Ufita
Nel corso della visita è stato affrontato anche il caso dei circa duecento lavoratori della Comunità montana dell’Ufita, che attendono da mesi il pagamento degli stipendi. Fico ha assicurato che la Regione sta seguendo le crisi occupazionali e aziendali, anche attraverso il coordinamento con i tavoli ministeriali.
Il presidente non ha indicato una soluzione specifica né tempi per il superamento della vertenza, limitandosi a ribadire che tutte le situazioni sono attenzionate. Per i lavoratori, tuttavia, la necessità resta quella di ottenere risposte immediate dopo mesi di incertezza economica.
Dal dialogo ai risultati
La giornata avellinese di Fico consegna dunque un’apertura istituzionale su più fronti. Il Centro per l’autismo rappresenta il risultato già visibile, mentre stadio, ferrovia e vertenze occupazionali restano dossier da costruire o sbloccare.
L’incontro con il sindaco Pizza sarà il primo passaggio per comprendere se sul Partenio-Lombardi esista una proposta concreta e finanziariamente sostenibile. Parallelamente, il confronto con Rfi dovrà chiarire tempi e modalità della riattivazione ferroviaria. La strategia sanitaria dovrà dimostrare che il rafforzamento della medicina territoriale non comporti un indebolimento dei presidi ospedalieri.
Il dialogo annunciato è un punto di partenza. Per Avellino e l’Irpinia, però, la vera svolta arriverà soltanto quando alle dichiarazioni seguiranno treni in servizio, strutture accessibili e progetti capaci di migliorare concretamente la vita dei cittadini.

