Tappeto evento
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📍 Pollica

16 Maggio 2026

Paolo Marsico

A Pollica, il paese diventa palcoscenico: “È ‘na fera” stravolge le regole con settanta artisti coinvolti

Un progetto carico di speranza e visione che unisce vari territori della regione Campania

Varie anime della cultura partenopea e non solo, impegnate in un discorso ad ampio raggio che guarda al futuro ed immagina nuove prospettive d’approccio riguardo quel che sarà del domani. “Un mondo è possibile”, il tema centrale con un occhio speciale alle nuove pratiche per abitare il mondo verrà, prima che tutto rischi di scomparire. Un percorso transdisciplinare tra Napoli e Pollica.

Il progetto

Il culmine dell’iniziativa si avrà il prossimo 23 maggio presso il Comune di Pollica, in provincia di Salerno, con l’opera-evento “È ‘na fera”, momento simbolicamente cruciale dell’intera iniziativa. Protagonisti ben settanta artisti tra studenti, docenti e dottorandi del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Dipartimento di Biologia, Ingegneria dei Materiali e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II.

Un mondo è possibile
Un mondo è possibile

Tutti gli addetti ai lavori, saranno inoltre ospitati presso la residenza artistica dal Castello dei Principi Capano. Stretta, la collaborazione con il Comune di Pollica e Future Food Institute. Le fasi dell’evento saranno caratterizzate in forte simbiosi con i luoghi del paese salernitano. Tutto sarà trasformato in uno spazio aperto all’incontro, dove la partecipazione collettiva rappresenterà l’apice assoluto.

Il contesto cittadino

L’esperienza condivisa, l’elaborazione artistica. Tutto passa attraverso i luoghi, i volti, le anime di una intera comunità che si pone il traguardo di collegare due contesti. Simbolicamente, certo, prova a coniugare due diversi punti di vista immaginando un ponte ideale tra Pollica e Napoli, tra suoni, immagini, momenti di forte condivisione e nuove idee.

Nella tradizione popolare “la fera” si identifica nel luogo in cui tutto si mescola, dove avviene lo scambio, il contesto che insomma da la scintilla a ogni cosa. Confronto condivisione di idee e quant’altro, tutto immaginato e sostenuto dall’esigenza di creare dallo stesso incontro un qualcosa dalla quale possa nascere la svolta per il futuro.

L’Atlante

Dallo scorso febbraio lo stesso progetto ha permesso l’interazione tra varie anime. La presenza concreta del territorio ha reso possibile la creazione di legami molto forti con la stessa comunità di Pollica. Il frutto di tale collaborazione è stato la creazione dell'”Atlante Fenotipico di Comunità”, un dispositivo artistico e narrativo caratterizzato da oltre cento ritratti che si impone la missione di raccogliere volti, storie e memorie.

In sintesi, non si tratta di un comune archivio, ma di una sorta di mappa umana che evidenzia le relazioni all’interno della stessa comunità. Testimonianze concrete, fanno da punto comune, per una narrazione che conduce all’anima stessa dell’esperienza collettiva. L’installazione citata, sarà esposta dal 20 maggio al Castello dei Principi Capano di Pollica.

Iniziativa parallela

In parallelo all’iniziativa principale, tra il 22 ed il 24 maggio, nei luoghi del Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute a Pollica sarà la volta di “RegenerAction 2026”. L’evento internazionale giunto alla sua quinta edizione. Artisti, economisti, designer, imprenditori e tanti altri che arriveranno nel Cilento per un confronto serrato sui temi decisivi riguardanti il prossimo futuro.

Un evento che prova ad unire popoli e visioni per un unico, comune fine, un futuro migliore ed a prova d’uomo.

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