Il furto avvenne lo scorso 27 marzo presso la farmacia ospedaliera di Castelnuovo a Lucca.
I Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana hanno arrestato tre pregiudicati campani, tra i 49 e i 60 anni, per il furto di farmaci oncologici avvenuto il 27 marzo 2025. Il colpo, messo a segno nella farmacia ospedaliera di Lucca, aveva fruttato medicinali salvavita per un valore di 350.000 euro. Le indagini, basate su riprese video e tracciamenti stradali, hanno condotto i militari tra Napoli e l’Irpinia, smantellando una banda specializzata che colpiva strutture sanitarie in tutta Italia, sottraendo cure essenziali ai pazienti.
Il furto presso la farmacia ospedaliera di Castelnuovo di Garfagnana
I malviventi, lo scorso 27 marzo, erano riusciti a sottrarre un ingente quantitativo di farmaci oncologici, selezionando accuratamente i medicinali più costosi destinati alle terapie tumorali, per un valore commerciale complessivo stimato intorno ai 350.000 euro. Questo genere di colpi non rappresenta solo un danno economico rilevante per il Servizio Sanitario Nazionale, ma costituisce un serio pericolo per la continuità assistenziale dei pazienti fragili, oltre ad alimentare un mercato nero dei farmaci estremamente lucroso quanto pericoloso. Il lavoro degli inquirenti, coordinato con tempestività, ha permesso di risalire all’identità dei componenti del gruppo criminale.

Le indagini e l’esecuzione delle misure cautelari
Le indagini sono partite immediatamente dopo il sopralluogo sulla scena del crimine. Si sono avvalse di strumenti tecnologici all’avanguardia e di un certosino lavoro di osservazione e pedinamento elettronico. L’analisi delle immagini delle autovetture utilizzate dai sospettati ha svolto un ruolo fondamentale: ha permesso agli inquirenti di tracciare i loro spostamenti in diverse regioni d’Italia nei giorni precedenti e successivi al colpo di Castelnuovo. Grazie a questo monitoraggio costante, i Carabinieri hanno ricostruito meticolosamente il percorso della banda, individuando i transiti autostradali e i varchi urbani che hanno incastrato i malviventi. Parallelamente, lo studio delle fattezze somatiche estratto dai fotogrammi ha consentito di dare un volto ai tre pregiudicati. L’esecuzione delle misure cautelari è scattata in diverse località contemporaneamente, a testimonianza della dispersione del gruppo sul territorio nazionale. I Carabinieri hanno rintracciato e bloccato ad Ariano Irpino uno dei destinatari, che fuggiva dalla giustizia già da un anno per altre pendenze penali. Contemporaneamente, i militari hanno fermato il secondo complice presso la sua abitazione nel cuore di Napoli. Per quanto riguarda il terzo uomo, le autorità hanno notificato il provvedimento direttamente nel carcere di Poggioreale, dove il soggetto scontava già una pena per altri reati.
Identificato anche il presunto ricettatore dei farmaci oncologici
L’attività d’indagine non si è limitata agli esecutori materiali, ma ha colpito anche la filiera della distribuzione illegale, individuando il presunto ricettatore della preziosa merce. Si tratta, dunque, di un cittadino egiziano di 51 anni, residente nella provincia di Lodi. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi, il quale avrebbe gestito lo smercio dei farmaci oncologici rubati. L’intera operazione, dunque, sottolinea l’importanza della cooperazione tra i vari comandi dell’Arma e la capacità di contrastare fenomeni criminali itineranti. Questi fenomeni, infatti, colpiscono beni primari come la salute pubblica.


