Il ventenne ucciso a Napoli stava rientrando dal lavoro al Bingo. Gli amici: «Era un bravo ragazzo, non cercava guai». Il Comune promette nuove telecamere nel quartiere
Il 7 ottobre 2023, la periferia di Napoli è stata teatro di un tragico omicidio. Fabio Ascione, ventenne di Ponticelli, è stato colpito mortalmente da un proiettile mentre stava rientrando a casa dopo il suo turno di lavoro al Bingo di Cercola. L’agguato, avvenuto poco prima dell’alba, ha scosso la comunità locale e sollevato interrogativi inquietanti. Mentre le indagini si sviluppano, cresce la possibilità che dietro alla morte di Fabio possa esserci uno scambio di persona. Un’ombra di dubbio che fa temere che un giovane innocente sia diventato l’ennesima vittima di una violenza cieca che sta attraversando la città.
La vita di Fabio Ascione: un ragazzo lontano dai guai
Fabio Ascione era conosciuto nel suo quartiere come un giovane tranquillo, che non cercava guai. Lavorava da tempo al Bingo di Cercola e amava passare il suo tempo libero con gli amici o giocando ai videogiochi. Chi lo conosceva lo descrive come una persona seria, senza legami con la criminalità. Il padre di Fabio, pur avendo un passato con alcuni precedenti, oggi svolge un lavoro come muratore, cercando di mantenere una vita normale per sé e per i suoi figli. Nella notte dell’omicidio, Fabio aveva appena finito il suo turno di lavoro al Bingo e aveva telefonato alla madre, avvertendola che si sarebbe fermato un momento al bar Lively, per poi rientrare a casa. Pochi minuti dopo, sarebbe stato raggiunto dal colpo mortale.
L’agguato: un’azione fulminea e senza tracce
L’agguato è avvenuto con rapidità e precisione. Secondo le prime ricostruzioni, un’auto si è fermata nei pressi del bar Lively, in via Carlo Miranda, dove Fabio e alcuni suoi amici stavano chiacchierando. I sicari, senza scendere dal veicolo, hanno sparato diversi colpi contro il gruppo. Fabio è stato colpito al petto da un solo proiettile, ma le modalità dell’assalto destano preoccupazione. Non sono stati trovati bossoli sul luogo dell’agguato, il che potrebbe suggerire l’utilizzo di armi particolari o l’intervento di una mano esperta nel depistare le tracce del crimine. Nonostante i soccorsi immediati e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania, il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo.
Le indagini: il mistero dello scambio di persona
Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e del comando di Poggioreale, si trovano ad affrontare una situazione difficile. La zona di via Carlo Miranda, dove è avvenuto l’agguato, è priva di un sistema di videosorveglianza pubblico adeguato, con solo lettori di targa che non forniscono informazioni utili. Gli investigatori, quindi, stanno cercando di recuperare le immagini delle telecamere private dei locali vicini, nella speranza di ricostruire la dinamica degli eventi.
Una delle ipotesi più accreditate è che Fabio Ascione possa essere stato vittima di uno scambio di persona. Secondo alcuni testimoni, infatti, il ragazzo non aveva alcun legame con ambienti criminali, e l’agguato potrebbe essere stato destinato a qualcun altro. L’identificazione errata potrebbe averlo reso l’obiettivo di un’esecuzione che non avrebbe dovuto coinvolgerlo. Al momento, però, gli investigatori non hanno confermato questa pista e sono in attesa di ulteriori riscontri.

Le promesse del Comune: nuove telecamere e maggiore sicurezza
In risposta all’ennesimo episodio di violenza che ha scosso la zona, il Comune di Napoli ha annunciato l’imminente installazione di un numero significativo di nuove telecamere di videosorveglianza nel quartiere di Ponticelli. La misura è destinata a rafforzare il controllo sul territorio e a rispondere all’esigenza di sicurezza da parte dei residenti, che da tempo denunciano un crescente senso di insicurezza. Le parole degli amici di Fabio, che lo ricordano come un ragazzo che «non cercava guai», fanno emergere la triste realtà di una città dove anche i giovani innocenti sembrano poter diventare vittime di un sistema di violenza che li travolge senza preavviso.


