Blackout-Immagine di repertorio
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1 Luglio 2026

Martina Sarracino

Emergenza caldo, blackout nel Napoletano: migliaia di famiglie senza corrente per ore, disagi anche negli ospedali

Il caldo estremo mette in crisi la rete elettrica in alcune province di Napoli: migliaia di famiglie restano senza corrente, con disagi anche per ospedali e attività commerciali

Le temperature estremamente alte che stanno interessando la Campania hanno provocato un esteso blackout elettrico in diversi comuni della provincia di Napoli. Migliaia di famiglie sono rimaste senza corrente per molte ore. Le situazioni più critiche si sono registrate a Giugliano, Villaricca, Sant’Antimo e Melito, con disagi anche a Mugnano, Ischia e Pozzuoli. In alcuni casi l’interruzione dell’energia elettrica è durata fino a dodici ore. Di conseguenza numerose attività commerciali, tra cui negozi, bar e panifici, hanno sospeso il servizio.

Ospedali e attività in difficoltà

Tra le strutture coinvolte figura anche l’Ospedale San Giuliano di Giugliano. Fortunatamente ha potuto garantire la continuità dell’assistenza grazie ai generatori di emergenza, tornando rapidamente operativo. Più complessa la situazione della Clinica Maione, rimasta senza alimentazione elettrica in attesa dell’installazione di una power station. Durante la notte, inoltre, numerosi sistemi di allarme si sono attivati automaticamente a causa dell’improvviso distacco della corrente, aumentando il disagio per i residenti.

Caldo Campania-Immagine di repertorio
Caldo Campania-Immagine di repertorio

La protesta dei cittadini

Le conseguenze del blackout si sono fatte sentire soprattutto nelle abitazioni private, dove molti cittadini hanno dovuto fare i conti con alimenti deteriorati e l’assenza di informazioni sui tempi di ripristino del servizio. Emblematica la testimonianza raccolta tra i residenti: “Siamo senza elettricità e senza informazioni, raccontano i cittadini a Fanpage. Poi, ancora: “Dopo tanto tempo senza energia, gli alimenti nei frigoriferi si stanno scongelando e sono da buttare”. Intanto, i tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti con squadre operative e power station mobili. Sono riusciti a rialimentare progressivamente numerosi quartieri tramite collegamenti alternativi alla rete ordinaria.

Enel: guasti causati dalle temperature estreme

Anche un incendio sviluppatosi nei pressi di piazza Borsa, a Napoli, avrebbe provocato ulteriori interruzioni di corrente, lasciando ancora circa 300 famiglie senza energia. In una nota ufficiale, Enel ha spiegato le cause dei disservizi: “Nella notte, alcuni comuni a nord di Napoli hanno registrato interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica a causa di guasti provocati dalle forti ondate di calore che stanno interessando il Sud Italia, con particolare intensità in Campania. L’intervento dei tecnici di E-Distribuzione è stato tempestivo: le squadre operative sono entrate in azione sin dalle prime ore, lavorando senza interruzioni per tutta la notte. Grazie all’utilizzo di tratti di rete alternativi, è stato possibile rialimentare progressivamente buona parte dei clienti coinvolti, cercando di ridurre al minimo i disagi”. L’azienda ha inoltre confermato il proseguimento degli interventi di riparazione definitiva e l’attivazione di una task force dedicata al monitoraggio costante della rete durante il periodo estivo.

Prefettura e Comuni al lavoro

L’emergenza ha spinto il prefetto Michele di Bari a convocare un tavolo straordinario del Centro Coordinamento Soccorsi, al quale hanno partecipato sindaci, rappresentanti dell’Asl Napoli 2, vigili del fuoco, forze dell’ordine e referenti di Enel. Durante l’incontro è stato confermato che gli ospedali dell’area metropolitana dispongono di sistemi di alimentazione autonoma in grado di garantire la continuità delle prestazioni sanitarie. Per Ischia sono già state predisposte una power station e due gruppi elettrogeni. Intanto i Comuni hanno assicurato la massima collaborazione per accelerare gli interventi di ripristino.

L’emergenza vissuta nel Napoletano mette in evidenza come le ondate di calore non rappresentino più eventi eccezionali, ma una condizione con cui sarà sempre più necessario confrontarsi. Oltre alla tutela della salute, diventa fondamentale investire nel potenziamento delle infrastrutture energetiche, rendendole più resilienti ai cambiamenti climatici. Garantire la continuità di servizi essenziali come energia elettrica e assistenza sanitaria significa preparare i territori ad affrontare fenomeni meteorologici sempre più intensi, riducendo i disagi per cittadini e imprese.

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