Il consigliere regionale di Forza Italia denuncia possibili interferenze politiche: «Dimissioni non autonome, atto funzionale alla candidatura di De Luca»
Le dimissioni del sindaco di Salerno aprono un nuovo fronte politico-istituzionale che rischia di avere conseguenze ben oltre Palazzo di Città. Dopo giorni di polemiche e interrogativi irrisolti, la vicenda approda ufficialmente in Prefettura. A sollevare il caso è Roberto Celano, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che ha presentato un esposto formale chiedendo verifiche ispettive sulla legittimità e sulla trasparenza del percorso che ha portato Vincenzo Napoli a rassegnare le dimissioni.
Un atto che non placa la tempesta politica
Nonostante le comunicazioni ufficiali del Comune, il quadro politico salernitano resta segnato da forti tensioni. Le dimissioni del primo cittadino, lungi dal chiudere la vicenda, hanno alimentato dubbi e sospetti sull’effettiva autonomia della decisione. Proprio per questo Celano ha deciso di rivolgersi direttamente alla Prefettura, ritenendo insufficienti le spiegazioni finora fornite.
L’esposto al Prefetto
L’esponente di Forza Italia ha depositato l’atto nelle mani del Prefetto Francesco Esposito, sollecitando un’ispezione immediata. L’obiettivo è accertare se il percorso amministrativo che ha condotto alle dimissioni sia stato lineare, trasparente e coerente con il principio del buon andamento dell’ente pubblico, così come previsto dalla normativa vigente.

Il nodo delle interferenze esterne
Secondo quanto denunciato nell’esposto, le dimissioni di Vincenzo Napoli potrebbero non poggiare su una reale motivazione politico-amministrativa. Celano parla apertamente della necessità di verificare l’esistenza di condizionamenti esterni o interferenze politiche, tali da compromettere l’autonomia decisionale del Comune di Salerno.
L’ipotesi è che la scelta non sia maturata in modo indipendente, ma all’interno di una strategia definita a monte, legata ai futuri equilibri elettorali locali e regionali.
L’ombra del “Sistema Salerno”
Il cuore politico della contestazione riguarda il futuro della fascia tricolore. Per Roberto Celano, il passo indietro del sindaco sarebbe un atto strumentale, finalizzato a favorire la possibile ricandidatura a sindaco dell’attuale presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Una manovra che, se confermata, configurerebbe – secondo il consigliere regionale – un utilizzo delle istituzioni per finalità di parte, rafforzando l’idea di un “Sistema Salerno” capace di orientare scelte amministrative e politiche al di fuori di un confronto democratico trasparente.

Dalla politica al piano giudiziario
L’iniziativa non si limita al piano politico. Nell’esposto viene chiesto al Prefetto di valutare se dagli accertamenti possano emergere profili di illecito amministrativo o penale. In tal caso, la richiesta è esplicita: trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica competente per le valutazioni di rito.
Si apre così uno scenario che potrebbe portare a conseguenze giudiziarie, qualora venissero riscontrate anomalie nei documenti o nelle procedure che hanno accompagnato le dimissioni del sindaco.
Attesa per le decisioni della Prefettura
La vicenda è ora nelle mani degli uffici di piazza Amendola. Dalle verifiche prefettizie potrebbero emergere sviluppi rilevanti, sia sul piano istituzionale che su quello politico. In gioco non c’è solo il futuro amministrativo di Salerno, ma anche la credibilità delle procedure democratiche e la trasparenza dell’azione pubblica.
Il caso delle dimissioni di Vincenzo Napoli si conferma uno snodo cruciale per la politica salernitana. L’esposto presentato da Roberto Celano segna un passaggio formale che sposta il confronto dal dibattito politico agli accertamenti istituzionali. Se le dimissioni rappresentino un atto legittimo o una manovra funzionale a nuovi assetti di potere, sarà ora compito delle autorità competenti stabilirlo.


