Nuovi linguaggi comunicativi per omaggiare Boccaccio a 650 anni dalla morte.
Il Decameron di Boccaccio si rinnova attraverso il linguaggio moderno dei podcast. Questa trasformazione nasce dall’iniziativa “Il Decameroncino di Federico II“. Il progetto è stato promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’occasione speciale è la celebrazione dei 650 anni dalla morte del grande autore.
Il percorso fa parte del programma F2 Cultura. L’attività è iniziata un anno fa e ha coinvolto attivamente il territorio. Protagonisti assoluti sono stati gli studenti di diverse scuole superiori di Napoli e provincia. I ragazzi hanno riletto e reinterpretato le novelle classiche in chiave contemporanea.
“Nuova vita alle novelle di Boccaccio”: le parole di Angela Zampella coordinatrice di F2
La prorettrice dell’Ateneo e coordinatrice di F2 Cultura, Angela Zampella, ha espresso grande soddisfazione per la giornata celebrativa. Ha sottolineato la straordinaria capacità degli studenti nel dare nuova linfa alle novelle di Boccaccio. “Con questa giornata celebriamo la capacità degli studenti delle scuole superiori di dare nuova vita alle novelle del Decameron di Boccaccio ed è l’esempio di come poter ridare vita, utilizzando strumenti tecnologici avanzati, a grandi classici che diventano ancor più immortali.“, afferma Zampella. Ha elogiato, inoltre, l’entusiasmo mostrato dai ragazzi durante tutto il percorso creativo. Infine, ha evidenziato l’altissimo livello di professionalità raggiunto nella realizzazione dei podcast. I lavori prodotti non sono solo esercizi scolastici, ma opere di valore tecnico e culturale.

Quindici i lavori realizzati dagli studenti
Gli studenti hanno realizzato quindici lavori originali, uno per ogni scuola partecipante. Ciascun gruppo ha selezionato una novella di Boccaccio, rielaborandola in un adattamento moderno della durata di tre minuti. Questi testi sono stati poi registrati e trasformati in tracce audio digitali, dando vita a una collezione di podcast che attualizza il capolavoro letterario. Questa mattina, inoltre, anche la presentazione del podcast realizzato dagli studenti con l’aiuto degli allievi del laboratorio di F2 Radio Lab, web radio d’Ateneo, coordinati da Pier Luigi Razzano.
Il professor Giancarlo Alfano promotore del progetto e le dichiarazione del prof. Andrea Mazzucchi
“Con questo percorso – ha spiegato il professore di Letteratura Italiana Giancarlo Alfano, promotore del progetto – abbiamo voluto celebrare questo importante anniversario dalla morte del grande poeta con un’iniziativa che ha visto la partecipazione della radio d’Ateneo, F2 Radio Lab, e il coinvolgimento delle scuole”.
Sull’importanza del progetto si è espresso anche Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, ha spiegato che l’iniziativa rappresentava un progetto di grande interesse e intelligenza culturale, pensato per favorire la sopravvivenza dei classici nel tempo. Ha osservato che il Decameron è senza dubbio un testo straordinario, ma che, come accade per tutte le opere classiche, necessita di essere riletto e reinterpretato alla luce del presente. Secondo Mazzucchi, traghettare questi testi nell’oggi è un passaggio fondamentale per mantenerli vivi e comprensibili alle nuove generazioni. In questo senso, ha sottolineato come la contaminazione tra i classici e i nuovi mezzi di comunicazione costituisca un’occasione preziosa e stimolante. Tale incontro, a suo avviso, permette non solo di rinnovare il linguaggio e le modalità di fruizione delle opere, ma anche di rafforzare il legame tra passato e presente. In questo modo, iniziative di questo tipo possono contribuire concretamente a garantire la continuità e la sopravvivenza della memoria culturale collettiva. “Il Decameron è un testo straordinario ma è necessario che, come per tutti i classici, che siano traghettati nell’oggi e contaminare un classico con i nuovi mezzi di comunicazione è un’occasione straordinaria per provare a garantire sopravvivenza alla nostra memoria culturale”, conclude Mazzucchi.


