de luca cirielli, discussione sulla sanità in Campania Fico
Vincenzo De Luca e Edmondo Cirielli

20 Ottobre 2025

Angela Capasso

De Luca: “Sulla sanità bestialità dal candidato di centrodestra. Quando sono arrivato, eravamo l’ultima regione d’Italia”

Il governatore sfida Cirielli a un confronto pubblico: “Abbiamo ereditato il disastro del centrodestra, servono serietà e memoria”

“Non ho più voglia di ascoltare bestialità sulla sanità in Campania, soprattutto dal candidato di centrodestra. Sono pronto a un dibattito con chiunque”.
Con queste parole, pronunciate durante la posa della prima pietra del nuovo Ospedale di Comunità di Pomigliano d’Arco, Vincenzo De Luca è tornato a difendere la sua gestione della sanità regionale, replicando alle critiche di Edmondo Cirielli, candidato presidente per il centrodestra alle prossime elezioni regionali.

Il governatore ha ricordato la condizione “disastrosa” del sistema sanitario campano al momento del suo insediamento nel 2015, e ha rivendicato i risultati ottenuti in dieci anni di governo.

“Sfido chiunque a un dibattito sulla sanità campana”

«Sono a disposizione a fare un dibattito sulla sanità in Campania con chiunque, candidati, membri del Governo, ministri, sottosegretari, per dire quello che abbiamo ereditato e il sangue che abbiamo buttato per dieci anni», ha dichiarato De Luca.

Il presidente ha lanciato una vera e propria sfida politica al suo principale avversario, Cirielli, che nei giorni scorsi aveva definito la sanità campana “un disastro assoluto”.

“Basta bestialità dal candidato di centrodestra”

De Luca ha risposto in modo diretto alle accuse:

«Non ho più voglia di ascoltare bestialità sulla sanità in Campania, soprattutto dal candidato di centrodestra».

Un attacco mirato che si inserisce nel botta e risposta ormai quotidiano tra i due sfidanti, con la sanità diventata il terreno di scontro principale della campagna elettorale.

Edmondo Cirielli candidato centrodestra Campania
Edmondo Cirielli pronto a sfidare il centrosinistra in Campania

“Quando arrivammo, eravamo l’ultima regione d’Italia”

Il governatore ha ricordato lo stato in cui versava la sanità campana all’inizio del suo primo mandato:

«La sanità che abbiamo ereditato era quella del governo regionale di centrodestra: eravamo l’ultima regione d’Italia, eravamo commissariati. Avevamo 103 punti nella griglia Lea, cioè nei livelli essenziali di assistenza. Non utilizzavamo i fondi sanitari da vent’anni, non avevamo un piano ospedaliero né una rete di emergenza per ictus e cardiologica. Non avevamo un accidente di niente».

Parole che mirano a ribaltare la narrazione di Cirielli e del centrodestra, che negli ultimi mesi hanno puntato il dito contro la gestione sanitaria di Palazzo Santa Lucia.

I risultati rivendicati dal presidente

Negli anni di governo De Luca, la Regione Campania ha ottenuto un miglioramento progressivo dei parametri Lea, raggiungendo nel 2024 quota 174 punti, in linea con la media nazionale.
Tra le riforme più citate dal presidente:

  • il piano di potenziamento delle strutture ospedaliere e territoriali,
  • la creazione di ospedali di comunità per la medicina di prossimità,
  • l’introduzione della legge regionale sugli psicologi nei distretti sanitari,
  • la digitalizzazione del fascicolo sanitario elettronico.

Siamo la prima regione d’Italia ad avere due psicologi in ogni distretto e un fascicolo sanitario elettronico pienamente operativo”, ha ricordato De Luca in più occasioni.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Il nodo delle liste d’attesa

Resta però aperta la questione delle liste d’attesa, su cui l’opposizione insiste: secondo i dati Agenas 2024, la Campania è tra le regioni con tempi medi di attesa più lunghi per visite specialistiche e diagnostiche.
De Luca ribatte attribuendo la responsabilità ai “tetti di spesa imposti dal Governo” e al blocco del turnover sanitario che ha limitato nuove assunzioni di medici e infermieri.

Il contesto politico

Il confronto sulla sanità è diventato il baricentro della sfida per Palazzo Santa Lucia.
Mentre Cirielli ha promesso una “riforma nei primi 100 giorni” con l’istituzione di un Garante della Salute, De Luca difende la sua eredità amministrativa e invita al confronto pubblico:

«Chi parla oggi di disastro dimentica da dove siamo partiti. Abbiamo ricostruito un sistema che non esisteva più».

Sanità come campo di battaglia elettorale

Il duello tra De Luca e Cirielli non è solo tecnico, ma simbolico.
Per il governatore, la sanità rappresenta la prova tangibile del suo operato e il pilastro del consenso costruito negli anni; per il centrodestra, invece, è l’emblema del “fallimento deluchiano”.
La polarizzazione sul tema consente ad entrambi di mobilitare i propri elettorati, in una campagna elettorale sempre più centrata su efficienza amministrativa e credibilità personale.

Con la promessa di “un dibattito aperto e pubblico” sulla sanità, Vincenzo De Luca rilancia la sfida politica in Campania.
Un messaggio che unisce orgoglio, provocazione e strategia elettorale: difendere il proprio bilancio politico e, al tempo stesso, sfidare gli avversari sul terreno dove sente di poter vincere.

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