Crollo ai Quartieri Spagnoli, si stacca un cornicione in piazza Sant’Anna di Palazzo: nessun ferito ma cresce l’allarme sicurezza
Il centro storico di Napoli perde ancora pezzi. A poche ore dal ferimento di una turista romana colpita da calcinacci caduti da un palazzo tra via Toledo e via Trinità degli Spagnoli, un nuovo episodio di dissesto ha fatto scattare l’allarme ai Quartieri Spagnoli. Nel pomeriggio di lunedì, in piazza Sant’Anna di Palazzo, si è staccato un cornicione con alcune fioriere: una tragedia solo sfiorata.
Il crollo in piazza Sant’Anna di Palazzo
Il distacco è avvenuto in piazza Sant’Anna di Palazzo, una traversa che collega i Quartieri Spagnoli a via Chiaia. A precipitare sono stati un cornicione e alcune fioriere pesanti, finite al suolo in un’area solitamente frequentata da residenti e turisti. Solo per una fortunata coincidenza non si registrano feriti: in quel momento i passanti erano pochi.
Zona transennata e intervento dei soccorsi
Subito dopo il crollo, l’area è stata transennata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la polizia municipale, mentre numerosi cittadini, spaventati, si sono radunati nella piazzetta. L’episodio ha riacceso la paura legata allo stato di conservazione di molti edifici storici del centro cittadino, soprattutto nelle zone a forte vocazione turistica.

Il precedente e le tragedie sfiorate
A rendere ancora più inquietante quanto accaduto è il contesto. A pochi metri dal punto del crollo, nel settembre 2024, perse la vita la turista padovana Chiara Jaconis, in un episodio inizialmente collegato a un crollo ma poi ricostruito come evento di altra natura. Più simile, invece, il caso della turista romana ferita il 26 dicembre in via Toledo dal distacco di calcinacci. Senza dimenticare l’episodio di via Kerbaker, al Vomero, dove a inizio dicembre si è resa necessaria una spicconatura dopo la caduta di materiali da un edificio.
L’allarme della Municipalità e l’appello ai controlli
Dalla Municipalità 2 arriva un nuovo appello a intensificare i controlli. «Le tragedie sfiorate stanno diventando troppe», è il messaggio che emerge con forza. Secondo una stima di Unai, inoltre, i lavori di restyling e manutenzione dei palazzi sarebbero diminuiti del 60-70% dalla fine dei superbonus, aggravando una situazione già fragile.
La proposta di un’ordinanza e le responsabilità
Lorenzo Iorio, assessore alle Attività Produttive della Municipalità 2, chiede interventi più decisi: «Il Comune deve avere il coraggio di imporre ai condomini la messa in sicurezza degli edifici». Tra le ipotesi, un’ordinanza sindacale per rafforzare i controlli in alcune aree della città, sul modello di quanto già avviene in altre realtà italiane.
Il nodo degli amministratori di condominio
Il tema delle responsabilità resta centrale. Rosario Calabrese, presidente nazionale del Sindacato Unione Nazionale Amministratori di Immobili, ricorda che la manutenzione degli edifici è privata, ma la sicurezza pubblica coinvolge tutti. «Chi non si attiva per impedire un danno può essere ritenuto responsabile», sottolinea, citando l’articolo 40 del codice penale. Anche i cittadini, infine, possono e devono segnalare situazioni di potenziale pericolo.
Il nuovo crollo ai Quartieri Spagnoli è l’ennesimo campanello d’allarme per Napoli. Nessuno è rimasto ferito, ma la sensazione diffusa è quella di una città fragile, dove il tempo e la mancanza di manutenzione rischiano di trasformare ogni giorno una passeggiata in un pericolo.


