Una tragedia sfiorata, ma il sindaco chiede azioni concrete contro il degrado edilizio
Un boato improvviso, seguito da ore di angoscia e ricerche. Una palazzina disabitata è crollata nella notte a Napoli, nel cuore del centro storico, in via Francesco Saverio Siniscalchi, a pochi passi da Porta Capuana. Il cedimento della facciata e di parte del fabbricato ha destato grande preoccupazione, ma fortunatamente non si registrano vittime. L’edificio, già sgomberato da tempo, era spesso rifugio notturno per persone senza dimora, ma ieri sera non vi erano occupanti al momento del crollo.
Il bilancio: nessuna vittima, ma il rischio resta alto
L’incidente si è verificato intorno all’una di notte. La facciata e una parte del palazzo sono improvvisamente ceduti, provocando una montagna di macerie nel cuore di una zona ad alta densità abitativa e commerciale. Immediatamente, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento del Centro Storico, guidati dal comandante provinciale Giuseppe Paduano, insieme alla polizia municipale, per verificare la presenza di persone sotto le macerie.
Dopo un’attenta verifica, fortunatamente, non sono stati trovati feriti. Tuttavia, la situazione ha richiesto l’evacuazione precauzionale di alcune strutture adiacenti, per evitare ulteriori rischi. La Protezione Civile ha predisposto una tenda per eventuali esigenze di assistenza. La zona è stata isolata, e la viabilità limitata, anche se nelle ore precedenti il crollo il tratto di strada interessato, che collega via Maddalena a Castel Capuano, era già stato chiuso al traffico veicolare e pedonale per motivi di sicurezza.
Manfredi: “Basta con gli edifici abbandonati, sono un pericolo”
Secondo quanto riporta la Repubblica, sul luogo del crollo sono giunti anche il prefetto Michele Di Bari, il sindaco Gaetano Manfredi e gli assessori Edoardo Cosenza (Infrastrutture) e Antonio De Iesu (Polizia Municipale), per monitorare la situazione e coordinare le operazioni. È stato proprio il sindaco Manfredi a prendere la parola, esprimendo forte preoccupazione per la situazione del patrimonio edilizio della città. “Non possiamo più permetterci che palazzi abbandonati e fatiscenti continuino a minacciare la sicurezza dei napoletani“, ha dichiarato il primo cittadino. “La tragedia è stata sfiorata, ma questa non è una questione isolata. Ci sono ancora troppi edifici in condizioni precarie, con proprietà frazionate e talvolta sconosciute, che creano una situazione di pericolo per tutti“.
Manfredi ha quindi sollecitato un intervento più deciso per risolvere il problema degli edifici abbandonati nel centro storico. “È arrivato il momento di intervenire con maggiore determinazione. Ho chiesto al prefetto di convocare un tavolo tecnico per la prossima settimana per affrontare in modo strutturale la questione. Non possiamo più aspettare che altri incidenti accadano“. Il sindaco ha inoltre sottolineato che il palazzo crollato era già stato sgomberato in passato, ma le diffide inviate ai proprietari per la messa in sicurezza erano rimaste senza esito. “Non possiamo continuare a vivere in questa condizione di precarietà. Se i proprietari non sono disposti a intervenire, dovranno cedere le proprietà. È necessario che l’amministrazione prenda il controllo e imponga un recupero serio e sistematico del nostro patrimonio edilizio“, ha aggiunto.

L’emergenza e l’evacuazione
Nonostante l’assenza di vittime, l’incidente ha creato una situazione di emergenza nell’intera area circostante. In via Siniscalchi e nelle vie limitrofe, la zona è stata isolata, con la sospensione dell’erogazione del gas e dell’acqua per motivi precauzionali. A seguito del crollo, i vigili del fuoco, coadiuvati dalle forze di polizia, hanno evacuato diverse famiglie che abitano nei palazzi vicini. Secondo quanto riporta Il Corriere della sera, le operazioni hanno riguardato numerosi civici, tra cui il 20 di via Siniscalchi, il 52 di corso Maddalena, e il 15 di vico Dattero, dove due nuclei familiari sono stati messi in sicurezza.
Nel complesso, circa 50 persone sono state evacuate, comprese alcune famiglie extracomunitarie, una delle quali con bambini piccoli. Una delle famiglie evacuate viveva al civico 98 di via Siniscalchi, dove i servizi sociali hanno assistito in via prioritaria una famiglia tunisina con un neonato di 5 mesi e un bambino di 4 anni. La Protezione Civile ha montato un campo per accogliere e assistere le persone sfollate.
Le polemiche politiche
L’incidente ha sollevato anche aspre polemiche politiche. “Il crollo non è un incidente, è una ferita annunciata”, ha dichiarato Iris Savastano, segretario cittadino di Forza Italia Napoli. “Da anni si segnalava il pericolo di quel palazzo, ma nulla è stato fatto. La città è vittima di un degrado che si conosce e si tollera, fino a quando non si trasforma in emergenza”. Anche il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli, ha chiesto che venga fatta luce su quanto accaduto: “Le denunce dei residenti sono chiare: il pericolo era noto. È un miracolo che il crollo sia avvenuto di notte, quando l’area è solitamente meno frequentata. Se fosse successo di giorno, il bilancio sarebbe stato sicuramente più grave.”
Borrelli ha sollecitato una verifica immediata delle responsabilità, chiedendo chiarimenti sui proprietari dell’edificio e su perché non siano stati effettuati i necessari lavori di consolidamento. “Questa situazione non può più essere tollerata”, ha aggiunto. “Le autorità devono agire prima che accadano tragedie ben più gravi“.


