crollo bagnoli
📍 Bagnoli

27 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Bagnoli, crolla un palazzo abbandonato: strada chiusa e paura tra i residenti

Crollo a Bagnoli, parte di una palazzina occupa la carreggiata: nessun ferito, ma emergono criticità e ritardi negli interventi

Paura all’alba nel quartiere di Napoli, dove una parte di una palazzina privata e disabitata è improvvisamente crollata in via Bagnoli, occupando metà della carreggiata. L’episodio si è verificato intorno alle 5 del mattino tra il civico 601 e via Diomede Carafa, nel quartiere di Bagnoli, sollevando nuove preoccupazioni sullo stato di degrado di alcuni edifici abbandonati della zona.

Il crollo all’alba e l’intervento dei soccorsi

Secondo quanto ricostruito, una porzione della facciata dell’edificio si è staccata improvvisamente, provocando una vera e propria cascata di pietre che ha invaso la strada sottostante. Fortunatamente, non si registrano feriti: la palazzina risultava disabitata da tempo e al momento del crollo non transitavano veicoli o pedoni.

Sul posto sono immediatamente intervenute le pattuglie della polizia municipale dell’Unità Operativa Fuorigrotta e la protezione civile, che hanno provveduto a transennare l’area, mettere in sicurezza la zona e chiudere via Bagnoli al traffico per evitare ulteriori rischi.

Residenti bloccati e criticità segnalate

A portare l’attenzione pubblica sull’accaduto è stata anche la consigliera della X Municipalità Rosa Esposito, che ha raccontato quanto successo attraverso i social, denunciando ritardi e criticità nella gestione dell’emergenza.

«Metà del palazzo è crollato alle 5 di stamattina», ha scritto la consigliera, spiegando che due famiglie, residenti in un’area adiacente, sarebbero rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni. Secondo il racconto, durante la notte i vigili avrebbero consegnato i provvedimenti di sgombero, ma gli interventi successivi non sarebbero stati tempestivi.

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Immagine del crollo a Bagnoli

Un pericolo annunciato

Nel messaggio diffuso sui social, Rosa Esposito parla apertamente di un pericolo preannunciato, sottolineando come le condizioni dell’edificio fossero note da tempo. Una situazione che riaccende il dibattito sulla gestione del patrimonio edilizio dismesso e sulle responsabilità legate alla mancata messa in sicurezza di strutture private ma potenzialmente pericolose per la collettività.

Le parole della consigliera restituiscono il clima di esasperazione di una parte dei residenti, che da anni segnalano situazioni di degrado e rischio nel quartiere di Bagnoli.

Viabilità e verifiche in corso

La chiusura di via Bagnoli ha inevitabilmente causato disagi alla circolazione, in una zona già interessata da traffico intenso. Nelle ore successive al crollo sono proseguite le verifiche tecniche per accertare la stabilità delle parti residue dell’edificio e valutare eventuali ulteriori rischi di cedimenti.

Non si esclude che nelle prossime ore possano essere adottati nuovi provvedimenti, sia sul piano della viabilità sia sul fronte della sicurezza degli immobili circostanti.

Un caso che riapre il tema del degrado urbano

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di criticità strutturali che interessano alcune aree di Napoli, in particolare quelle caratterizzate dalla presenza di edifici abbandonati o in stato di avanzato degrado. Il crollo di Bagnoli riporta al centro dell’attenzione la necessità di interventi preventivi, controlli più stringenti e una maggiore collaborazione tra enti pubblici e proprietari privati.

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