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Edmondo Cirielli

8 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Crisi idrica in Irpinia, Cirielli all’attacco: «A Solofra come in Africa, colpa della Regione»

Crisi idrica Irpinia, Edmondo Cirielli accusa la Regione Campania e attacca Fico e De Luca: «Reti colabrodo, fondi sprecati e autobotti a Solofra. È la vergogna del governo regionale».

La crisi idrica in Irpinia entra con forza nella campagna elettorale per le Regionali 2025. Da Solofra a Montella, decine di comuni continuano a subire gravi disagi per la sospensione dell’erogazione idrica.
A intervenire è Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, che attacca duramente la gestione dell’acqua da parte dell’amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca e dal centrosinistra.

Cirielli: “Crisi idrica dovuta all’incapacità gestionale della Regione”

Da Avellino, Cirielli punta il dito contro Palazzo Santa Lucia:

«Continuano a nascondersi dietro la siccità e la magra autunnale, ma la gravissima crisi idrica in Irpinia è dovuta all’incapacità gestionale della Regione Campania, che non ha saputo investire nelle infrastrutture di distribuzione, costituite da reti colabrodo che generano dispersioni significative, riducono l’acqua effettivamente disponibile e rendono quotidiani gli interventi di riparazione».

Secondo il candidato del centrodestra, la Regione avrebbe fallito nell’utilizzo dei fondi europei destinati al miglioramento delle reti idriche:

«Erano disponibili miliardi di euro dei fondi FSC e FESR, ma la Regione Campania non ha saputo utilizzarli».

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

“Un territorio che esporta acqua ma resta a secco”

Cirielli evidenzia le contraddizioni di un territorio che, pur essendo ricco di sorgenti, vive emergenze idriche continue:

«In Irpinia siamo al paradosso: tanta acqua esportata, poca a disposizione. È il classico caso del territorio delle sorgenti con i rubinetti a secco. L’Irpinia è una delle zone idricamente più ricche del Mezzogiorno, grazie a sorgenti come quelle di Cassano Irpino, Caposele e Montella, che alimentano l’Acquedotto Pugliese».

Il viceministro denuncia l’assenza di una strategia strutturale per garantire autonomia e continuità al sistema idrico locale:

«La Regione guidata da De Luca e Fico, per dieci anni, è rimasta a guardare, lasciando che la situazione precipitasse fino al punto di non ritorno, senza attuare un piano strutturale per affrontare le criticità».

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Autobotti a Solofra: “Sembra l’Africa più arida”

L’immagine simbolo della crisi arriva da Solofra, rimasta senz’acqua e costretta a ricorrere alle autobotti:

«A Solofra sono arrivate le autobotti, uno scenario che ricorda l’Africa più arida. Non resta che la vergogna per Fico, che pontifica sull’acqua pubblica dimenticando che molte comunità dell’Irpinia oggi non riescono ad approvvigionarsi quotidianamente di acqua potabile».

Un attacco diretto all’avversario politico Roberto Fico, candidato del centrosinistra, accusato di incoerenza rispetto al tema dell’acqua pubblica.

L’Irpinia al centro della campagna elettorale

Il tema idrico, sottolinea Cirielli, sarà uno dei punti cardine della sua campagna:

«Non possiamo più accettare che una provincia ricca di sorgenti viva come le regioni desertiche. Bisogna investire nelle infrastrutture, ammodernare le reti e assicurare acqua potabile a tutti i cittadini».

L’esponente di Fratelli d’Italia promette un piano straordinario per l’acqua, da finanziare con fondi nazionali ed europei, che punti a ridurre le perdite e a modernizzare la gestione del ciclo idrico integrato.

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