Procura di Santa Maria Capua Vetere
Procura di Santa Maria Capua Vetere
📍 Caserta

22 Aprile 2026

Federica Massari

Corruzione a Caserta, perquisite le case di due ex consiglieri comunali: Biagio Esposito e la figlia Dora

Il decreto di perquisizione riguarda un’indagine per corruzione che ha visto coinvolto anche Giovanni Zannini, consigliere regionale per Forza Italia sospeso dall’incarico

Finiscono nel mirino degli inquirenti due ex consiglieri comunali. I Carabinieri infatti hanno perquisito le case di Biagio Esposito, ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta, e della figlia Dora, anche lei ex consigliera. I due erano in carica quando Carlo Marino era sindaco, la sua amministrazione è stata sciolta nell’aprile del 2025 per infiltrazioni camorristiche.

Le perquisizioni in casa dei due consiglieri

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato le perquisizioni in casa degli ex consiglieri comunali di Caserta, Biagio e Dora Esposito. L’indagine si inserisce nel filone dell’inchiesta più ampia per corruzione che riguarda anche l’attuale consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini. Quest’ultimo è stato, a inizio mese, sospeso dal Consiglio perché su di lui pende il divieto di dimora in Campania in virtù delle indagini della Procura sammaritana. Adesso il consigliere si trova in Abruzzo.

L’indagine per corruzione

Le indagini, coordinate dal magistrato Pierpaolo Bruni della Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale casertana guidata da Carlo Marino per infiltrazioni camorristiche. Nel mese di gennaio scorso i sostituti procuratori Anna Ida Capone e Giacomo Urbano invitarono già Biagio Esposito e Giovanni Zannini a comparire davanti al giudice, entrambi sono indagati per corruzione. Al primo è contestato anche il reato di estorsione. Inoltre sempre Esposito non si presentò ma inviò una memoria difensiva.

Adesso anche la figlia Dora è stata iscritta nel registro degli indagati. È un’ex consigliera comunale del sindaco Carlo Marino eletta nella lista a cui capo c’era Giovanni Zannini. Durante la perquisizione i Carabinieri di Caserta si sono concentrati su computer, cellulari e tablet, nei quali cercare la presenza di messaggi e documenti che possano essere la prova della corruzione con Zannini e delle pressioni sull’ex sindaco.

Giovanni Zannini
Giovanni Zannini

Secondo gli investigatori Biagio Esposito avrebbe minacciato Carlo Marino di farlo cadere attraverso l’assenza di sua figlia Dora in momenti cruciali dell’amministrazione come ad esempio l’approvazione del bilancio. Tali minacce si sarebbero perpetrate in un periodo di tempo che va tra maggio e settembre di due anni fa.

La sospensione di Giovanni Zannini

Giovanni Zannini è stato sospeso per corruzione dal suo incarico di consigliere regionale. A deciderlo è stato il Consiglio dei Ministri con un decreto risalente al 27 marzo scorso. L’incarico di consigliera è stato poi assunto da Angela Parente. L’accusa di corruzione è scattata a causa di presunti aiuti agli imprenditori Griffo per ottenere la Valutazione di Incidenza Ambientale. Tale concessione era utile per accedere ai fondi Invitalia per 13 milioni di euro al fine di aprire uno stabilimento di mozzarella. Per aver aiutato gli imprenditori Zannini avrebbe avuto in cambio una vacanza su uno yacht di lusso. Inoltre il consigliere regionale sospeso, che adesso si trova in Abruzzo, è stato accusato anche di concussione. Avrebbe infatti fatto pressioni sull’ex direttore sanitario dell’Asl di Caserta Enzo Iodice affinché si dimettesse in favore di un suo manager di fiducia.

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