Il ministro per lo Sport: “Il Golfo di Napoli scelto per bellezza e visione strategica. Lavoro già avviato sull’eredità dell’evento Coppa America e sulla candidatura futura”
La Coppa America approderà a Napoli nel 2027 e il governo guarda già oltre, all’edizione successiva del 2029. A confermarlo è il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha ribadito come la candidatura italiana rappresenti solo il primo passo di un progetto più ampio. L’obiettivo è consolidare il ruolo del capoluogo campano come sede internazionale della vela e degli eventi sportivi globali.
L’annuncio e il ruolo del Governo
Il ministro Abodi, in un’intervista rilasciata a Il Mattino, ha definito l’annuncio dell’assegnazione della Coppa America a Napoli “una delle giornate che non dimenticherò”, sottolineando il valore simbolico e strategico della decisione. Secondo il ministro, si è trattato di “mesi di lavoro operoso e discreto”, caratterizzati da un forte coordinamento istituzionale e dalla collaborazione con gli organizzatori internazionali. Abodi ha spiegato che la scelta del Golfo di Napoli è maturata anche grazie a una serie di incontri con i rappresentanti di Team New Zealand, culminati in sopralluoghi tecnici e valutazioni sul territorio. La bellezza naturale dell’area e il potenziale di rigenerazione urbana di Bagnoli sono stati elementi decisivi.
Il ministro ha inoltre ricordato la propria esperienza pregressa nel mondo della vela, risalente al periodo del “Moro di Venezia”, sottolineando come ciò abbia contribuito a rafforzare la consapevolezza istituzionale nella gestione della candidatura.

Napoli, Bagnoli e la trasformazione del territorio
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la riqualificazione di Bagnoli, area storicamente complessa dal punto di vista urbanistico e ambientale. Secondo quanto riferito da Abodi, è in corso un lavoro coordinato tra struttura commissariale, Sport e Salute e Invitalia per accelerare gli interventi infrastrutturali necessari. Il ministro ha parlato di un’occasione unica per trasformare un’area rimasta per anni in stato di abbandono in un polo di attrazione internazionale. Il progetto legato alla Coppa America viene così inserito in un più ampio piano di rigenerazione urbana e sviluppo dell’economia del mare.
Sul piano operativo, il governo punta a rendere l’evento accessibile e diffuso sul territorio, coinvolgendo non solo il centro cittadino ma anche le periferie. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una partecipazione ampia della cittadinanza, attraverso iniziative educative e formative.
Verso il 2029: la prospettiva internazionale
Guardando al futuro, Abodi ha chiarito che l’Italia punta a ospitare anche l’edizione 2029 della Coppa America. “Ci sono due ragioni per cui una nazione viene scelta: il fascino della proposta e la capacità organizzativa, oppure la vittoria del team nazionale”, ha spiegato il ministro. In questa prospettiva, Napoli diventa non solo sede di un evento sportivo, ma anche piattaforma strategica per la promozione internazionale dell’Italia. Il lavoro del Governo mira infatti a consolidare un modello che integri sport, innovazione e sviluppo economico.
Secondo Abodi, la sfida principale sarà quella di andare oltre l’evento sportivo in sé, costruendo un’eredità duratura per il territorio. L’America’s Cup diventa così uno strumento di valorizzazione del mare come risorsa comune e di rafforzamento del legame tra comunità e territorio. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di rilancio delle politiche sportive nazionali, che punta a rendere l’Italia sempre più competitiva nell’organizzazione di grandi eventi internazionali.


