Tre persone sono state denunciate dalla Polizia Metropolitana nell’ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali e al fenomeno della Terra dei Fuochi
La Polizia Metropolitana di Napoli ha sequestrato due aree utilizzate per attività prive delle necessarie autorizzazioni nel corso di un’operazione di controllo ambientale condotta sotto l’asse viario di via Argine, nella zona orientale della città. Al termine degli accertamenti, tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa ambientale. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di vigilanza del territorio finalizzate al contrasto dei reati ambientali e del fenomeno della Terra dei Fuochi. Queste operazioni avvengono secondo le linee di indirizzo definite dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Sequestrata un’officina meccanica priva delle autorizzazioni
La prima area sottoposta a sequestro si estende per circa 1.100 metri quadrati ed era utilizzata come officina meccanica e parcheggio. Secondo quanto accertato dai funzionari e dagli agenti della Polizia Metropolitana, l’attività sarebbe stata esercitata in assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), necessaria per l’esercizio dell’attività. Nel corso delle verifiche sono state inoltre riscontrate ulteriori irregolarità. In particolare, gli operatori hanno contestato la mancanza dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue, l’assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e presunte violazioni nella gestione dei rifiuti prodotti dall’attività.
Gli accertamenti hanno evidenziato anche l’assenza della documentazione prevista dalla normativa per garantire la tracciabilità dei rifiuti. Questo elemento è ritenuto fondamentale per verificare il corretto smaltimento dei materiali derivanti dalle lavorazioni.
Irregolarità anche in un deposito di materiali edili
La seconda area sequestrata, di circa 1.000 metri quadrati, risultava destinata alla lavorazione e al deposito di materiali edili. Anche in questo caso, secondo quanto emerso dai controlli, l’attività sarebbe stata svolta senza le necessarie autorizzazioni amministrative. Gli agenti del gruppo Gaia Pompei e del gruppo Gota Napoli hanno rilevato la mancanza della documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti prodotti. Hanno anche contestato l’abbandono di rifiuti liquidi, assimilati a reflui domestici.
Le verifiche sono state effettuate nell’ambito delle competenze di polizia ambientale e di polizia giudiziaria attribuite alla Polizia Metropolitana. Negli ultimi mesi la Polizia ha intensificato i controlli sul territorio provinciale per contrastare fenomeni di gestione illecita dei rifiuti e utilizzo irregolare delle aree produttive.

Tre persone denunciate al termine degli accertamenti
Al termine dell’attività ispettiva, gli operatori hanno proceduto al sequestro preventivo delle due aree e alla denuncia di tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, delle violazioni contestate. Le posizioni degli indagati saranno ora valutate dall’autorità giudiziaria competente, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione rappresenta uno dei numerosi interventi programmati dalla Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito del monitoraggio delle aree considerate maggiormente esposte ai fenomeni di abusivismo ambientale e di gestione illecita dei rifiuti.
I controlli contro la Terra dei Fuochi
Le attività di controllo rientrano nel più ampio piano di contrasto ai reati ambientali predisposto sul territorio metropolitano di Napoli, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili sotto il profilo dello smaltimento illecito dei rifiuti. L’obiettivo delle operazioni è verificare il rispetto della normativa ambientale da parte delle attività produttive. Viene inoltre svolto il compito di individuare eventuali situazioni di rischio per l’ambiente e per la salute pubblica. In più si intende contrastare le condotte illecite legate alla gestione dei rifiuti.
L’attività svolta sotto l’asse viario di via Argine conferma il proseguimento delle verifiche da parte della Polizia Metropolitana. Quest’ultima è impegnata nel monitoraggio costante del territorio attraverso controlli mirati e accertamenti finalizzati a garantire il rispetto delle disposizioni ambientali vigenti.


