Pietro Rutigliani
Pietro Rutigliani-Immagine di repertorio
📍 Napoli

2 Maggio 2026

Martina Sarracino

Clinica Sanident a Napoli nel mirino, pazienti indebitati e senza cure. Pietro Rutigliani: «Necessario dare risposte concrete»

Pietro Rutigliani, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Napoli è intervenuto sul caso della clinica odontoiatrica Sanident

Esplode il caso in merito alla clinica odontoiatrica Sanident, a Napoli in via Brin, che ha chiuso improvvisamente l’attività lo scorso 20 marzo, lasciando pazienti senza denti e cure, con migliaia di euro di debiti. Interviene anche Pietro Rutigliani, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Napoli. “Auspichiamo che su questa vicenda venga fatta piena luce e chiarezza, affinché nessun cittadino perda neanche un centesimo di quanto versato e possa ricevere le cure dovute”.

La ricostruzione del caso: attività chiusa improvvisamente

L’attività era aperta e attiva dal 2021 e ha chiuso definitivamente, senza alcun annuncio, lo scorso 20 marzo. Nei giorni precedenti sono arrivate le prime denunce da parte di pazienti che sono rimasti senza cure, avendo già speso ingenti somme di denaro. Molti, per poter pagare impianti dentali anche molto costosi si sono indebitati. L’insegna della clinica odontoiatrica è stata rimossa il 22 aprile e in seguito, è emerso che è stata sfrattata per morosità. Sono molte le persone che si ritrovano con un impianto dentale da effettuare, ritrovandosi con un grave danno non solo economico, ma anche sanitario.

Sanident
La clinica Sanident-Immagine di repertorio

Le parole di Pietro Rutigliani

Pietro Rutigliani, presieduto da Bruno Zuccarelli, ha spiegato: “Non siamo di fronte a un fulmine a ciel sereno. Da parte dell’Ordine c’è stata attenzione, responsabilità e attivazione nei limiti delle competenze. Oggi è necessario che chi ha il dovere di intervenire lo faccia con tempestività e determinazione”. L’Ordine dei Medici di Napoli, tramite la Commissione Albo Odontoiatri, aveva già da tempo posto attenzione sulla situazione. Ci sono state anche diverse segnalazioni alle autorità competenti nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza.

L’Ordine ribadisce che la tutela dei cittadini viene prima di tutto e che, specie in casi come questi dove si parla di salute e prestazioni sanitarie, non possono esserci zone d’ombra. Rutigliani prosegue: “In queste ore è fondamentale dare risposte concrete ai pazienti coinvolti, che devono essere tutelati sia sotto il profilo sanitario che economico. Non possiamo permettere che si creino situazioni di incertezza o abbandono”.

L’Ordine, infine, conferma la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti, in modo che vengano accertate eventuali responsabilità e ristabilite condizioni di sicurezza e legalità. “Serve un segnale chiaro: chi opera nel rispetto delle regole deve essere tutelato, chi non lo fa deve risponderne fino in fondo. È una questione di rispetto verso i cittadini e verso una professione che ogni giorno garantisce cure e responsabilità”, conclude Rutigliani.

Sanità privata sotto la lente: l’importanza della sicurezza

Il caso Sanident mette in luce un tema centrale: il rapporto tra il costo dei servizi sanitari privati e le effettive garanzie per i pazienti. Il fatto che una struttura possa richiedere cifre elevate non implica, in automatico, che vengano rispettati standard di tutela o trasparenza. Al contrario, la spesa significativa per i pazienti, dovrebbe tradursi in maggiore responsabilità da parte delle strutture, sia sul piano clinico che su quello gestionale.

La vicenda della clinica odontoiatrica in via Brin, però, mostra che non sempre è così. L’episodio solleva molti interrogativi sulla vigilanza delle strutture sanitarie private: quanto sono efficaci i meccanismi di controllo? Quanto i pazienti hanno gli strumenti per tutelarsi di fonte ad eventuali inefficienze o abusi? Emergono due esigenze: maggiore trasparenza nella gestione economica delle strutture e strumenti di protezione più efficaci per chi si affida a cure complesse, ma soprattutto costose.

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