Claudio Teodonno sindaco Portici
Claudio Teodonno è il nuovo sindaco di Portici
📍 Portici

26 Maggio 2026

Redazione Il Campano

Portici riparte da Claudio Teodonno: vittoria larga, ma la città resta politicamente divisa

Claudio Teodonno eletto sindaco di Portici con il 59,46% dei voti: superato Fernando Farroni, che guiderà l’opposizione. Nel nuovo Consiglio comunale entrano 24 eletti tra maggioranza e minoranza.

Claudio Teodonno è il nuovo sindaco di Portici. Il candidato sostenuto dal Partito Democratico e da una larga coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni comunali al primo turno con 17.884 voti, pari al 59,46%, quando lo scrutinio è stato completato in tutte le 63 sezioni cittadine. L’affluenza si è attestata al 66,81%, dato comunque in crescita rispetto alla precedente tornata amministrativa.

La vittoria di Teodonno apre una nuova fase politica per Portici, ma nel segno di una evidente continuità amministrativa. La sua candidatura, infatti, è stata sostenuta anche dall’area vicina al sindaco uscente Vincenzo Cuomo, figura centrale della politica porticese degli ultimi anni.

Il risultato: Teodonno davanti, Farroni principale sfidante

Il dato elettorale fotografa una competizione netta, ma non priva di tensione politica. Teodonno ha superato Fernando Farroni, candidato dell’area alternativa di centrosinistra sostenuto da Casa Riformista, Movimento 5 Stelle e altre liste civiche, che ha ottenuto 10.885 voti, pari al 36,19%. Molto più distanti gli altri candidati: Giovanni Ciaramella si è fermato al 3,12% con 938 voti, mentre Ione Abbatangelo, sostenuta da Fratelli d’Italia, ha ottenuto l’1,23% con 370 voti.

Il risultato conferma la forza del blocco di centrosinistra che ha sostenuto Teodonno, ma racconta anche la presenza di un’opposizione strutturata attorno a Farroni, che ha superato il 36% e che sarà il principale riferimento della minoranza in Consiglio comunale.

La campagna elettorale porticese era stata segnata da fratture, accuse e contrapposizioni interne al campo progressista. Metropolis, alla vigilia del voto, aveva descritto la competizione come una delle più dure e divisive degli ultimi anni in città, con una partita giocata soprattutto dentro l’area di centrosinistra.

Claudio Teodonno è il nuovo sindaco di Portici
Claudio Teodonno è il nuovo sindaco di Portici

Il peso delle liste: il Pd primo partito della coalizione vincente

All’interno della coalizione di Teodonno, il Partito Democratico si conferma il primo partito con 5.172 voti, pari al 17,63%, e 5 seggi. Seguono Portici nel Cuore con il 9,99% e 3 seggi, Il Cittadino con l’8,80% e 2 seggi, A Testa Alta con il 7,86% e 2 seggi, Portici Libera con il 6,66% e 2 seggi, Progetto Portici-Avanti-PSI con il 5,23% e 1 seggio, Per le Persone e la Comunità con il 4,93% e 1 seggio. Europa Verde, pur sostenendo Teodonno, si ferma al 3,30% e non ottiene seggi secondo la ripartizione disponibile.

Nel campo di Farroni, Casa Riformista ottiene l’8,22% e 2 seggi. Seguono Fernando Farroni Sindaco con il 4,86% e 1 seggio, Movimento 5 Stelle con il 4,21% e 1 seggio, Attivamente con il 3,45% e 1 seggio, Noi di Centro con il 3,29% e 1 seggio, Su’ Portici 2026 con il 2,83% e 1 seggio. Restano senza seggi Ribalta, Sinistra e Ambiente, Comunità e Passione Oltre, così come le liste collegate a Ciaramella e Fratelli d’Italia.

Claudio Teodonno
Claudio Teodonno

Gli eletti nel nuovo Consiglio comunale

Secondo l’elenco degli eletti pubblicato dal Ministero dell’Interno sul portale Eligendo, il nuovo Consiglio comunale di Portici sarà composto da una maggioranza guidata da Claudio Teodonno e da una minoranza che avrà in Fernando Farroni il proprio riferimento principale.

Per il Partito Democratico risultano eletti Antonio Bibiano, Melania Capasso, Pietro Cuomo, Maurizio Minichino e Florinda Verde.

Invece per Portici nel Cuore entrano in Consiglio Antonio Emiliano Calise, Ciro De Martino ed Enrico Grandi.

Per Il Cittadino risultano eletti Dario Formicola e Luca Manzo. Ancora, per A Testa Alta entrano Riccardo Fernandes e Roberta Pagano. Per Portici Libera risultano eletti Flavia Gaudino e Luigi Scognamiglio.

Completano la maggioranza Gianluca Viscardi per Progetto Portici-Avanti-PSI e Luigi Ciliberti per Per le Persone e la Comunità.

Sul fronte dell’opposizione entrano in Consiglio Fernando Farroni come candidato sindaco non eletto, Martina Albo e Davide Borrelli per Casa Riformista, Vincenzo Ruffino per Fernando Farroni Sindaco, Domenico Avolio per il Movimento 5 Stelle, Marco Davino per Attivamente, Claudio Perasole per Noi di Centro e Francesco Di Paola per Su’ Portici 2026.

Farroni riconosce la vittoria: “Ho sentito Teodonno per fargli i complimenti”

Al momento non risultano facilmente reperibili online prime dichiarazioni dirette di Claudio Teodonno dopo la vittoria. È invece disponibile il messaggio di Fernando Farroni, che ha riconosciuto l’esito della competizione e annunciato il proprio ruolo di guida dell’opposizione.

Farroni ha scritto sui social: “Amici cari, ho appena sentito Claudio Teodonno per fargli i complimenti e augurargli buon lavoro per la nostra città”. Lo stesso Farroni ha poi rivendicato il percorso compiuto durante la campagna elettorale, parlando di “migliaia e migliaia di consensi” che gli daranno la forza di portare avanti in Consiglio comunale i temi della propria proposta politica.

È un passaggio significativo perché chiude, almeno formalmente, una campagna molto tesa e apre la fase istituzionale. Lo Strillone riporta inoltre che Farroni ha contattato telefonicamente Teodonno per congratularsi della vittoria e ha annunciato che guiderà l’opposizione in Consiglio comunale.

Continuità, ma con una città da ricomporre

Il voto di Portici non può essere letto soltanto come una conferma del centrosinistra. È anche il risultato di una competizione interna a un campo politico che si è presentato diviso, con Teodonno da un lato e Farroni dall’altro. La vittoria al primo turno consente al nuovo sindaco di partire con una maggioranza solida, ma il 36,19% ottenuto da Farroni indica che una parte significativa della città ha espresso una richiesta di alternativa, controllo e discontinuità.

La nuova amministrazione dovrà quindi muoversi su un doppio binario: garantire continuità rispetto all’esperienza precedente, ma anche dimostrare di saper ricomporre il clima politico cittadino dopo una campagna elettorale aspra. Portici esce dalle urne con un sindaco eletto al primo turno, una maggioranza chiara e un’opposizione numericamente presente. Il primo compito politico sarà trasformare questo equilibrio in governo effettivo.

Le sfide del nuovo mandato

Per Teodonno inizia ora la fase più difficile. La campagna elettorale ha consegnato un risultato netto, ma amministrare Portici significherà misurarsi con temi concreti: qualità dei servizi, manutenzione urbana, mobilità, vivibilità, ambiente, spazi pubblici, commercio, gestione del territorio e rapporto tra Comune e cittadini.

Il nuovo sindaco eredita un ciclo amministrativo lungo e riconoscibile. Proprio per questo sarà chiamato a dimostrare che la continuità non significa semplice prosecuzione, ma capacità di aggiornare l’azione amministrativa e rispondere alle esigenze di una città che, pur confermando una direzione politica, ha mostrato anche una domanda forte di confronto.

Il Consiglio comunale, con una maggioranza ampia ma non schiacciante come in altri comuni dell’area vesuviana, potrà diventare il luogo in cui questa dialettica prenderà forma. La presenza di Farroni e delle liste che lo hanno sostenuto garantirà un’opposizione articolata, mentre la coalizione di Teodonno dovrà dimostrare compattezza nella fase di governo.

Portici volta pagina senza rompere con il passato

La vittoria di Claudio Teodonno segna l’inizio di una nuova amministrazione, ma non una rottura con il passato. Portici sceglie di restare dentro il solco politico del centrosinistra e dell’esperienza amministrativa uscente, affidando però al nuovo sindaco il compito di guidare una fase diversa.

Il dato del 59,46% è sufficiente a chiudere la partita al primo turno e a dare forza politica alla nuova giunta. Ma il risultato di Farroni, la composizione del Consiglio e la durezza della campagna appena conclusa ricordano che la città non esce dalle urne senza fratture.

Da oggi la sfida di Teodonno sarà proprio questa: governare con i numeri della vittoria, ma anche con la capacità di ascoltare una città che ha premiato la continuità senza cancellare del tutto la richiesta di cambiamento.

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