centrodestra Campania liste Cirielli
Edmondo Cirielli

5 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Cirielli: «Rialziamoci per tornare grandi». Il candidato del centrodestra spiega il suo slogan e attacca De Luca e Fico

Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, spiega il significato del suo slogan “Rialziamoci per tornare grandi” e illustra le priorità del programma: sanità, lavoro, sicurezza e infrastrutture

Uno slogan diretto, “Rialziamoci per tornare grandi”, e una campagna elettorale giocata sul rilancio della Campania.
Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e figura di punta di Fratelli d’Italia, spiega ai microfoni di Quotidiano Nazionale il significato del suo motto e i pilastri del suo programma, con attacchi a Vincenzo De Luca e Roberto Fico, suoi principali avversari nella corsa al governo regionale.

«Non è un modello Trump, ma un appello alla rinascita campana»

A chi gli chiede se lo slogan “Rialziamoci per tornare grandi” richiami quello di Donald Trump, Cirielli replica con decisione:

«Proprio no. Si riferisce alla Campania, una regione che – senza scomodare la Magna Grecia – ha una storia di successi, dall’industria alla cucina. Possiamo tornare ad essere quello che siamo sempre stati. Naturalmente, rialzandoci dal disastroso stato attuale».

«Solo il 30% dei fondi europei utilizzati»

Per il candidato del centrodestra, la rinascita della Campania passa innanzitutto dall’utilizzo dei fondi europei, che secondo i suoi dati sarebbero stati impiegati solo in minima parte dall’attuale amministrazione:

«Con i fondi che l’amministrazione di sinistra è stata incapace di utilizzare: finora è stato impegnato solo il 30% del Fondo sociale europeo, 16% del Fondo europeo di sviluppo regionale e il 14% dei Fondi di coesione».

Cirielli individua quattro punti centrali del suo programma: sanità, sicurezza, lavoro e ambiente, quest’ultimo strettamente connesso alle infrastrutture.

«L’uso di questi soldi può cambiare il volto della Campania».

Sanità: «Più medici, infermieri e prevenzione»

Sulla sanità, tema cardine della sua proposta, Cirielli annuncia la volontà di avvalersi di un’analisi esterna e indipendente:

«Prima di tutto, voglio fare il punto con un’agenzia esterna sui livelli di assistenza. Quindi, userei i soldi che il governo, con il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha messo a disposizione per assumere molti medici e infermieri, abbattere le liste d’attesa e fare prevenzione».

Sicurezza: «Dotare i Comuni di mezzi e uomini»

Il viceministro evidenzia anche la possibilità di interventi regionali per potenziare la sicurezza urbana:

«La regione può finanziare i comuni per dotare le polizie locali di mezzi tecnologicamente avanzati e per aumentare il numero degli agenti».

Un approccio pragmatico, secondo Cirielli, che punta a garantire una maggiore presenza sul territorio e una risposta più rapida alle emergenze.

Lavoro e imprese: «Usare il Fondo sociale europeo per creare occupazione»

Sul fronte occupazionale, Cirielli ribadisce la necessità di usare i fondi europei per favorire la formazione e sostenere le imprese locali:

«La priorità è utilizzare il Fondo sociale europeo per supportare le misure finalizzate alla formazione di posti di lavoro e al sostegno delle imprese».

Infrastrutture: «No al Faro di De Luca, sì allo sviluppo reale»

Il candidato del centrodestra si dice contrario a opere considerate “megalomani” e annuncia il suo piano per porti, aeroporti e trasporti regionali:

«Useremo i Fondi di coesione per migliorare porti, aeroporti, autostrade e ferrovie. Ovviamente sono contrarissimo a opere frutto della megalomania politica, come il faro che vorrebbe costruire Vincenzo De Luca a Napoli».

de luca bilancio
Vincenzo De Luca

«De Luca? Solo l’agricoltura si salva»

Sul governatore uscente, Cirielli è netto:

«È stato amato a targhe alterne, spesso per il suo atteggiamento da “uomo forte”, da dittatore peronista. Ma l’eredità è deludente: l’unico lascito positivo è l’agricoltura, e non a caso l’assessore Nicola Caputo, artefice di quei successi, ha lasciato la coalizione per schierarsi con noi».

Fico e l’Autonomia: «Dibattito ridicolo su una riforma che non esiste»

L’avversario del centrosinistra, Roberto Fico, ha attaccato più volte il progetto di Autonomia differenziata, considerandolo un rischio per il Sud.
Cirielli ribatte:

«È un dibattito ridicolo su un’Autonomia che non esiste. Quella vera l’ha fatta il Pd, intervenendo sul titolo V della Costituzione. Noi la miglioriamo, basando i Lep sui bisogni medi, non sulla spesa storica. E sarò netto: o l’Autonomia differenziata non si farà, perché mancano i soldi per i Lep, oppure, se i soldi ci sono, sarà un vantaggio per il Sud».

Roberto Fico
Roberto Fico

«La sinistra cerca di politicizzare il voto»

Cirielli respinge l’idea che il voto campano sia un test nazionale per il governo:

«La sinistra cerca di politicizzare il voto dopo aver preso tanti schiaffi in molte regioni. Se vince qui, è la regola, visto che il Pd ha vinto anche da solo. Il vero problema politico per loro sarebbe perdere».

«Non vedo un clima sfavorevole»

Alla domanda se si senta sfavorito nei sondaggi, il candidato risponde con fiducia:

«Non vedo questo clima. Abbiamo liste trasversali, capaci di attrarre voti dalla società civile e oltre lo steccato del centrodestra. Al di là dei sondaggi di propaganda, siamo a pochi punti e vincenti in quattro province. La partita si decide a Napoli, che pesa per il 55%».

«Io corro per vincere»

Infine, sulle voci di un possibile passo indietro in caso di sconfitta, Cirielli è categorico:

«Io corro per vincere. Il problema della sconfitta non mi riguarda: lascio volentieri a Fico il posto di capo dell’opposizione».

Tra programmi concreti e attacchi frontali, la corsa alla Regione Campania si gioca anche sulla capacità di Cirielli di proporre una visione di rilancio credibile.
Il suo slogan, “Rialziamoci per tornare grandi”, sintetizza una promessa di riscatto per una regione che, secondo il candidato, “ha tutte le carte in regola per tornare a essere un modello di eccellenza nel Mezzogiorno”.

Lascia un commento