Edmondo Cirielli incontra l’Ordine degli Avvocati di Napoli: «I professionisti devono avere gli stessi diritti delle piccole e medie imprese».
Nel corso di un incontro con l’Ordine degli Avvocati di Napoli, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, Edmondo Cirielli, ha posto l’accento sul ruolo strategico delle professioni intellettuali nel tessuto economico e sociale della regione.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato la necessità di garantire ai professionisti gli stessi diritti e le stesse opportunità delle piccole e medie imprese, riconoscendo loro un ruolo centrale nello sviluppo e nella qualità dei servizi offerti ai cittadini.
«Le professioni intellettuali sono una forza per la Campania»
Durante il suo intervento, Cirielli ha ribadito l’importanza del lavoro dei professionisti come pilastro della società campana:
«Le professioni intellettuali, come quella degli avvocati, rappresentano un elemento di grande forza per la tenuta culturale e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La Regione può e deve fare molto per loro».
Il viceministro ha evidenziato come la valorizzazione del capitale umano e delle competenze sia un punto chiave per modernizzare la pubblica amministrazione e migliorare la competitività regionale.

«Professionisti come le piccole e medie imprese»
Cirielli ha poi affrontato un tema concreto e spesso trascurato: la parità di trattamento tra professionisti e Pmi in materia di incentivi e agevolazioni economiche.
«Per legge – ha spiegato – i professionisti sono equiparati alle Pmi, e devono poter accedere alle stesse agevolazioni. È tempo che questo venga applicato anche in Campania».
Secondo Cirielli, la Regione deve rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono a molti professionisti di accedere ai fondi europei e nazionali.
L’equo compenso al centro del dibattito
Tra i temi più sentiti, anche quello dell’equo compenso, principio previsto dalla legge ma spesso disatteso nei bandi pubblici regionali.
«Tutti ne parlano, ma nei bandi regionali non esiste una rendicontazione che evidenzi questo principio. È inaccettabile che fondi pubblici destinati anche ai compensi di avvocati, commercialisti o ingegneri non tengano conto della giusta retribuzione. Se sarò eletto, questo sarà uno dei primi punti da correggere».
Cirielli ha sottolineato come il mancato rispetto dell’equo compenso finisca per penalizzare le professionalità locali, minando la qualità e la dignità del lavoro.

«Semplificare la burocrazia per agevolare il lavoro dei professionisti»
Altro punto chiave del programma di Cirielli è la semplificazione amministrativa, considerata una priorità per migliorare il rapporto tra Regione e professionisti.
«Serve un documento unico per gli adempimenti dei professionisti, pubblicato sul sito della Regione, per evitare procedure complesse che rallentano il lavoro e ostacolano il servizio ai cittadini».
Una misura che, secondo il candidato del centrodestra, contribuirebbe a velocizzare i processi e a migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.
L’intervento dell’Ordine degli Avvocati di Napoli
Durante l’incontro, è intervenuto anche Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, che ha posto l’attenzione su alcune criticità strutturali del sistema giudiziario territoriale:
«Abbiamo chiesto che la Regione si impegni anche nella formazione congiunta su temi cruciali come ambiente, digitalizzazione e nuove tecnologie, ambiti in cui l’avvocatura può offrire un contributo importante».
Foreste ha inoltre evidenziato i problemi legati alla giustizia di prossimità e alla gestione degli uffici del giudice di pace, molti dei quali soffrono di gravi carenze di personale e risorse economiche.
La giustizia di prossimità come sfida per la Regione
Il tema sollevato dall’Ordine degli Avvocati apre un fronte più ampio sul rapporto tra Regione e sistema giustizia, in particolare nei territori più periferici, dove i servizi giudiziari sono essenziali per la tutela dei diritti.
Cirielli, durante l’incontro, ha riconosciuto l’importanza di rafforzare il dialogo istituzionale con le professioni legali, promettendo maggiore attenzione ai problemi di accessibilità e carenze strutturali.
Un modello di collaborazione tra istituzioni e professionisti
L’incontro tra Cirielli e l’Ordine degli Avvocati di Napoli si è configurato come un momento di confronto costruttivo tra politica e mondo delle professioni.
Entrambe le parti hanno ribadito la necessità di creare sinergie operative per rafforzare il ruolo dei professionisti nella gestione delle risorse pubbliche, nella digitalizzazione e nella tutela dei cittadini.
Le dichiarazioni di Edmondo Cirielli delineano una visione in cui i professionisti diventano partner attivi della pubblica amministrazione, non meri destinatari di norme e regolamenti.
Semplificazione, equo compenso e valorizzazione delle competenze appaiono come i cardini di una possibile nuova stagione di collaborazione istituzionale.
Un approccio che punta a trasformare la Campania in una regione capace di attrarre e trattenere talenti, favorendo un modello di sviluppo fondato sulla qualità e sulla professionalità.


