Il candidato del centrodestra Cirielli: “Fico e Manfredi certificano il fallimento del centrosinistra a Napoli. Sinergia tra Regione, Comune e Governo per sicurezza, sanità e trasporti”
«Leggo che il sindaco Gaetano Manfredi e il candidato Roberto Fico oggi hanno presentato un libro dei sogni per Napoli, certificando di fatto che in dieci anni la Regione non ha fatto nulla per la città. Li ringrazio, perché, assieme a De Luca che non perde occasione per attaccare i 5 Stelle, sono i nostri migliori testimonial per dire ai campani che è tempo di cambiare».
Con queste parole, Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, ha commentato la conferenza congiunta tra Roberto Fico e Gaetano Manfredi, svoltasi a Napoli, accusando il centrosinistra di aver fallito nella gestione della città e della regione negli ultimi dieci anni.
“Un libro dei sogni che certifica dieci anni di immobilismo”
Cirielli ha usato toni netti per descrivere l’incontro organizzato da Fico e Manfredi, definendolo un momento di autodenuncia politica del campo progressista:
«Hanno presentato un libro dei sogni per Napoli – ha dichiarato – ma di fatto hanno certificato che in dieci anni la Regione non ha fatto nulla per la città».
Il viceministro ha evidenziato come, a suo giudizio, il centrosinistra non sia riuscito a risolvere i nodi strutturali che penalizzano Napoli: disoccupazione, degrado urbano, crisi dei trasporti e difficoltà nella sanità pubblica.
«È tempo di cambiare – ha ribadito – e restituire ai cittadini una città efficiente e governata».

“De Luca, Fico e Manfredi: tre linee diverse, una sola crisi di credibilità”
Nell’analisi di Cirielli, il centrosinistra campano appare diviso e contraddittorio.
Da un lato De Luca, che continua a rivendicare i risultati dei suoi dieci anni di governo; dall’altro Fico, che propone una svolta civica e partecipata; e infine Manfredi, impegnato nella gestione del Comune di Napoli ma spesso accusato di immobilismo.
«Li ringrazio – ha ironizzato Cirielli – perché assieme rappresentano il simbolo del fallimento politico e amministrativo del centrosinistra in Campania».
Il messaggio è chiaro: per il candidato del centrodestra, la coalizione progressista è ormai logorata da anni di contraddizioni interne.
“Napoli deve tornare capitale, nel Mediterraneo e nel mondo”
Cirielli ha poi scelto di passare dalle critiche alle proposte, rilanciando il suo progetto per la città:
«Il mio legame con Napoli è speciale. Qui ho frequentato la Scuola Militare Nunziatella. È arrivato il momento di ridarle il ruolo che merita, in Italia, nel Mediterraneo e nel mondo».
L’obiettivo è quello di trasformare Napoli in una capitale economica e culturale del Sud Europa, attraverso investimenti mirati in infrastrutture, turismo, innovazione e sicurezza.
Sinergia istituzionale e sicurezza nei quartieri
Nel suo intervento, Cirielli ha promesso una sinergia istituzionale tra Regione, Comune e Governo, capace di superare anni di frammentazione amministrativa.
«Da subito – ha spiegato – attiveremo una collaborazione per garantire sicurezza reale in tutte le zone della città, perché nessuna area di Napoli può restare fuori dal controllo della legalità».
La priorità, ha aggiunto, sarà riportare la presenza dello Stato nei quartieri periferici, investendo in sicurezza urbana, videosorveglianza, manutenzione e politiche sociali.
Sanità e trasporti al centro del programma
Tra i pilastri del suo piano di governo regionale, Cirielli ha individuato due settori chiave: sanità e trasporti, ambiti che – secondo il candidato – “oggi non funzionano e generano sfiducia tra i cittadini”.
«Metteremo mano concretamente a sanità e trasporti, aumentando l’efficienza dei servizi», ha assicurato.
Un riferimento diretto alle lunghe liste d’attesa negli ospedali campani e ai disagi del trasporto pubblico, in particolare nelle aree metropolitane e interne.

“Napoli tornerà capitale della crescita e del lavoro”
Il messaggio politico di Cirielli è stato costruito su una promessa di riscatto e rinascita per la città e la regione:
«Con noi – ha concluso – Napoli tornerà capitale, non solo per storia, bellezza e cultura, ma anche per crescita, lavoro e innovazione».
Una visione che punta a intercettare il consenso di professionisti, imprenditori e cittadini delusi dalla gestione amministrativa degli ultimi anni, offrendo al centrodestra un profilo di governo pragmatico e istituzionale.
Le parole di Cirielli segnano un nuovo livello di scontro nella corsa a Palazzo Santa Lucia, dove la sfida con Roberto Fico si gioca non solo sui programmi ma anche sulla narrazione del cambiamento.
Il centrodestra campano punta a proporsi come forza di rottura con il passato, promettendo efficienza e sicurezza, mentre il campo progressista difende l’eredità del decennio De Luca cercando di rinnovarla.
La campagna elettorale entra così nel vivo, con Napoli come epicentro simbolico e politico della contesa.


