Cinema Delle Vittorie
📍 Forio d'Ischia

9 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Forio d’Ischia, cala il sipario sull’ultimo cinema: il Delle Vittorie chiude dopo 56 anni

Il Cinema Delle Vittorie di Forio d’Ischia chiude dopo 56 anni: addio all’ultima sala che custodiva la memoria collettiva dell’isola.

Non ha il tono dei grandi annunci né quello delle sconfitte clamorose. La notizia arriva in silenzio, affidata a poche righe sui canali ufficiali della sala: il Cinema Delle Vittorie sospende la programmazione. Un messaggio sobrio, firmato dalla famiglia che per decenni ne ha custodito la vita quotidiana, basta a segnare la fine di una storia lunga 56 anni.
A Forio d’Ischia cala così il sipario sull’ultima sala cinematografica dell’isola, un luogo che per generazioni ha rappresentato molto più di uno schermo acceso.

Una sala che era molto più di un cinema

Il Cinema Delle Vittorie, affacciato sul corso del paese, non è stato solo un presidio culturale. Nel tempo è diventato spazio di incontro, confronto e vita collettiva. Qui si sono svolti dibattiti, convegni, incontri elettorali, recite scolastiche, serate di spettacolo.
È difficile, per un ischitano, non legare almeno un ricordo a quelle poltrone, a quel buio condiviso, a quelle attese prima che il film iniziasse.

Una decisione maturata nel tempo

Dietro l’annuncio non c’è un gesto improvviso. La chiusura del Cinema Delle Vittorie è il risultato di una riflessione lunga, maturata nel tempo. Il mondo attorno è cambiato: sono cambiate le abitudini, il modo di fruire il tempo libero, di incontrarsi, di scegliere cosa vedere e dove farlo.
Continuare, a un certo punto, rischia di diventare più un esercizio di ostinazione che di passione.

Cinema Delle Vittorie
Il post apparso sulla pagina del Cinema Delle Vittorie

Le parole di chi ha custodito la sala

Patrizia Matarese, che insieme alla sua famiglia ha curato la sala per anni, lo spiega senza recriminazioni:

«È una decisione serena».

Il cinema, racconta, non può vivere di presenze sporadiche o di platee ridotte a poche unità. È un mestiere che non ammette mezze misure: o lo si abita davvero, o le luci finiscono per spegnersi da sole.
Una crisi che non riguarda solo Ischia, ma attraversa l’intero sistema cinematografico, tra distribuzione che cambia, tempi di fruizione sempre più rapidi e un pubblico profondamente trasformato.

Cinquantasei anni di storia

Il Cinema Delle Vittorie nasce nel 1970, costruito da Armando Matarese. Il primo film proiettato fu “L’uomo venuto dalla pioggia”.
Da allora, fatta eccezione per la parentesi forzata della pandemia, la sala non ha mai interrotto la programmazione. Cinquantasei anni di stagioni estive e invernali, di pomeriggi d’infanzia, di serate affollate e periodi difficili, quando un solo titolo di successo non bastava a sostenere un intero anno.

Le generazioni e i ricordi

In quella sala si è imparato a stare insieme nel buio. Ci si è dati appuntamento, ci si è innamorati, si è cresciuti senza sapere che certe serate sarebbero diventate memoria.
Non c’è rabbia in questo addio, né nostalgia esibita. Solo la consapevolezza che anche chi ama profondamente il proprio lavoro deve saper riconoscere il momento di uscire di scena.

Il sipario del Cinema Delle Vittorie si abbassa senza clamore, senza polemiche, con un semplice grazie.
Forse troppo poco per una storia così lunga, ma a volte le uscite di scena non hanno il congedo che meriterebbero. E quella dell’ultima sala cinematografica di Forio d’Ischia rientra, inevitabilmente, in questa casistica.

Lascia un commento