Il Sindaco di Cesa Vincenzo Guida.
Il Sindaco di Cesa Vincenzo Guida.
📍 Cesa

16 Luglio 2026

Martina Sarracino

Caserta, caldo record: scatta l’ordinanza per tutelare gli animali. Il sindaco Guida: “Richiamo alla responsabilità per tutti i proprietari”

Un provvedimento per affrontare le emergenze estive

Con l’arrivo delle temperature elevate e delle ondate di calore che stanno interessando la Campania, il Comune di Cesa, in provincia di Caserta, introduce nuove misure per tutelare gli animali durante il periodo estivo. Il sindaco Enzo Guida ha firmato un’ordinanza dedicata al benessere degli animali, valida fino al 30 settembre 2026. L’idea è nata su proposta del consigliere delegato Nicola De Michele. Il provvedimento stabilisce una serie di divieti e obblighi rivolti ai proprietari e ai detentori di animali. L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di sofferenza causate dal caldo intenso. Le violazioni potranno comportare multe fino a 500 euro, mentre nei casi più gravi potranno scattare anche denunce all’Autorità Giudiziaria.

Stop a balconi assolati, auto roventi e passeggiate

L’ordinanza introduce regole precise per evitare colpi di calore, disidratazione e stress termico. È vietato lasciare animali su balconi, terrazze, verande o cortili esposti direttamente al sole se privi di adeguati ripari, ventilazione e acqua fresca. Particolare attenzione viene richiesta nella fascia oraria considerata più rischiosa, dalle 11 alle 18, quando le temperature raggiungono i livelli più elevati.

In questo periodo non sono consentite attività fisiche intense per gli animali, come corse, addestramenti o passeggiate prolungate. Anche la semplice uscita quotidiana con il cane deve essere organizzata con maggiore prudenza, preferendo le ore più fresche della giornata e considerando il rischio rappresentato dall’asfalto rovente, che può provocare ustioni ai polpastrelli.

Tra le disposizioni più importanti dell’ordinanza c’è il divieto assoluto di lasciare animali chiusi all’interno di automobili, furgoni o rimorchi esposti al sole. La norma si applica anche per brevi periodi e anche nel caso in cui i finestrini siano lasciati parzialmente aperti. Gli abitacoli dei veicoli possono infatti raggiungere temperature molto elevate in pochi minuti, mettendo seriamente a rischio la salute degli animali. La misura punta quindi a prevenire episodi di sofferenza e possibili tragedie legate alla disattenzione o alla sottovalutazione del pericolo.

Cane al caldo-Immagine di repertorio
Cane al caldo-Immagine di repertorio

Tutela anche per gli animali da lavoro e da trazione

L’ordinanza riguarda anche cavalli e altri animali eventualmente utilizzati per attività di lavoro o trazione. Per loro è previsto il divieto di svolgere attività nella fascia oraria compresa tra le 11:30 e le 16:30, quando il caldo può rappresentare un grave rischio. I proprietari, insieme ai gestori di pensioni, allevamenti e rifugi, dovranno garantire condizioni adeguate: acqua fresca sempre disponibile, posizionata all’ombra e contenuta in ciotole stabili. Inoltre, non sarà possibile utilizzare cucce o ripari realizzati con materiali facilmente surriscaldabili, come lamiere o plastiche prive di isolamento.

Le parole del sindaco

Il sindaco Enzo Guida ha sottolineato il valore del provvedimento spiegando: “Proteggere gli animali non è solo un dovere di civiltà sancito dalla Costituzione, ma una priorità assoluta per la nostra comunità, specialmente in una stagione calda come questa”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Questo provvedimento non vuole essere solo un elenco di divieti, ma un richiamo alla responsabilità per tutti i proprietari. Un animale che soffre il caldo rischia la vita in pochissimi minuti”. Le parole del sindaco evidenziano come l’ordinanza non abbia soltanto una funzione repressiva, ma anche educativa. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull’importanza della cura quotidiana e della prevenzione.

Chi non rispetterà le disposizioni potrà ricevere una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. Oltre alla multa, resterà l’obbligo di intervenire immediatamente per ripristinare le condizioni di benessere dell’animale. Nei casi in cui gli accertamenti dovessero evidenziare situazioni riconducibili al maltrattamento o all’abbandono, gli organi competenti procederanno con la denuncia all’Autorità Giudiziaria e con la messa in sicurezza dell’animale.

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