centrodestra Campania
Il centrodestra in Campania resta senza candidato dopo il no di Matteo Piantedosi.
📍 Napoli

26 Settembre 2025

pietro.cassio

Regionali Campania, il no di Piantedosi complica i piani: centrodestra diviso tra veti e attese

Il centrodestra campano è ancora senza un candidato ufficiale per le elezioni regionali e il quadro politico si fa sempre più complicato. Dopo settimane di indiscrezioni e ipotesi, è arrivato il rifiuto di Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, che ha escluso in maniera netta la possibilità di correre per la presidenza della Regione: «Non sarò il candidato in Campania, penso di essere più utile come ministro».

Una presa di posizione che non solo chiude una delle ipotesi più forti sul tavolo, ma lascia la coalizione di governo in piena incertezza a poche settimane dal voto.

La Lega perde la sua carta più autorevole

Per la Lega, la candidatura di Piantedosi avrebbe rappresentato un’occasione unica. Prefetto di lungo corso, stimato per il profilo istituzionale, ministro in carica e con radici campane, il suo nome avrebbe dato forza a Salvini in una regione dove il partito non ha mai brillato.

Il no, invece, priva la Lega di una figura spendibile e lascia il coordinatore campano Giampiero Zinzi senza un appoggio di peso. Salvini si ritrova così a mani vuote, costretto a cercare alternative che al momento non sembrano in grado di reggere la sfida.

cori Vesuvio Pontida Salvini

Fratelli d’Italia e il dilemma Meloni

Gli accordi di maggioranza prevedevano che la Campania spettasse a Fratelli d’Italia, ma Giorgia Meloni non vuole intestarsi il rischio di una sconfitta. Dopo aver difeso l’uscita di scena di Vincenzo De Luca e osservato la candidatura di Roberto Fico nel centrosinistra, la premier mantiene una linea attendista.

Il rifiuto di Piantedosi complica ulteriormente il quadro: senza un civico di spessore, FdI dovrà valutare se mettere in campo un nome politico come Edmondo Cirielli o se rinunciare al protagonismo lasciando spazio agli alleati.

Forza Italia Telese con Tajani

Forza Italia osserva e si rafforza sul territorio

In questo scenario, Forza Italia resta alla finestra ma cerca di capitalizzare le difficoltà degli alleati. Il coordinatore regionale Fulvio Martusciello lavora a consolidare la rete di sindaci e amministratori locali, già presentati come “dote” del partito in vista delle trattative.

La scomparsa dell’ipotesi Piantedosi apre margini di manovra per i forzisti, che possono ora rivendicare un ruolo maggiore nella scelta del candidato o puntare a un compromesso su una figura civica gradita anche a loro.

Una coalizione senza direzione

Il no di Piantedosi non è solo un fatto personale: è lo specchio della fragilità del centrodestra campano. La coalizione, che governa a livello nazionale e nella maggioranza delle regioni italiane, si presenta in Campania divisa, incerta e incapace di esprimere un candidato condiviso.

Ogni tentativo finora è naufragato tra veti incrociati e rinunce. La scelta di un civico resta una possibilità, ma senza Piantedosi il percorso si fa più difficile. E il tempo stringe: a novembre i campani torneranno alle urne e il centrodestra rischia di arrivare impreparato.

I possibili candidati del centrodestra in Campania

NomeProfiloPunti di forzaCriticità
Edmondo CirielliViceministro degli Esteri (FdI)Figura politica riconosciuta, esperienza parlamentare, sostegno di parte di FdIDichiarazioni controverse sul passato, rischia di dividere la coalizione
Fulvio MartuscielloEuroparlamentare, coordinatore FI CampaniaRete di sindaci e amministratori locali, radicamento territorialeIndebolito da vicende giudiziarie legate al suo entourage
Giampiero ZinziConsigliere regionale, coordinatore Lega CampaniaGiovane, legato al territorio, in crescita nella LegaProfilo percepito come troppo debole a livello regionale
Giosy RomanoPresidente Consorzio ASI Napoli, ex sindaco di BruscianoRadicamento locale, rapporti trasversali con imprese e istituzioniMinore notorietà a livello regionale
Carlo PontecorvoImprenditore, presidente di FerrarelleSuccesso imprenditoriale, immagine civica, reputazione nazionaleNessuna esperienza politica, poco noto al grande pubblico
Michele Di BariPrefetto di Napoli, ex capo dipartimento ViminaleForte autorevolezza istituzionale, profilo civico di garanziaMancanza di radicamento elettorale, percepito come troppo tecnico

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