Eduardo Scarpetta Centenario
Eduardo Scarpetta
📍 Napoli

28 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Scarpetta dopo Scarpetta: al Trianon Viviani una mostra iconografica per il Centenario e lo spettacolo di Massimiliano Gallo

Centenario Eduardo Scarpetta al Trianon Viviani: inaugurazione della mostra iconografica e spettacolo “Anni ’90” di Massimiliano Gallo

Sabato 29 novembre, nel giorno esatto del Centenario della morte di Eduardo Scarpetta, il Trianon Viviani inaugura alle ore 20 la grande mostra iconografica “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, un percorso espositivo dedicato al patrimonio lasciato dal più influente commediografo napoletano tra Ottocento e Novecento. A seguire, alle 21, Massimiliano Gallo porterà in scena il suo spettacolo “Anni ’90… noi che volevamo la favola!”, replicato anche domenica 30 novembre alle ore 18.

Una mostra per celebrare il patrimonio artistico di Eduardo Scarpetta

La mostra, allestita negli spazi del Trianon Viviani, nasce per raccontare la lunga eredità lasciata da Eduardo Scarpetta (1853–1925), che inaugurò il teatro di Forcella insieme alla sua compagnia nel 1911. L’esposizione propone un ricco corpus di fotografie, locandine, programmi di sala e materiali iconografici che attraversano un secolo di messe in scena, adattamenti, riletture e reinvenzioni del suo repertorio.

Il percorso espositivo mette in luce la continuità del linguaggio scenico scarpettiano e l’impatto duraturo sulla cultura teatrale italiana, dal primo Novecento ai giorni nostri.

Volti, registi e grandi revival: un secolo sulle orme di Scarpetta

La mostra attraversa le principali tappe della fortuna teatrale di Scarpetta: da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, fino ai protagonisti della scena contemporanea come Carlo Cecchi, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

“Miseria e Nobiltà”, il titolo più emblematico della sua produzione, è il filo rosso che attraversa epoche e generazioni, riaffermandosi come monumento comico della tradizione napoletana.

Eduardo Scarpetta
Eduardo Scarpetta

Il valore simbolico del Trianon: un teatro che collega passato e futuro

Particolarmente significativa è la scelta del luogo: il Trianon Viviani, inaugurato l’8 novembre 1911 con “Miseria e Nobiltà” interpretato da Vincenzo Scarpetta sotto la direzione del padre.
Un evento che – come sottolinea il curatore Francesco Cotticelli – segnò idealmente l’incontro tra la Napoli in trasformazione del Risanamento e la continuità di una tradizione teatrale destinata a proiettarsi nel Novecento inquieto.

La curatela e il materiale iconografico

La mostra è curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e la collaborazione di Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.
Il materiale fotografico proviene da archivi prestigiosi: Biblioteca Nazionale di Napoli, fondi De Muto, Patroni Griffi, Stefanile/De Ciuceis, Taranto, Viviani, gli archivi della famiglia Scarpetta, Le Pera e i teatri Diana e Nazionale.

Le parole del curatore: “Un patrimonio più vivo che mai”

Per Cotticelli, la tenuta del repertorio scarpettiano dimostra la vitalità di un’eredità culturale che continua ad attraversare generazioni, grazie alla forza dei meccanismi comici e alla capacità dei testi di leggere la società attraverso la lente della scena.

Scarpetta dopo Scarpetta è una storia che inizia fra queste mura”, ricorda il professore, ripercorrendo il passaggio di testimone dal grande attore-autore al figlio Vincenzo.

Orari di apertura e informazioni sulla mostra iconografica

“Scarpetta dopo Scarpetta” è visitabile a ingresso libero fino all’11 gennaio, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19, la domenica e nei festivi dalle 10 alle 13:30.
Contatti: 081 0128663[email protected]
Sito: teatrotrianon.org

Alle 21 il teatro musicale di Massimiliano Gallo con “Anni ’90… noi che volevamo la favola!”

Subito dopo l’inaugurazione della mostra, alle 21, Massimiliano Gallo porterà in scena “Anni ’90… noi che volevamo la favola!”, uno spettacolo musicale che ripercorre luci e ombre di un decennio che appare oggi come un’epoca sospesa: anni privi dei conflitti globali odierni, inconsapevoli delle pandemie future e di scenari ecologici drammatici.

Con accenti ironici e momenti di riflessione, Gallo attraversa ricordi, emozioni, canzoni e storie di un tempo che sembrava leggero e pieno di possibilità, accompagnato da Carmen Scognamiglio, dalla Napolinord big band e dal corpo di ballo Anni ’90 dance.
Lo spettacolo è in replica domenica 30 novembre alle 18.

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