Cava Monti di Maddaloni
Cava Monti di Maddaloni

20 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Terra dei Fuochi, approvato il progetto di messa in sicurezza permanente: 20milioni per il risanamento ambientale di Cava Monti

Il Decreto Dirigenziale n. 20 sancisce l’inizio del risanamento ambientale con un investimento di 20 milioni di euro

È stato approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per la messa in sicurezza permanente del sito Cava Monti a Maddaloni, un’area simbolo della Terra dei Fuochi. Il Decreto Dirigenziale n. 20, datato 19 febbraio 2026, ha convalidato il piano che prevede un investimento di 20 milioni di euro. Questi fondi sono finanziati attraverso l’Accordo di Coesione del 17 settembre 2024 (FSC 2021/2027). Si tratta di un intervento atteso da anni. Rappresenta un passo fondamentale per il risanamento ambientale della zona e per la tutela della salute pubblica.

La messa in sicurezza del sito Cava Monti rappresenta una risposta concreta alla gravissima situazione di inquinamento che ha afflitto l’area per decenni. L’operazione, che avrà luogo sotto la direzione della struttura del Commissario Generale Giuseppe Vadalà, è prevista dal Decreto-legge 25/2025 e dalla delibera Cipess 42/2025. Segna così l’avvio della fase operativa. La realizzazione del progetto avrà un impatto significativo sul recupero ambientale. Soprattutto, inciderà sulle vite dei cittadini che da troppo tempo convivono con il rischio sanitario derivante dalla contaminazione.

Un passaggio cruciale per il rispetto ambientale

La messa in sicurezza di Cava Monti non è solo una questione tecnica, ma un atto simbolico per la Terra dei Fuochi. L’area è stata tristemente nota per il suo coinvolgimento nei roghi di rifiuti e per la presenza di sostanze tossiche nel sottosuolo. Queste sostanze hanno avuto ripercussioni devastanti sulla salute della popolazione. Il progetto approvato segna, quindi, un passo decisivo nella lotta contro l’inquinamento ambientale. Dà speranza a un territorio che ha atteso risposte per troppo tempo. Secondo il decreto, l’intervento prevede il consolidamento delle aree più vulnerabili. Inoltre, prevede l’isolamento delle zone contaminate e la bonifica di suolo e acque. Il piano punta, in particolare, a ridurre i rischi sanitari legati alla presenza di sostanze pericolose. Di conseguenza, fa della sicurezza una priorità assoluta.

Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi – Immagine di repertorio

Un investimento per la salute e la rinascita dei territori

Il finanziamento di 20 milioni di euro, destinato a garantire la bonifica permanente della Cava Monti, è parte di un ampio progetto di risanamento che coinvolge diverse aree della regione Campania. L’assessora all’ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, ha sottolineato l’importanza di questo intervento. Esso rappresenta un segnale tangibile per le comunità locali e per tutti i cittadini della Terra dei Fuochi. Questa zona ha subito gravissimi danni ecologici e sanitari a causa dell’abbandono e della gestione illecita dei rifiuti.

Con questo progetto, che finalmente arriva a compimento, si compie un passo importante per il risanamento ambientale e la tutela della salute pubblica in un’area che ha troppo a lungo vissuto nell’incertezza. Il nostro impegno continuerà per garantire che ogni intervento si traduca in qualità della vita per i cittadini, in un segno tangibile di riscatto per il territorio” ha dichiarato Pecoraro.

La rinascita di un territorio dimenticato

Il progetto di messa in sicurezza di Cava Monti è solo l’ultimo atto di una serie di interventi in corso nella Terra dei Fuochi, ma rappresenta un capitolo fondamentale per il riscatto di una regione che ha pagato un prezzo altissimo in termini di salute e ambiente. La speranza è che, grazie anche alla collaborazione tra istituzioni locali e centrali, il progetto possa essere un modello di risanamento, non solo per Maddaloni, ma per altre zone della Campania che vivono una situazione simile. Il progetto approvato non è solo un passo tecnico. È anche una promessa di rinascita per un territorio martoriato dall’inquinamento e dall’abbandono. Un segno che, finalmente, si guarda al futuro con la consapevolezza che la tutela della salute e dell’ambiente sono priorità irrinunciabili. Ora, l’attenzione è tutta sulla fase esecutiva. Si auspica che questa volta, a differenza di altre occasioni, non sia solo un’illusione ma un cambiamento concreto per la Terra dei Fuochi.

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