Domenico è collegato ai macchinari in una sorta di anestesia generale che non gli provoca dolore. Antonio Corcione, direttore del Dipartimento di Area Critica dell’Ospedale Monaldi di Napoli, chiariscono la delicata gestione clinica del piccolo Domenico, il bambino di due anni coinvolto nella complessa vicenda del trapianto di cuore. Parlando con i giornalisti all’esterno della struttura sanitaria, il dirigente ha voluto precisare con fermezza che l’intero percorso terapeutico esclude qualsiasi forma di accanimento terapeutico. Corcione, pur non facendo parte dell’equipe medica che segue direttamente il caso, ha descritto un quadro clinico di estrema criticità, caratterizzato da una grave insufficienza multiorgano