Cani in condizioni di degrado - foto social
Cani in condizioni di degrado - foto social

30 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Cani denutriti, malati e rinchiusi in gabbie in un casolare dell’Alta Valle del Sele: sequestrata una struttura nel Salernitano

Oltre dieci animali, tra cui cuccioli, sono stati trovati in condizioni igienico-sanitarie critiche in un comune dell’Alta Valle del Sele

Nel Salernitano, in un comune dell’Alta Valle del Sele, i carabinieri Forestali hanno sequestrato una struttura dove oltre dieci cani vivevano in condizioni di grave degrado. Gli animali erano rinchiusi in gabbie e locali fatiscenti, denutriti, senza cure adeguate e in un contesto igienico fortemente compromesso. Il provvedimento è scattato dopo alcune segnalazioni e una denuncia. Secondo quanto ricostruito, il quadro emerso al momento dell’intervento era quello di una detenzione incompatibile con le condizioni minime di benessere animale: cani denutriti, affetti da patologie e infestati da parassiti. La struttura è stata posta sotto sequestro e gli animali affidati all’Associazione Zoofila Nocerina.

Le segnalazioni e l’intervento delle autorità

Secondo quanto riporta Fanpage, la vicenda è emersa dopo alcune segnalazioni che hanno portato l’avvocato Anna Vicinanza a formalizzare una denuncia. L’esposto ha attivato l’intervento dei carabinieri Forestali, che hanno proceduto ai controlli e al successivo sequestro della struttura. Secondo quanto ricostruito, all’interno degli spazi sarebbero stati rinvenuti più di dieci cani, inclusi cuccioli, detenuti in condizioni definite critiche. Gli animali sarebbero stati rinchiusi in gabbie e ambienti non idonei, senza adeguata assistenza veterinaria e in evidente stato di sofferenza. L’operazione si è conclusa con l’affidamento degli animali all’Associazione Zoofila Nocerina, incaricata della custodia e della gestione delle prime cure.

Carabinieri Forestali
Carabinieri Forestali

Le condizioni degli animali e le criticità sanitarie

Gli animali recuperati presentavano, secondo quanto emerso, condizioni di salute compromesse. Denutrizione, parassitosi e patologie diffuse sono tra le criticità riscontrate al momento dell’intervento. In particolare, alcuni esemplari sarebbero stati colpiti da infestazioni parassitarie evidenti, mentre altri mostravano segni compatibili con uno stato di trascuratezza prolungata. Le condizioni igieniche degli ambienti hanno reso necessario un intervento urgente di messa in sicurezza e trasferimento. Il quadro complessivo ha portato gli inquirenti a ipotizzare una gestione non conforme alle normative sul benessere animale, con possibili profili di rilevanza penale che saranno valutati nell’ambito dell’indagine in corso.

Il trasferimento e la morte dei cuccioli per parvovirosi

Dopo il sequestro, i cani sono stati affidati all’Associazione Zoofila Nocerina, che ha provveduto al trasferimento e alle prime valutazioni sanitarie con il supporto veterinario. I cuccioli recuperati, già in condizioni particolarmente delicate al momento del sequestro, sono stati successivamente colpiti da parvovirosi canina. Si tratta di una malattia virale altamente contagiosa che, nei soggetti giovani e debilitati, può avere esiti rapidamente fatali se non trattata tempestivamente con terapie intensive di supporto. Nonostante gli interventi sanitari, i cuccioli non sono sopravvissuti. La situazione ha ulteriormente aggravato il quadro clinico generale degli animali coinvolti, già provati dalle condizioni di detenzione.

L’iter giudiziario e le reazioni

Sull’intera vicenda è stato avviato un procedimento giudiziario per accertare eventuali responsabilità. Gli accertamenti dovranno chiarire la gestione della struttura, le condizioni di detenzione degli animali e l’eventuale violazione delle norme vigenti in materia di tutela del benessere animale. Nel frattempo, il caso ha suscitato reazioni nel mondo animalista e tra le associazioni di tutela, che chiedono l’accertamento delle responsabilità e misure adeguate per prevenire situazioni analoghe. L’attenzione resta alta sull’evoluzione dell’inchiesta e sulle condizioni degli animali ancora sotto osservazione.

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