Gerolamo Cangiano
Gerolamo Cangiano

15 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Scuola in Campania, Cangiano: “Abbattuta la dispersione sotto il 10% grazie al governo Meloni. Abbiamo tolto migliaia di studenti dalla strada”

Il deputato di Fratelli d’Italia commenta i dati Istat sulla scuola campana e rivendica i risultati delle politiche educative degli ultimi quattro anni

La dispersione scolastica in Campania risulta in calo di circa 9 punti, attestandosi sotto la soglia del 10%. Questi dati emergono secondo i dati Istat richiamati dal deputato di Fratelli d’Italia Gerolamo Cangiano. Il parlamentare, componente della Commissione Istruzione alla Camera, ha commentato i numeri sottolineando il ruolo delle politiche del Governo Meloni. Le dichiarazioni arrivano in una nota diffusa oggi 15 aprile.

I dati ISTAT sulla scuola in Campania e la riduzione della dispersione

Secondo quanto riportato da Cangiano, i dati più recenti dell’Istat evidenziano un miglioramento significativo degli indicatori legati alla scuola in Campania. In particolare, questo avviene sul fronte della dispersione scolastica e dei divari territoriali. Il dato centrale riguarda la riduzione della dispersione, che sarebbe scesa di circa nove punti percentuali rispetto ai livelli precedenti. Inoltre, ora si colloca sotto il 10%. Il parlamentare ha evidenziato come tale risultato rappresenti, nella sua lettura, un cambiamento strutturale nel sistema educativo regionale. In termini concreti, ha affermato, questo dato corrisponderebbe a migliaia di studenti che sono stati reinseriti nei percorsi scolastici o sottratti al rischio di abbandono precoce degli studi. Un risultato che, secondo la sua interpretazione, inciderebbe direttamente sul tessuto sociale ed educativo del territorio campano. Accanto alla dispersione, vengono richiamati anche miglioramenti relativi al benessere scolastico e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali. Questi sono elementi che l’Istat analizza periodicamente attraverso diversi indicatori statistici.

Le dichiarazioni di Cangiano e il ruolo del Governo Meloni

Nel commentare i dati, Gerolamo Cangiano ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nel corso degli ultimi quattro anni di governo. “Sono profondamente soddisfatto dei dati che nei giorni scorsi l’Istat ci ha restituito in termini di dispersione scolastica, divari territoriali e benessere a scuola”, ha dichiarato il deputato. Cangiano ha attribuito i risultati alla continuità dell’azione politica del Governo guidato da Giorgia Meloni e alla collaborazione con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Secondo il parlamentare, l’approccio adottato avrebbe posto al centro lo studente, le sue esigenze e le sue specificità. Tuttavia, non si è rinunciato al ruolo centrale della comunità scolastica nel suo complesso. Nella stessa nota, il deputato ha sottolineato anche il lavoro svolto su reclutamento e formazione del personale scolastico, considerato un elemento fondamentale per il rafforzamento del sistema educativo. Docenti, dirigenti e personale ATA vengono indicati come figure chiave per la tenuta e il miglioramento della scuola pubblica.

La premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni

Agenda Sud, Decreto Caivano e PNRR: gli interventi nel settore istruzione

Nel quadro delle politiche citate da Cangiano rientrano alcuni provvedimenti ritenuti strategici per il Mezzogiorno e per la Campania. Tra questi viene menzionata l’“Agenda Sud”. Esso è un programma volto a ridurre i divari territoriali nel sistema scolastico attraverso interventi mirati su infrastrutture, competenze e contrasto alla dispersione.

Un ulteriore riferimento è al cosiddetto “Decreto Caivano”, inserito nel contesto di interventi sociali ed educativi nelle aree considerate più fragili. Vi è particolare attenzione alle periferie urbane e ai territori con maggiori criticità sociali. A questi si aggiungono le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Queste includono investimenti per l’ammodernamento degli edifici scolastici, la digitalizzazione e il potenziamento dell’offerta formativa.

Secondo Cangiano, l’insieme di questi strumenti avrebbe contribuito a rafforzare l’infrastruttura educativa regionale. Questi strumenti migliorano la qualità degli ambienti scolastici e favoriscono un maggiore coinvolgimento degli studenti.

Personale scolastico e prospettive future del sistema educativo

Un ulteriore punto evidenziato riguarda il ruolo del personale scolastico e le politiche di investimento nella formazione e nel reclutamento. Il deputato ha sottolineato come il miglioramento dei risultati non possa prescindere dal lavoro quotidiano di insegnanti e dirigenti scolastici. Queste figure rappresentano infatti il punto di riferimento per la comunità educativa.

Secondo quanto dichiarato, il clima nelle scuole campane risulterebbe oggi caratterizzato da un maggiore ottimismo tra gli operatori del settore. Questo ottimismo deriva anche grazie al lavoro dell’Ufficio Scolastico Regionale. Questo elemento viene letto come un segnale di fiducia verso il futuro del sistema scolastico regionale.

Cangiano ha infine definito i risultati attuali come un punto di partenza e non di arrivo. Lui sottolinea la necessità di consolidare i progressi raggiunti e proseguire nel percorso di riduzione dei divari territoriali e sociali.

Lascia un commento