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Carabinieri - Immagine di repertorio

18 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Napoli, tornano alla Soprintendenza oltre 500 documenti antichi: conclusa l’operazione dei carabinieri TPC tra indagini e restauro archivistico

La documentazione, datata tra il XVII e il XX secolo, è stata riconsegnata alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania dopo un lungo lavoro di recupero e riordino

Oltre 500 documenti archivistici sono stati restituiti alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania nel corso di una cerimonia che si è svolta oggi a Palazzo Carafa. Il materiale era stato recuperato nell’ambito di attività investigative condotte dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Napoli tra il 2023 e il 2024. Inoltre, l’operazione si inserisce in un più ampio percorso di tutela del patrimonio documentario storico.

La cerimonia di restituzione a Palazzo Carafa

La restituzione della documentazione si è tenuta presso la sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, ospitata a Palazzo Carafa, a Napoli. L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo di un’attività coordinata tra diverse istituzioni: la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Napoli e la stessa Soprintendenza. Nel corso della cerimonia è stato evidenziato il ruolo della collaborazione interistituzionale, considerata decisiva per il completamento dell’iter giudiziario e tecnico-amministrativo. Il materiale archivistico, composto da oltre 500 unità documentarie, è stato formalmente riconsegnato dopo il provvedimento di dissequestro emesso dalla Procura di Napoli – Sezione VII. Tale provvedimento è stato firmato dai sostituti procuratori Pierpaolo Filippelli e Roberta Simeone. La documentazione copre un arco cronologico ampio, che va dal XVII al XX secolo. Riguarda inoltre materiali di interesse storico-archivistico sottoposti a sequestro nel corso di diverse attività investigative.

Le indagini dei carabinieri TPC e il sequestro della documentazione

Il recupero dei documenti è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Napoli tra il 2023 e il 2024. Le operazioni hanno portato al sequestro di materiale archivistico ritenuto di rilevanza storica e culturale. Successivamente, tale materiale è stato affidato all’autorità giudiziaria competente. Il procedimento ha seguito il suo corso fino al dissequestro disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Questo ha consentito il trasferimento della documentazione alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania per le attività di competenza scientifica e conservativa.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle attività istituzionali, il materiale presentava condizioni di forte disomogeneità archivistica, risultando privo dei legami originari tra le unità documentarie. Tale elemento ha reso necessario un intervento specialistico di analisi e ricostruzione, volto a ristabilire i contesti di provenienza.

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Il lavoro di riordino della Soprintendenza archivistica

Una fase centrale del percorso è stata quella affidata alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. Questa ha condotto oltre otto mesi di attività tecnico-scientifica continuativa. Il lavoro è stato svolto da un gruppo di cinque archivisti: Stefania Conte, Sergio Formicola, Antonietta Garofalo, Daniela Menafro e Paola Vona. L’intervento ha previsto lo studio analitico delle singole unità documentarie e la verifica delle loro caratteristiche materiali e contenutistiche. In seguito, si è svolta la ricostruzione dei vincoli archivistici originari. La documentazione, infatti, era stata organizzata secondo criteri tematici e di materia. Tale circostanza aveva alterato la struttura originaria dei fondi.

Gli archivisti hanno lavorato alla ricomposizione dei contesti di produzione documentaria, con l’obiettivo di restituire coerenza storica e scientifica ai materiali recuperati. L’attività ha richiesto un approccio metodologico complesso, basato sull’analisi incrociata delle informazioni e sulla ricostruzione delle relazioni tra le carte. Il risultato finale ha consentito la restituzione della documentazione alla sua funzione originaria di testimonianza storica, garantendone al contempo la corretta conservazione e consultazione futura.

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