Emergenza caldo lavoratori
Emergenza caldo lavoratori
📍 Salerno

12 Giugno 2026

Martina Sarracino

Caldo record, cresce l’allarme sui luoghi di lavoro. La Cisl Salerno chiede Tavolo urgente in Prefettura: “Dobbiamo agire ora”

Caldo record e sicurezza sul lavoro: la Cisl Salerno chiede un tavolo urgente in Prefettura in vista delle temperature estreme

L’ondata di caldo che sta interessando Salerno, ma in generale tutta la Campania, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le temperature sempre più elevate rappresentano infatti un rischio concreto per migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati quotidianamente all’aperto o in contesti particolarmente esposti agli effetti delle condizioni climatiche estreme. Dai cantieri edili ai campi agricoli, passando per la logistica e i servizi ambientali, l’emergenza caldo impone una riflessione immediata sulle misure di tutela da adottare.

La richiesta della Cisl Salerno

Di fronte a questo scenario, la Cisl Salerno ha chiesto al Prefetto la convocazione urgente di un tavolo provinciale dedicato alla sicurezza sul lavoro e all’emergenza caldo. L’obiettivo è coinvolgere tutti gli attori istituzionali e sociali competenti, dalle organizzazioni sindacali alle associazioni datoriali, passando per Asl, Ispettorato del Lavoro, Inail e altri organismi preposti alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Secondo il sindacato, è necessario affrontare il problema in maniera strutturale e coordinata, evitando interventi episodici legati esclusivamente alle fasi più critiche dell’emergenza.

Cortazzi: prevenzione e coordinamento al centro

A sottolineare la necessità di un cambio di passo è stata Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, che ha evidenziato l’importanza di una strategia condivisa tra tutte le istituzioni coinvolte. “Non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Occorre una strategia condivisa che metta al centro la prevenzione e la tutela delle persone. Chiediamo alla Prefettura di assumere un ruolo di coordinamento affinché si definiscano misure concrete e uniformi per tutti i comparti maggiormente esposti. La salute e la sicurezza dei lavoratori devono rappresentare una priorità assoluta dell’agenda istituzionale del territorio”. Le parole della segretaria generale pongono l’accento sulla necessità di adeguare le politiche di sicurezza agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, che sta modificando le condizioni di lavoro in numerosi settori produttivi.

La voce dei lavoratori dell’edilizia

Sulla stessa linea si è espresso Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca Cisl Salerno, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà affrontate quotidianamente dagli addetti dei cantieri. “In tutti i cantieri lavorare sotto il sole e con temperature che superano ampiamente i 35 gradi significa affrontare rischi concreti per la salute e la sicurezza. Per questo chiediamo la riattivazione delle misure di tutela già sperimentate negli anni scorsi e l’avvio di un confronto stabile che consenta di definire regole certe per la gestione del rischio da stress termico. Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate come un’emergenza. Servono strumenti permanenti, criteri oggettivi di intervento e una maggiore attenzione alla prevenzione”. La richiesta è quella di introdurre misure stabili e condivise che permettano di prevenire situazioni di pericolo e garantire condizioni di lavoro adeguate durante i periodi di caldo intenso.

Giuseppe Marchesano, dal profilo Facebook ufficiale

Salute e lavoro, un equilibrio da garantire

Per la Cisl Salerno e la Filca Cisl provinciale, la tutela della salute non può essere subordinata alle esigenze produttive. Il sindacato ribadisce che la sicurezza deve rappresentare un diritto irrinunciabile per ogni lavoratore, soprattutto in una fase storica in cui gli effetti del cambiamento climatico incidono sempre più sulle attività lavorative quotidiane.

“Nessun lavoratore deve essere costretto a scegliere tra il proprio salario e la propria sicurezza. Dal tavolo prefettizio devono arrivare risposte concrete, condivise e tempestive per garantire condizioni di lavoro adeguate in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico sono ormai una realtà con cui il mondo del lavoro è chiamato a confrontarsi ogni giorno”. L’emergenza caldo, però, non dovrebbe essere considerata come un fenomeno eccezionale o stagionale.

Le temperature record registrate negli ultimi anni dimostrano come il cambiamento climatico stia modificando a fondo e in modo permanente la vita e, in generale, le condizioni di lavoro. In questo contesto, tenendo conto di tali fattori, è essenziale che la prevenzioni diventi una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali. La sfida non è solo gestire le emergenze, ma costruire regole e strumenti che siano capaci di proteggere i lavoratori in modo continuativo per poter così garantire che il diritto alla salute resti sempre prioritario.

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