Bonus giovani under 35 da 500 euro: riaprono i riesami per le domande respinte
Con il messaggio INPS n. 1955 del 10 giugno 2026 si è chiusa la fase istruttoria relativa al bonus giovani under 35 da 500 euro mensili previsto dal decreto Coesione. Per le domande accolte è già partita la fase di liquidazione anticipata del contributo, mentre per quelle respinte si apre ora una finestra di 30 giorni per presentare istanza di riesame attraverso i canali telematici dell’Istituto. Si tratta di un passaggio fondamentale per chi intende correggere o integrare la documentazione e ottenere una nuova valutazione della propria posizione.
Cos’è il bonus e quali sono gli obiettivi
Il contributo, disciplinato dall’articolo 21 del decreto legge 60/2024 convertito nella legge 95/2024, è pensato per sostenere l’autoimpiego giovanile. L’obiettivo è incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali nei settori considerati strategici per la crescita del Paese, come innovazione tecnologica, transizione digitale ed ecologica. L’agevolazione prevede un importo di 500 euro al mese per un massimo di 36 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2028, con erogazione anticipata su base annuale da parte dell’INPS.

Chi può accedere e ampliamenti della platea
Il bonus è destinato ai giovani disoccupati under 35 che abbiano avviato un’attività imprenditoriale tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Nel tempo, la platea dei beneficiari è stata ampliata. Sono stati inclusi anche i liberi professionisti con partita IVA e alcune attività di ricerca e sviluppo sperimentale, comprese quelle legate all’archeologia. Resta valido il principio secondo cui il requisito anagrafico e lo stato occupazionale devono essere soddisfatti al momento dell’avvio dell’attività.
Uno degli aspetti più delicati nella valutazione delle domande riguarda la verifica dello stato di disoccupazione. Secondo la normativa, è considerato disoccupato chi ha presentato la Dichiarazione di immediata disponibilità al Centro per l’impiego ed è privo di lavoro o percepisce redditi sotto soglia. In caso di respinta, l’INPS in fase di riesame si basa sui dati del Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro. Questo significa che l’esito può essere modificato solo se i Centri per l’impiego aggiornano correttamente le informazioni.
Come funziona la domanda di riesame
Chi ha ricevuto un rigetto può accedere al portale INPS tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS e utilizzare la sezione “Incentivo Decreto Coesione”. Da lì è possibile attivare la funzione “Richiedi riesame”, consultare le motivazioni del diniego e allegare eventuale documentazione integrativa. Il termine per la presentazione non è perentorio ma indicativamente fissato in 30 giorni dalla comunicazione dell’esito negativo o dalla pubblicazione del messaggio.
Il bonus rappresenta un tentativo concreto di favorire l’imprenditorialità giovanile in un contesto economico ancora fragile. Un sostegno economico stabile nella fase iniziale dell’attività. Tuttavia, la complessità delle verifiche amministrative e la centralità dei dati dei Centri per l’impiego mostrano quanto il sistema sia ancora fortemente dipendente dalla precisione burocratica. Questo solleva una riflessione, ossia la domanda in merito all’accesso alle politiche attive del lavoro, se dovrebbe essere guidato maggiormente dalla sostanza delle condizioni reali dei giovani o dalla perfetta coerenza dei dati amministrativi.

