Il bonus Giorgetti 2026 è stato prorogato per tutto l’anno: l’incentivo premia i lavoratori che rinviano il pensionamento, con un aumento in busta paga fino al 9,19% esentasse.
Arriva la proroga per tutto il 2026 del bonus Giorgetti, la misura voluta dal Governo Meloni e introdotta con la Legge di Bilancio per incentivare i lavoratori a restare in servizio anche dopo aver maturato i requisiti per la pensione anticipata.
L’obiettivo è duplice: da un lato contenere la pressione sul sistema previdenziale, dall’altro premiare chi sceglie di continuare a lavorare, trasformando i contributi previdenziali a proprio carico in un aumento netto dello stipendio mensile, totalmente esentasse.
Cos’è il Bonus Giorgetti 2026
Il bonus Giorgetti è un incentivo economico riconosciuto ai lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, che hanno già maturato i requisiti per la pensione anticipata ma decidono volontariamente di rimanere al lavoro.
Secondo l’articolo 43 del testo in discussione in Parlamento, la misura rientra tra le “misure di incentivazione al posticipo del pensionamento”, collegate all’adeguamento dei requisiti anagrafici e contributivi rispetto alla speranza di vita.
A chi spetta il Bonus Giorgetti
Il beneficio spetta ai lavoratori che hanno raggiunto i seguenti requisiti contributivi:
- 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
- 41 anni e 10 mesi per le donne.
Chi soddisfa questi criteri ma sceglie di non andare in pensione, può fare domanda all’INPS per ricevere in busta paga la quota dei contributi previdenziali normalmente versati a suo carico.

Quanto vale: fino al 9,19% in più in busta paga
L’importo del bonus corrisponde ai contributi previdenziali che il lavoratore avrebbe versato all’INPS:
- 9,19% dello stipendio lordo per i dipendenti del settore privato;
- 8,89% circa per i dipendenti del pubblico impiego.
Queste somme non vengono più versate all’INPS ma si trasformano in un incremento netto dello stipendio mensile, interamente esentasse e non soggetto a IRPEF.
Il datore di lavoro continuerà comunque a versare la sua parte contributiva (23,81%), garantendo la regolarità del versamento previdenziale complessivo.
I vantaggi per chi sceglie di restare al lavoro
Il bonus Giorgetti 2026 offre un vantaggio economico immediato ai lavoratori che decidono di rinviare la pensione, con un aumento mensile netto che può superare i 300 euro in base alla retribuzione.
Oltre al beneficio personale, la misura aiuta a ridurre la pressione sul sistema pensionistico, garantendo una maggiore sostenibilità della spesa pubblica. Tuttavia, questa scelta può comportare un rallentamento del turn over e minori opportunità di assunzione per i giovani.
Come fare domanda all’INPS
La richiesta per ottenere il bonus Giorgetti deve essere presentata all’INPS tramite:
- il portale online INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
- il Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile);
- gli istituti di patronato.
Dopo l’invio, l’INPS verifica i requisiti e comunica l’esito entro 30 giorni sia al lavoratore che al datore di lavoro.
Bonus Giorgetti 2026: una misura strategica
Il rinnovo del bonus si inserisce nel piano del Governo volto a posticipare l’età effettiva di uscita dal lavoro, in linea con le indicazioni europee.
Come ha sottolineato il ministro Giancarlo Giorgetti, l’obiettivo è “garantire la sostenibilità del sistema previdenziale e favorire la permanenza dei lavoratori esperti in azienda”.
La misura, già attiva nel 2025, sarà quindi confermata per tutto il 2026, con le stesse condizioni di accesso e benefici economici per chi sceglie di restare in servizio.
Il bonus Giorgetti 2026 rappresenta un compromesso tra esigenze previdenziali e incentivi economici: i lavoratori guadagnano di più in busta paga, lo Stato alleggerisce il carico pensionistico.
La sfida, però, resta aperta: bilanciare la tenuta dei conti pubblici con il ricambio generazionale nel mondo del lavoro.


