Bonifiche Bagnoli-Coroglio
Bagnoli-Coroglio
📍 Bagnoli

15 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Bonifiche di Bagnoli-Coroglio, nasce il patto contro le infiltrazioni criminali in vista dell’America’s Cup

Bonifiche Bagnoli-Coroglio, nasce un protocollo di legalità per prevenire infiltrazioni mafiose nei lavori legati all’America’s Cup

Un patto istituzionale per blindare uno dei cantieri più delicati e strategici di Napoli. A Palazzo di Governo prende forma un protocollo di legalità finalizzato a prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per le bonifiche e la rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale di Bagnoli-Coroglio, in vista della America’s Cup. Un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza del valore economico, simbolico e politico degli interventi previsti e che punta a rafforzare trasparenza, controllo e tutela del lavoro.

La riunione in Prefettura e il ruolo delle istituzioni

A convocare il tavolo è stato il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha riunito le principali istituzioni coinvolte per concordare i contenuti di un’intesa formale. Al confronto hanno partecipato il Commissario per l’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli–Coroglio, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Invitalia, il direttore territoriale del Lavoro e le organizzazioni sindacali. Un parterre ampio, chiamato a condividere responsabilità e strumenti di controllo in una fase considerata particolarmente esposta a rischi di condizionamento criminale.

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Un protocollo per blindare appalti e cantieri

Lo strumento pattizio in via di definizione ha un obiettivo chiaro: garantire la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell’assegnazione e nella gestione degli appalti necessari per le operazioni di bonifica e rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli-Coroglio. Un’attenzione rafforzata è riservata ai lavori collegati alle manifestazioni previste per la 38esima edizione dell’America’s Cup, evento internazionale che rappresenta una vetrina globale ma anche un potenziale moltiplicatore di interessi economici.

Misure antimafia rafforzate e controlli sul lavoro

Il protocollo prevede l’introduzione di misure antimafia più stringenti rispetto a quelle ordinarie, con verifiche approfondite sulle imprese coinvolte e sui subappalti. Accanto a questo, è previsto un sistema di monitoraggio costante dei cantieri per contrastare il lavoro irregolare, garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e assicurare la congruità della manodopera impiegata. Un passaggio cruciale, soprattutto in un contesto in cui grandi opere e tempistiche accelerate possono favorire scorciatoie e opacità.

Trasparenza e lealtà concorrenziale come obiettivo politico

Oltre al profilo strettamente repressivo, l’intesa punta a tutelare la lealtà concorrenziale tra le imprese. La trasparenza nelle procedure viene indicata come condizione essenziale per evitare distorsioni del mercato e per garantire che le risorse pubbliche destinate a Bagnoli producano effetti reali sul territorio. In questo senso, il protocollo si inserisce in una strategia più ampia di presidio istituzionale su un’area che, per decenni, è stata simbolo di occasioni mancate e contenziosi irrisolti.

Bonifiche Bagnoli-Coroglio
Bonifiche Bagnoli-Coroglio

Bagnoli tra risanamento ambientale e grandi eventi

Il legame tra le bonifiche e l’America’s Cup rende ancora più delicata la gestione dei lavori. Da un lato c’è l’urgenza di recuperare un’area segnata da un pesante inquinamento industriale, dall’altro la pressione dei tempi legati a un evento internazionale. Il rischio, più volte evocato nel dibattito pubblico, è che la corsa alle scadenze possa comprimere controlli e garanzie. Il protocollo di legalità nasce proprio per scongiurare questo scenario e per dimostrare che risanamento ambientale e legalità possono procedere insieme.

I prossimi passaggi verso la firma

Nei prossimi giorni è prevista una nuova riunione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, al termine della quale verrà concertato il testo definitivo dell’intesa. Solo allora si procederà alla sottoscrizione formale del protocollo, che diventerà vincolante per tutti gli operatori impegnati nei lavori. Un passaggio atteso, che rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni espresse da cittadini, sindacati e osservatori sul futuro di Bagnoli.

Il protocollo di legalità per Bagnoli-Coroglio segna un tentativo di alzare l’asticella del controllo pubblico su uno dei dossier più sensibili di Napoli. In vista dell’America’s Cup, la sfida non è solo completare le opere nei tempi previsti, ma farlo garantendo legalità, diritti dei lavoratori e trasparenza. La credibilità dell’intero progetto di rilancio di Bagnoli passa anche da qui.

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