Agrimonda, area da bonificare.
Agrimonda, area da bonificare.
📍 Marigliano - Mariglianella

16 Maggio 2026

Redazione Il Campano

Ex Agrimonda, parte la bonifica dopo trent’anni: l’area sarà messa in sicurezza. La candidata Principato: “Atto dovuto, non passerella elettorale”

Bonifica ex Agrimonda tra Mariglianella e Marigliano: consegnata l’area, intervento da 11 milioni di euro. Principato: “Atto dovuto, non propaganda”

Dopo oltre trent’anni di attese, annunci, ritardi e preoccupazioni, la bonifica dell’ex Agrimonda può finalmente entrare nella fase operativa. L’area, situata nel territorio di Mariglianella ma a ridosso del confine con Marigliano, è stata consegnata per l’avvio degli interventi definitivi di risanamento ambientale. Si tratta di un passaggio atteso da generazioni di cittadini, per un sito diventato nel tempo simbolo di una ferita ambientale mai del tutto chiusa.

Consegnata l’area: parte la bonifica definitiva

La consegna dell’area rappresenta il passaggio formale che consente l’avvio dei lavori di bonifica definitiva dell’ex Agrimonda. L’intervento è finanziato con 11 milioni di euro, stanziati nell’ambito dell’ultimo bilancio regionale, e punta a restituire sicurezza ambientale a un’area rimasta per decenni al centro delle preoccupazioni del territorio.

Dopo la rimozione totale dei cumuli nel 2019, l’avvio del cantiere viene considerato un nuovo punto di svolta. Non si tratta più di un intervento parziale o emergenziale, ma di una bonifica strutturale destinata a incidere sul futuro del sito.

Agrimonda, area da bonificare.
Agrimonda, area da bonificare.

Cosa prevede l’intervento sull’ex Agrimonda

Il progetto di bonifica prevede operazioni tecnicamente complesse. Tra gli interventi programmati ci sono la demolizione della soletta del piazzale, la rimozione di circa 11mila metri cubi di terreno fino a una profondità di quattro metri e la successiva sostituzione con terreno pulito.

È prevista anche la bonifica delle acque sotterranee attraverso la tecnologia “Pump and Treat”, che consiste nell’emungimento e nel filtraggio delle acque mediante carboni attivi.

Si tratta di un percorso articolato, che dovrà essere monitorato con attenzione in tutte le sue fasi, proprio per la delicatezza ambientale del sito e per la lunga storia che l’ex Agrimonda porta con sé.

Una ferita ambientale lunga oltre trent’anni

La vicenda dell’ex Agrimonda non riguarda soltanto un’area da bonificare. Per Mariglianella e Marigliano è stata, per anni, una questione identitaria e sanitaria.

Il sito è rimasto al centro di denunce, richieste di intervento, timori per la salute pubblica e battaglie civiche. Per questo motivo, l’avvio della bonifica viene letto come un passaggio storico, ma anche come un momento che richiede prudenza.

La parola “fine”, infatti, potrà essere scritta soltanto quando gli interventi saranno conclusi, verificati e certificati.

Il dibattito politico: “Atto dovuto, non propaganda”

Accanto alla soddisfazione per l’avvio dei lavori, si registra anche una lettura critica sul piano politico. La candidata sindaco di Mariglianella Pina Principato ha invitato a evitare toni trionfalistici, ricordando che la bonifica arriva dopo decenni di attese.

“La bonifica è una notizia positiva, ma arriva con un ritardo che pesa sulla comunità. Non può diventare propaganda elettorale”, ha dichiarato.

Una posizione che mette al centro il punto di vista dei residenti e richiama la necessità di distinguere tra l’avvio di un intervento necessario e la sua eventuale strumentalizzazione politica.

Pina Principato
Pina Principato

Salute pubblica, trasparenza e vigilanza sui lavori

Il tema centrale, ora, diventa la vigilanza sull’esecuzione della bonifica. Principato ha sottolineato la necessità di monitorare il cantiere con rigore, garantendo trasparenza sugli atti, sui tempi e sulle modalità di intervento.

La priorità resta la tutela della salute dei cittadini e il pieno rispetto delle procedure ambientali. Dopo una vicenda durata più di trent’anni, il territorio chiede non solo l’avvio dei lavori, ma anche certezze sulla loro conclusione.

È proprio questo il nodo: trasformare l’annuncio in risultato concreto.

L’ipotesi di un futuro spazio verde

Tra le ipotesi auspicate a livello locale c’è anche quella di trasformare l’area bonificata in uno spazio verde per famiglie e bambini.

Sarebbe un cambio simbolico forte: da luogo associato al degrado e alla paura ambientale a spazio restituito alla comunità. Una prospettiva che, però, potrà essere affrontata solo dopo la conclusione della bonifica e dopo tutte le verifiche necessarie.

Per ora il primo obiettivo resta mettere in sicurezza l’area e chiudere definitivamente una pagina rimasta aperta troppo a lungo.

L’avvio della bonifica dell’ex Agrimonda è una notizia attesa da decenni. Ma proprio per questo non può essere trattata come un semplice annuncio. Il territorio ora chiede tempi certi, controlli rigorosi e trasparenza. Perché la vera svolta non sarà l’apertura del cantiere, ma il giorno in cui quell’area potrà essere davvero restituita ai cittadini.

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