mani cuoco sushi
mani cuoco e piatto sushi - immagine di repertorio
📍 Mugnano

24 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Mugnano, i Nas smascherano un ristorante di sushi: 400 kg di cibo sequestrati e multa da 6mila euro

Un altro caso di grave inosservanza delle normative sanitarie nel settore della ristorazione: 6.000 euro di multa e 400 kg di alimenti sequestrati in un ristorante di sushi all-you-can-eat

I carabinieri del Nas hanno condotto un’imponente operazione in un ristorante di sushi a Mugnano nella zona nord di Napoli. Gli esiti dell’operazione sono tutt’altro che rassicuranti per i consumatori. Secondo quanto riporta Il Mattino, la perquisizione è avvenuta in un locale già noto alle autorità per precedenti ispezioni. Durante questa operazione sono emerse gravi irregolarità sanitarie e igieniche. Per questo motivo, i carabinieri hanno sequestrato circa 400 chilogrammi di alimenti destinati al consumo crudo. Il valore di questi prodotti è stato stimato attorno ai 5.000 euro. Tra essi pesce pregiato, gamberi, pollo e preparati vegetali, tutti in condizioni di conservazione inadeguate. Di conseguenza, c’era un rischio contaminazione microbiologica.

La scoperta della cucina da incubo

L’ispezione dei Nas è iniziata in modo preoccupante. I carabinieri hanno dovuto forzare un ingresso secondario, che conduceva direttamente al deposito del ristorante. Qui, dietro una porta di ferro chiusa con un lucchetto, è emersa una scena tutt’altro che rassicurante. Il locale, dall’aspetto fatiscente e con evidenti segni di umidità sulle pareti, ospitava due frigoriferi strapieni di pesce scongelato, conservato in buste di plastica aperte. A pochi passi, sacchi di farina, riso e noodles erano lasciati a terra, con tanto di trappola per topi a proteggere quelle scorte alimentari.

In un’altra area del magazzino, è stata rinvenuta una cucina abusiva. Essa non era conforme a qualsiasi standard igienico-sanitario. Il risultato? La distruzione immediata dei cibi e l’interdizione al commercio degli stessi. Inoltre, è stato emesso un ordine di smaltimento che ha sollevato non poche preoccupazioni riguardo alla sicurezza alimentare del locale.

Le violazioni emerse e il sequestro degli alimenti

Secondo quanto riferito dal maresciallo maggiore Massimiliano Augliese a Il Mattino, la situazione era talmente grave da non poter escludere un alto rischio di contaminazione per i consumatori. «Gli alimenti erano in condizioni tali da non poter garantire la sicurezza microbiologica – ha dichiarato Augliese – per questo motivo, abbiamo immediatamente imposto il divieto di immissione in commercio e disposto la distruzione di tutte le forniture».

In aggiunta alle carenze igieniche, il ristorante non disponeva delle necessarie procedure di tracciabilità per gli alimenti, né di autocontrollo per la preparazione e conservazione dei cibi. Un altro aspetto che ha destato particolare preoccupazione è stato l’utilizzo di una cucina abusiva. Tale cucina era creata in una zona non autorizzata del magazzino. Inoltre, non rispettava alcuna norma di sicurezza e salubrità.

Ispezione dei Nas in cucina. Immagine di repertorio.
Ispezione dei Nas in cucina. Immagine di repertorio.

Le ispezioni

Come sottolineato dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, comandante del Nas di Napoli, «Le ispezioni hanno evidenziato, purtroppo, numerose violazioni in termini di sicurezza alimentare, con gravi carenze igienico-sanitarie. In alcuni casi, è stato necessario procedere alla chiusura dei locali e al sequestro di ingenti quantità di alimenti non tracciabili o conservati in modo improprio».

Il comandante ha ribadito a Il Mattino l’importanza della tutela della salute pubblica. Ha evidenziato anche l’impegno continuo delle forze dell’ordine nel monitorare la conformità delle strutture del settore ristorativo. Questo è fondamentale soprattutto in un’area sensibile come quella del sushi. In tale settore il rischio di contaminazione alimentare è particolarmente elevato.

Il blitz di oggi ha messo in evidenza l’importanza di un controllo rigoroso sulle strutture di ristorazione. In particolare, ciò è fondamentale nei locali che offrono piatti crudi. La salute dei consumatori deve essere la priorità. Inoltre, il rispetto delle normative igienico-sanitarie è imprescindibile per evitare situazioni di pericolo. La multa di 6.000 euro e il sequestro degli alimenti sono solo un aspetto della responsabilità che i ristoratori devono assumersi. Ciò serve a garantire la qualità dei loro prodotti.

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