Un altro caso di grave inosservanza delle normative sanitarie nel settore della ristorazione: 6.000 euro di multa e 400 kg di alimenti sequestrati in un ristorante di sushi all-you-can-eat
I carabinieri del Nas hanno condotto un’imponente operazione in un ristorante di sushi a Mugnano nella zona nord di Napoli. Gli esiti dell’operazione sono tutt’altro che rassicuranti per i consumatori. Secondo quanto riporta Il Mattino, la perquisizione è avvenuta in un locale già noto alle autorità per precedenti ispezioni. Durante questa operazione sono emerse gravi irregolarità sanitarie e igieniche. Per questo motivo, i carabinieri hanno sequestrato circa 400 chilogrammi di alimenti destinati al consumo crudo. Il valore di questi prodotti è stato stimato attorno ai 5.000 euro. Tra essi pesce pregiato, gamberi, pollo e preparati vegetali, tutti in condizioni di conservazione inadeguate. Di conseguenza, c’era un rischio contaminazione microbiologica.
La scoperta della cucina da incubo
L’ispezione dei Nas è iniziata in modo preoccupante. I carabinieri hanno dovuto forzare un ingresso secondario, che conduceva direttamente al deposito del ristorante. Qui, dietro una porta di ferro chiusa con un lucchetto, è emersa una scena tutt’altro che rassicurante. Il locale, dall’aspetto fatiscente e con evidenti segni di umidità sulle pareti, ospitava due frigoriferi strapieni di pesce scongelato, conservato in buste di plastica aperte. A pochi passi, sacchi di farina, riso e noodles erano lasciati a terra, con tanto di trappola per topi a proteggere quelle scorte alimentari.
In un’altra area del magazzino, è stata rinvenuta una cucina abusiva. Essa non era conforme a qualsiasi standard igienico-sanitario. Il risultato? La distruzione immediata dei cibi e l’interdizione al commercio degli stessi. Inoltre, è stato emesso un ordine di smaltimento che ha sollevato non poche preoccupazioni riguardo alla sicurezza alimentare del locale.
Le violazioni emerse e il sequestro degli alimenti
Secondo quanto riferito dal maresciallo maggiore Massimiliano Augliese a Il Mattino, la situazione era talmente grave da non poter escludere un alto rischio di contaminazione per i consumatori. «Gli alimenti erano in condizioni tali da non poter garantire la sicurezza microbiologica – ha dichiarato Augliese – per questo motivo, abbiamo immediatamente imposto il divieto di immissione in commercio e disposto la distruzione di tutte le forniture».
In aggiunta alle carenze igieniche, il ristorante non disponeva delle necessarie procedure di tracciabilità per gli alimenti, né di autocontrollo per la preparazione e conservazione dei cibi. Un altro aspetto che ha destato particolare preoccupazione è stato l’utilizzo di una cucina abusiva. Tale cucina era creata in una zona non autorizzata del magazzino. Inoltre, non rispettava alcuna norma di sicurezza e salubrità.

Le ispezioni
Come sottolineato dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, comandante del Nas di Napoli, «Le ispezioni hanno evidenziato, purtroppo, numerose violazioni in termini di sicurezza alimentare, con gravi carenze igienico-sanitarie. In alcuni casi, è stato necessario procedere alla chiusura dei locali e al sequestro di ingenti quantità di alimenti non tracciabili o conservati in modo improprio».
Il comandante ha ribadito a Il Mattino l’importanza della tutela della salute pubblica. Ha evidenziato anche l’impegno continuo delle forze dell’ordine nel monitorare la conformità delle strutture del settore ristorativo. Questo è fondamentale soprattutto in un’area sensibile come quella del sushi. In tale settore il rischio di contaminazione alimentare è particolarmente elevato.
Il blitz di oggi ha messo in evidenza l’importanza di un controllo rigoroso sulle strutture di ristorazione. In particolare, ciò è fondamentale nei locali che offrono piatti crudi. La salute dei consumatori deve essere la priorità. Inoltre, il rispetto delle normative igienico-sanitarie è imprescindibile per evitare situazioni di pericolo. La multa di 6.000 euro e il sequestro degli alimenti sono solo un aspetto della responsabilità che i ristoratori devono assumersi. Ciò serve a garantire la qualità dei loro prodotti.


