Ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli
📍 Napoli

22 Maggio 2026

Martina Sarracino

Caso bimbi cardiopatici al Monaldi di Napoli, l’avvocato Sergio Pisani: “Profondo sconcerto e delusione per il silenzio di Roberto Fico”

Si accende il dibattito sul caso dei bimbi cardiopatici in cura all’ospedale Monaldi di Napoli, interviene l’avvocato delle famiglia Sergio Pisani che richiama l’attenzione di Fico

A Napoli si accende nuovamente il dibattito e l’attenzione sul caso delle famiglie di minori cardiopatici in cura presso l’Ospedale Monaldi. Cresce il malcontento per la mancanza di risposte istituzionali rispetto a una richiesta di confronto urgente avanzata da tempo. La vicenda riguarda criticità sanitarie considerate delicate, che incidono direttamente sulla continuità delle cure e sulla gestione quotidiana di bambini affetti da gravi patologie cardiache. Le famiglie, già provate dalla situazione clinica dei propri figli, lamentano un senso crescente di isolamento e mancanza di ascolto da parte delle istituzioni regionali.

Le parole dell’avvocato Sergio Pisani

A rappresentare le famiglie è l’avvocato Sergio Pisani, il quale ha espresso forte preoccupazione per la situazione. Il legale ha dichiarato che c’è un grande sconcerto e una profonda delusione, “per il perdurante silenzio del Presidente della Regione Campania Roberto Fico rispetto alla richiesta urgente di incontro più volte avanzata”. Le sue parole evidenziano un forte disagio che riguarda non solo gli aspetti organizzativi, ma anche la percezione di un’assenza dal punto di vista istituzionale su temi di forte impatto umano e sanitario.

Roberto Fico Foto: social
Roberto Fico Foto: social

Le criticità sanitarie e la richiesta di confronto

Nel comunicato diffuso, Pisani ha sottolineato ulteriormente la gravità della situazione e la necessità di un dialogo immediato con le istituzioni competenti. Il legale ha affermato: “La delusione è tanto più grave in quanto la richiesta non riguardava aspetti formali o secondari, ma la necessità di un confronto diretto su criticità sanitarie di estrema delicatezza, che incidono quotidianamente sulla continuità delle cure e sulla sicurezza di bambini affetti da gravi patologie cardiache. Il mancato riscontro a una rappresentanza così ampia di famiglie, già fortemente provate, contribuisce ad alimentare un diffuso sentimento di abbandono istituzionale che appare oggi difficile da comprendere e da giustificare”.

Il richiamo al Ministero della Salute

La vicenda, come ha riferito lo stesso Pisani, è stata portata anche all’attenzione delle istituzioni nazionali. In particolare, ha evidenziato un ulteriore livello di preoccupazione legato al silenzio istituzionale. Sul comunicato, infatti, si legge: “Il perdurante silenzio istituzionale è stato già segnalato al Ministro della Salute, quale elemento di ulteriore allarme in una vicenda che richiede attenzione immediata e risposte concrete. La questione, per la sua natura e per i soggetti coinvolti, impone una sensibilità istituzionale all’altezza della gravità delle condizioni rappresentate”.

La vicenda solleva certamente interrogativi più ampi sulla capacità di risposta delle istituzioni regionali e nazionali di fronte a situazioni sanitarie complesse che coinvolgono minori fragili. Il nodo centrale resta la richiesta di ascolto avanzata dalle famiglie e la necessità di garantire continuità assistenziale in un contesto clinico delicato come quello delle cardiopatie pediatriche. Del resto, quando la sanità incontra situazioni di grande complessità e fragilità come quelle pediatriche, il tempo della risposta istituzionale non è mai neutro. Ogni ritardo o silenzio si può trasformare in ulteriore incertezza per chi già vive in condizioni estremamente difficili.

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